Diciamo che conosciamo una donna, non importa come, non importa perche’, ma diciamo che non abbiamo attrazioni sessuali per lei. Vuoi che gia c’e’ stato qualcosa in passato, vuoi che lei ci abbia dato buca ma noi la continuiamo a frequentare per puro spirito masochistico, voi perche’ e’ una parente, ad eempio una sorella, l’importante e’ che il nostro traguado non sara’ fare sesso con lei (il che non vuol affato dire che non sia nostro recondito desiderio!).
Ecco abbiamo questa che potremmo considerare “un amica”, che magari puo’ presentarci delle sue “amiche”.
Tolto il novanta percento delle persone che vi presentera’ (le amiche delle amiche so’ come le amiche e se l’amica e’ carina vi presentera’ solo amiche brutte, come precedentemente detto…) puo’ essere in qualche raro caso che vi presenti una ragazza interessante.
A questo punto l’ingenuo pensa “e’ fatta, mi ha presentato una amica carina che sembra pure starci!”
E qui avverra’ qualcosa di totalmente inaspettato, la vostra alleata, colei che penavatae vi stesse dando una mano vi si ritorcera’ contro e, evitera’ in tutti modi che voi possiate concludere la questione!
A tal proposito infatti le donne adottano 2 strategie diverse:
strategia dell’amico porco
contro questa tecnica avete poco da fare, la ragazza che “era” vostra amica andra’ dalla sua amica e la mettera’ in guardia su di voi, adducera’ storie assurde riguardo la vostra serieta’, le dira’ che siete dei don giovanni mentre voi e’ una vita che non battete un chiodo, le dira’ che siete persone da “una botta e via” mentre la vostra ultima relazione e’ durata sei anni e non avente manco mai tradito (vabbe’ avete tradito, ma era una cosa di poco conto, quindi non contava niente!), vi screditera’ in tutti modi, salvo poi, tornare da voi e dirvi con faccia angelica che lei non ci sta’.
Voi abili seduttori ci proverete lo stesso, venendo cosi’ al gioco che la terribile ex-credevochefosse-amica ha tessuto per voi.
Cosa fare? In generale ci sono pochi modi per scagionarvi da questa infamante introduzione, l’unica e’ cercare di dimostrare alla nostra ragazza oggetto (nel senso di oggetto del nostro intesse, cosa avevate capito!) che noi siamo dei bravi ragazzi, che siamo sri e cosi’ via, quindi partiamo raccontando le nostre disavventure sentimentali e, se cadiamo nella noia e nel patetico niente di male, peggio di come siamo messi e’ difficile trovarsi!
La strategia della donna inadatta
Questa strateggia e’ la piu’ subdola che le donne usano, di seguito un breve estratto della situazione, discussione tipo che avviente tra un uomo e una donna qundo quest’ultima ci ha presentato una sua amica che sembrerebbe sterci:
situazione: qualunque, Samot conosce una ragazza e la sorella/amica/conoscente di turno lo informa sulla persona in oggetto:
S: e’ carina pero’, poi mi sembra disponibile, che dici?
Amica: no, non va’ bene per te
Non vanno mai bene per noi, non si capisce perche’, o megliovengono date svariate motivazioni
- e’ una stronza
e’ la frase piu’ usata, in realta’ non sono mai stronze, provateci lo stesso e fegatevene di quello che dice la vostra mica che argomentera’ la stronzagine con un bel
-ti fara’ soffrire
e’ un rischio che corriamo volentieri, ma finqui’ le indicazioni possono ancora avere una qualche cosa in comune con al sincerita’.
-e’ una troia
questa non si capisce perche’ dovrebbe convincerci a non provarci, anzo, magari stasra combino qualcosa, meglio ancora se..
-maddai quella? Ma e’ una ninfomane, non fa’ proprio per te!
Non fa’ per me???ma come ma se sto sempre a lamentarmio che non faccio niente!
Insomma, qualunque donna vi presentera’ una vostra amica non fara’ mai per voi. Ma perche’ le donne che ci presentano le nostre amiche non fanno mai per noi?
Ovvio perche’ la donna e’ un animale sadico, e siccome voi ci siete amici (cosa vi avevo detto? E’ sbagliato essere amico di una donna) lei si sentira di avere su di voi l’opzione “possesso”, quindi, pur non concedendovi niente sara’ comunque gelosa di voi quale paggetto amico. In definitiva e’ colpa vostra che vi siete infilati in questa situazione, quindi, uscitene al piu’ presto e imparate a camminare da soli (che vuol dire che le nostre prede ce le dobbiamo procacciare da soli!)
La tecnica della Carbonara
Le tecniche di gruppo sono poche e, in generale non funzionano.
In compagnia infatti non si riesce quasi mai a cacciare, tant’e’ che il motto, all’entrata di un qualunque locale, festa o quant’altro, dovrebbe essere sempre: Sparpagliamoci.
Tuttavia, per i fanatici del gruppetto, esiste una tecnica che vi permettera’ di far svoltare una serata che si prospetta una partita di biliardo all’italiana (solo palle e birilli senza buche…).
Questa tecnica e’ stata ampiamente sperimentata ed ha sempre dato i sui frutti, che consistono nella conoscenza di donne, purtroppo non garantisce il successo immediato, ma solamente l’apertura di nuovi canali e conoscenze.
Se infatti fate una classica uscita “uomini”, ossia, amici, finirete generalmente in un pub o a mangiare una pizza o a cena fuori, insomma il concetto e’ì che sarete sempre solo uomini!
E parlerete di donne.
E’ sempre cosi’!
Si parla del piu’ o del meno per circa sei sette secondi, lavoro, 2 secondi, tempo libero o sport, 5 secondi, il resto della serata si parla di:
quella che e’ una zoccola, quell’altra che si e’ rifatta il petto etc etc
e a lamentarsi del fatto che ci sono poche donne (o, che c’e’ sempre la stessa se siete sposati o fidanzati!).
ora, invece di lamentarvi agite e, usate la tecnica della Carbonara!
La serata non sara’ piu’ la stessa!
Sempre piu’ frequentemente infatti anche le ragazze tendono ad uscire in gruppetti di sole donne.
Sono le uscite “senza uomini”, tra amiche appunto, cruccio e rovina di tutti i fidanzatini italiani e non.
Come nei gruppi di uomini, anzi diversamente dai suddetti, in questi gruppi sono gli gli uomini i soggetti principali di tutte le discussioni (ovviamente noi parliamo di donne, come gia’ detto…).
Quindi, siccome il testosterone e’ alto noi dobbiamo per forza di cose approfittarne.
Gia’, ma come? E’ paradossale ma, spesso mi capita vedere tavoli di uomini accanto a tavoli di sole donne e non viene scambiata neanche una parola in comune. Generalmente il massimo che si fa’ e’ qualche apprezzamento, che risulta 9 volte su dieci, o volgare o inopportuno, comunque non atto a favorire la conoscenza.
Allora che fare?
Segue una breve descrizione di come con G, G secondo e A usammo qualla che da allora e’ definita la famosissima e temutissima TECNICA DELLA CARBONARA
Location: sardegna, bar in riva al mare, tavolo occupato da Samot, G, G secondo (cioe’ Guido, per distinguerlo dal primo G di Giorgio) e A (a questo punto Andrea). Al tavolo accanto tre ragazza che saranno indicate come S (stupenda) C(carina) C (cesso).
Correzione, per con creare confusione, al tavolo accanto S (super fica) F(fica) C (cesso, cara C a te questo soprannome non te lo leva nessuno!)
La nostra discussione procede sui perche’ della vita, sui perche’ non ce la danno e sui perche’ siamo cosi’ ceretini da non rompere il ghiaccio e dire qualcosa.
Dopo estenuanti discussioni in cui vengono vagliate tutte le strategie possibili per allacciare una conversazione, tra cui:
-facendo finta di girarsi dare un cazzotto in faccia a C (tanto C si e’ capito che non interessa a nessuno) e sfruttare le scuse per presentarsi e conoscere S e F
-rovesciare il coktail che si sta’ bevendo addosso a C e poi come sopra
-corrompere il cameriere affinche’, venendo al nostro tavolo ci comunichi che le nostre Ferrari non sono parcheggiate bene
-mandare un mazzo di fiori al loro tavolo con un bigliettino
-mandare un mazzo di fiori al loro tavolo senza un bigliettino ma con il cameriere che comunica in tono serio: ve li mandano i ragazzi di quel tavolo li
-mandarci da soli una bottiglia di champagne e far dire al cameriere che ce la hanno offerta el ragazze del tavolo li’…
insomma mentre ancora stavamo decidendo che fare G si gira evrso le ragazze e chiede con viso angelico:
“scusate ragazze”
silenzio
“ehm scusate?”
la ragazza F si gira e lo guarda schifata, S neanche si gira mentre C e’ un cesso e nessuno nota cosa faccia.
“vogliamo organizzare una pastata questa sera a csa nostra, e avevamo pensato di fare la Carbonara, ma nessuno si ricorda bene l ricetta”
e qui riesce a dare il massimo di se:
“ma secondo voi, nella carbonara, ci va’ l’aglio o la cipolla?”
ora, a parte che mettere l’aglio nella carbonara e’ piu’ grave che insultare contemporaneamente tutti gli inquilini della capanna del presepe, quello che colpisce e’ che eravamo in pieno agosto e l’idea di mangiare un pasta a base di uova pancetta e parmigiano era quantomeno inusuale, se non folle visti i quasi 40 gradi all’ombra, di sera.
Comunuqe la realta’ risulto’ piu’ amara della finzione e le ragazze non seppero risponderci, dando cosi’ prova di grande inesperienza culinaria e incomprensione della sottile ironia malcelata dal tono serio di domanda. Inizio’ una piacevole conversazione su ricette e via discorrendo la frequentazione diede i suoi frutti.
La tecnica da allora viene usata immutata, poiche’ se le ragazze non sanno come preparare una buona carbonara, glielo spieghiamo noi piano piano, arrivandoci per passi successivi se, invece, lo sanno, allora coglieranno l’ironia e la discussione vertera’ sulla “vostra” presunta ignoranza.
Infine, la scusa, come avrete notato e’ che noi stiamo organizzando una pastata e, allora, perche’ non invitare le ragazze ad assaggiare le delizie di cui tanto abbiamo parlato?
In compagnia infatti non si riesce quasi mai a cacciare, tant’e’ che il motto, all’entrata di un qualunque locale, festa o quant’altro, dovrebbe essere sempre: Sparpagliamoci.
Tuttavia, per i fanatici del gruppetto, esiste una tecnica che vi permettera’ di far svoltare una serata che si prospetta una partita di biliardo all’italiana (solo palle e birilli senza buche…).
Questa tecnica e’ stata ampiamente sperimentata ed ha sempre dato i sui frutti, che consistono nella conoscenza di donne, purtroppo non garantisce il successo immediato, ma solamente l’apertura di nuovi canali e conoscenze.
Se infatti fate una classica uscita “uomini”, ossia, amici, finirete generalmente in un pub o a mangiare una pizza o a cena fuori, insomma il concetto e’ì che sarete sempre solo uomini!
E parlerete di donne.
E’ sempre cosi’!
Si parla del piu’ o del meno per circa sei sette secondi, lavoro, 2 secondi, tempo libero o sport, 5 secondi, il resto della serata si parla di:
quella che e’ una zoccola, quell’altra che si e’ rifatta il petto etc etc
e a lamentarsi del fatto che ci sono poche donne (o, che c’e’ sempre la stessa se siete sposati o fidanzati!).
ora, invece di lamentarvi agite e, usate la tecnica della Carbonara!
La serata non sara’ piu’ la stessa!
Sempre piu’ frequentemente infatti anche le ragazze tendono ad uscire in gruppetti di sole donne.
Sono le uscite “senza uomini”, tra amiche appunto, cruccio e rovina di tutti i fidanzatini italiani e non.
Come nei gruppi di uomini, anzi diversamente dai suddetti, in questi gruppi sono gli gli uomini i soggetti principali di tutte le discussioni (ovviamente noi parliamo di donne, come gia’ detto…).
Quindi, siccome il testosterone e’ alto noi dobbiamo per forza di cose approfittarne.
Gia’, ma come? E’ paradossale ma, spesso mi capita vedere tavoli di uomini accanto a tavoli di sole donne e non viene scambiata neanche una parola in comune. Generalmente il massimo che si fa’ e’ qualche apprezzamento, che risulta 9 volte su dieci, o volgare o inopportuno, comunque non atto a favorire la conoscenza.
Allora che fare?
Segue una breve descrizione di come con G, G secondo e A usammo qualla che da allora e’ definita la famosissima e temutissima TECNICA DELLA CARBONARA
Location: sardegna, bar in riva al mare, tavolo occupato da Samot, G, G secondo (cioe’ Guido, per distinguerlo dal primo G di Giorgio) e A (a questo punto Andrea). Al tavolo accanto tre ragazza che saranno indicate come S (stupenda) C(carina) C (cesso).
Correzione, per con creare confusione, al tavolo accanto S (super fica) F(fica) C (cesso, cara C a te questo soprannome non te lo leva nessuno!)
La nostra discussione procede sui perche’ della vita, sui perche’ non ce la danno e sui perche’ siamo cosi’ ceretini da non rompere il ghiaccio e dire qualcosa.
Dopo estenuanti discussioni in cui vengono vagliate tutte le strategie possibili per allacciare una conversazione, tra cui:
-facendo finta di girarsi dare un cazzotto in faccia a C (tanto C si e’ capito che non interessa a nessuno) e sfruttare le scuse per presentarsi e conoscere S e F
-rovesciare il coktail che si sta’ bevendo addosso a C e poi come sopra
-corrompere il cameriere affinche’, venendo al nostro tavolo ci comunichi che le nostre Ferrari non sono parcheggiate bene
-mandare un mazzo di fiori al loro tavolo con un bigliettino
-mandare un mazzo di fiori al loro tavolo senza un bigliettino ma con il cameriere che comunica in tono serio: ve li mandano i ragazzi di quel tavolo li
-mandarci da soli una bottiglia di champagne e far dire al cameriere che ce la hanno offerta el ragazze del tavolo li’…
insomma mentre ancora stavamo decidendo che fare G si gira evrso le ragazze e chiede con viso angelico:
“scusate ragazze”
silenzio
“ehm scusate?”
la ragazza F si gira e lo guarda schifata, S neanche si gira mentre C e’ un cesso e nessuno nota cosa faccia.
“vogliamo organizzare una pastata questa sera a csa nostra, e avevamo pensato di fare la Carbonara, ma nessuno si ricorda bene l ricetta”
e qui riesce a dare il massimo di se:
“ma secondo voi, nella carbonara, ci va’ l’aglio o la cipolla?”
ora, a parte che mettere l’aglio nella carbonara e’ piu’ grave che insultare contemporaneamente tutti gli inquilini della capanna del presepe, quello che colpisce e’ che eravamo in pieno agosto e l’idea di mangiare un pasta a base di uova pancetta e parmigiano era quantomeno inusuale, se non folle visti i quasi 40 gradi all’ombra, di sera.
Comunuqe la realta’ risulto’ piu’ amara della finzione e le ragazze non seppero risponderci, dando cosi’ prova di grande inesperienza culinaria e incomprensione della sottile ironia malcelata dal tono serio di domanda. Inizio’ una piacevole conversazione su ricette e via discorrendo la frequentazione diede i suoi frutti.
La tecnica da allora viene usata immutata, poiche’ se le ragazze non sanno come preparare una buona carbonara, glielo spieghiamo noi piano piano, arrivandoci per passi successivi se, invece, lo sanno, allora coglieranno l’ironia e la discussione vertera’ sulla “vostra” presunta ignoranza.
Infine, la scusa, come avrete notato e’ che noi stiamo organizzando una pastata e, allora, perche’ non invitare le ragazze ad assaggiare le delizie di cui tanto abbiamo parlato?
La donna cui piacciono i brutti
Esistono donne in grado di distruggerci psicologicamente come quelle che non ci filano,quelle che ci trattano male, quelle che se la tirano , quelle infine che, la danno a tutti ma, a voi no perche’ siete speciali. Per tutti questi tipi di donne possiamo avere tecniche, metodi di approccio e idee, sempre con la convinzione che, comunque, i gusti sono soggettivi e, che al limite possiamo non piacere.
Esiste pero’ una larga porzione di donne che e’ in grado di distruggerci psicologicamente nonostante accetti di uscire con noi.
Sono le donne cui piacciono i brutti.
Usciamo con gli amici, incontriamo una ragazza e chiacchieriamo del piu’ e del meno, dopo pochi decimi di secondo la discussione vertera’ inevitabilmente sui seguenti temi, relazioni pregresse e o sesso.
Una delle domande standard che vengono fatte per sondare, in maniera un po’ subdola se abbiamo qualche chance, e’ quella di chiedere quale e’ il tipo di uomo che si cerca.
Perche’ e’ subdola? perche’ e’ un modo indiretto per chiedere se piacciamo, se infatti la descrizione del modello di uomo corrisponde con la nostra persona o, con quella di uno che ci assomiglia allora andiamo all’attacco e ci proviamo, se invece la descrizione somiglia in maniera vergognosa a quella del nostro amico accanto noi, lasciamo il campo e cediamo il passo.
Esiste pero’ una terza possibilita’, e cioe’ che la ragazza ci racconti come erano i suoi precedenti partner, per farci capire che tipo di uomini ha avuto, il che non e’ male di per se, ma spesso, in questi frangenti accade una cosa non richiesta:la ragazza giunge alla conclusione che a lei non piaccio i ragazzi belli.
Che vuol dire, se chiediamo spiegazioni ci viene risposto, sempre ed inevitabilmente che non e’ la bellezza il primo parametro con cui scelgono un partner, cosa che a noi potrebbe anche andare bene ma, ci hiediamo e chiediamo, se c’e’ pure la bellezza e’ meglio. Ed e’ qui ch alle volte si rischia il collasso, perche’ alcune ragazze possono rispondere che no, alle volte la bellezza e’ un handicap, che a loro piacciono i brutti!
Ecco, con noi si e’ aperta, ci ha raccontato tutte queste belle cose su lla sua vita, sulle sue relazioni precedenti, in un contesto normale penseremmo addirittura che ci potrebbe stare, con noi si intende!
Ma e’ qui che si innesca il famoso DILEMMA DI SAMOT!
Che fare infatti? Se noi ci provassimo e lei ci stesse vorrebbe dire inequivocabilmente che noi siamo brutti, un ammissione implicita in grado di distruggere anni di costruita autostima. Se invece non ci proviamo, avremmo implicitamente ammesso una nostra sconfitta, in fondo se ci siamo imbarcati in questa discussione, vuol dire che ci piaceva e, e’ proprio una grave sconfitta per un samot lasciare una ragazza disponibile.
Ora, come potete ben capire, non c’e’ soluzione a tale dilemma e, la decisione va presa caso per caso.
Se ritenete che la ragazza valga la vostra autostima allora e’ il caso di provarci lo stesso, in fondo, non e’ che siamo tutti Bred Pitt, e poi, a che serve essere “super belli” se poi non si ha una donna?
Esiste pero’ una larga porzione di donne che e’ in grado di distruggerci psicologicamente nonostante accetti di uscire con noi.
Sono le donne cui piacciono i brutti.
Usciamo con gli amici, incontriamo una ragazza e chiacchieriamo del piu’ e del meno, dopo pochi decimi di secondo la discussione vertera’ inevitabilmente sui seguenti temi, relazioni pregresse e o sesso.
Una delle domande standard che vengono fatte per sondare, in maniera un po’ subdola se abbiamo qualche chance, e’ quella di chiedere quale e’ il tipo di uomo che si cerca.
Perche’ e’ subdola? perche’ e’ un modo indiretto per chiedere se piacciamo, se infatti la descrizione del modello di uomo corrisponde con la nostra persona o, con quella di uno che ci assomiglia allora andiamo all’attacco e ci proviamo, se invece la descrizione somiglia in maniera vergognosa a quella del nostro amico accanto noi, lasciamo il campo e cediamo il passo.
Esiste pero’ una terza possibilita’, e cioe’ che la ragazza ci racconti come erano i suoi precedenti partner, per farci capire che tipo di uomini ha avuto, il che non e’ male di per se, ma spesso, in questi frangenti accade una cosa non richiesta:la ragazza giunge alla conclusione che a lei non piaccio i ragazzi belli.
Che vuol dire, se chiediamo spiegazioni ci viene risposto, sempre ed inevitabilmente che non e’ la bellezza il primo parametro con cui scelgono un partner, cosa che a noi potrebbe anche andare bene ma, ci hiediamo e chiediamo, se c’e’ pure la bellezza e’ meglio. Ed e’ qui ch alle volte si rischia il collasso, perche’ alcune ragazze possono rispondere che no, alle volte la bellezza e’ un handicap, che a loro piacciono i brutti!
Ecco, con noi si e’ aperta, ci ha raccontato tutte queste belle cose su lla sua vita, sulle sue relazioni precedenti, in un contesto normale penseremmo addirittura che ci potrebbe stare, con noi si intende!
Ma e’ qui che si innesca il famoso DILEMMA DI SAMOT!
Che fare infatti? Se noi ci provassimo e lei ci stesse vorrebbe dire inequivocabilmente che noi siamo brutti, un ammissione implicita in grado di distruggere anni di costruita autostima. Se invece non ci proviamo, avremmo implicitamente ammesso una nostra sconfitta, in fondo se ci siamo imbarcati in questa discussione, vuol dire che ci piaceva e, e’ proprio una grave sconfitta per un samot lasciare una ragazza disponibile.
Ora, come potete ben capire, non c’e’ soluzione a tale dilemma e, la decisione va presa caso per caso.
Se ritenete che la ragazza valga la vostra autostima allora e’ il caso di provarci lo stesso, in fondo, non e’ che siamo tutti Bred Pitt, e poi, a che serve essere “super belli” se poi non si ha una donna?
La tecnica della partenza
Lasciare una donna e’, come ormai abbiamo capito, generalmente, un problema.
Soprattutto se la frequentate da poco e qualcosa sta’ nascendo. Soprattutto poi se questo nascendo sta’ ovviamente nascendo solo in lei, in voi invece c’e’ un arido campiello che non vi sognate nemmeno di innaffiare.
La poverina purtroppo ha toppato in pieno e, d’altronde, non e’ nemmeno colpa vostra, lo doveva capire subire subito che non eravate interessati a nulla di troppo serio.
Purtroppo pero’ nel 90% dei casi non lo capiscono affatto e cosi’, dopo una breve frequentazione, si allacciano come le cinture dei vostri pantaloni con lo spiacevole inconveniente che non vi si staccano piu’.
Siccome il buon marinaio non e’ colui che supera illeso la tempesta ma, colui che la tempesta la evita, cosi’ il buon samot non e’ colui che destreggia nel momento di difficoltà o scappa (magari con la tecnica dello struzzo), ma colui che previene.
Come prevenire quindi che una donna si leghi tropo?
Una delle tecniche piu’ funzionali e’ la famosa tecnica della partenza.
Questa tecnica necessita che ci sia almeno una scadenza mportante nella vostra o nella sua vita, ad esempio una partenza, che potrebbe essere un trasferimento, un viaggio o semplicemente una vacanza.
Vi starete chiedendo cosa c’entra questo con la ragazza iun questione e, soprattutto, come questo dato possa esservi utile per evitarvi noie e scocciature ma, aspettate, e la vostra curiosita’ sara’ soddisfatta.
Situazione tipo: conoscete una ragazza, vi scambiate il numero, cenetta…cenetta? E vabbe’ cenetta, casa mia, no casa tua, vabbe’ era meglio casa mia etc etc
Sesso oggi? No sesso domani forse, vabbe’ sesso subito e cosi’ via dicendo.
Ora e’ il momento della tecnica della scadenza, proprio mentre lei ancora non se lo aspetta, proprio mentre lei ancora a tutto pensa meno che possa essere una cosa seria (vabbe’ gia lo pensa, lo pensano al primo appuntamento figuriamoci dopo che avete fatto sesso…), voi , giocate di anticipo!
-sai con te sto’ proprio bene, e’ veramente un peccato che a fine mese debba andare in germania per lavoro per sei mesi
ovviamente voi non dovete affatto andare in germania, anzi, la germania neanche vi piace.Se siete proprio dei bravi samot potete inserire una qualunque destinazione, io per esempio sono gia’ stato in un sacco di posti, ancora ricordo quel mese che passai in africa a fare volontariato come fosse ieri.
La scelta della localita’ e’ importante, perche’ deve prevedere la totale assenza di comunicazione, facendo capire quindi che, per quel periodo, non vi sentirete affatto.
Il piu’ ormai e’ stato compiuto, adesso, fatta sedimentare per un po’ l’informazione, dobbiamo fare in modo di lasciarla prima di partire.
Perche’? perche’ lasciarla prima di partire?
E ovvio amici miei, perche’ voi non state partendo, senno’ non c’era alcun bisogno di lasciarla, sareste comunque partiti.
Ora, quando vi siete stufati della vostra partner occasionale, la chiamate e la invitate a cena.
Cena in cui le confesserete di esservi veramente innamorati di lei, e che, per questo, per il fatto che siete innamorati, e’ meglio lasciarsi subito, perche’ tanto, voi dovrete partire per forza, e per un lungo periodo, quindi e’ inutile continuare ad illudersi, a farsi del male, e’ meglio recidere sul nascere qualcosa che sta’ nascendo che tagliarla quando ormai e’ cresciuta.
Voi piangerete un po’, lei piangera’ un sacco e se e’ innamorata vi dira che vi aspettera etc etc, ma voi state gia guardando la ragazza del tavolo all’angolo. Pgate (e cavolo la state mollando, offrite almeno una cena!).
Ora qualcuno dire’: e se poi vi vede in giro che non siete partiti?
Anche qui, giochiamo d’anticipo e pochi giorni prima della partenza la chiamiamo e le diciamo:
sono disperato, non parto piu’, la mia vita e’ allo sbando… per il momento e’ meglio se non ci rivediamo.
Soprattutto se la frequentate da poco e qualcosa sta’ nascendo. Soprattutto poi se questo nascendo sta’ ovviamente nascendo solo in lei, in voi invece c’e’ un arido campiello che non vi sognate nemmeno di innaffiare.
La poverina purtroppo ha toppato in pieno e, d’altronde, non e’ nemmeno colpa vostra, lo doveva capire subire subito che non eravate interessati a nulla di troppo serio.
Purtroppo pero’ nel 90% dei casi non lo capiscono affatto e cosi’, dopo una breve frequentazione, si allacciano come le cinture dei vostri pantaloni con lo spiacevole inconveniente che non vi si staccano piu’.
Siccome il buon marinaio non e’ colui che supera illeso la tempesta ma, colui che la tempesta la evita, cosi’ il buon samot non e’ colui che destreggia nel momento di difficoltà o scappa (magari con la tecnica dello struzzo), ma colui che previene.
Come prevenire quindi che una donna si leghi tropo?
Una delle tecniche piu’ funzionali e’ la famosa tecnica della partenza.
Questa tecnica necessita che ci sia almeno una scadenza mportante nella vostra o nella sua vita, ad esempio una partenza, che potrebbe essere un trasferimento, un viaggio o semplicemente una vacanza.
Vi starete chiedendo cosa c’entra questo con la ragazza iun questione e, soprattutto, come questo dato possa esservi utile per evitarvi noie e scocciature ma, aspettate, e la vostra curiosita’ sara’ soddisfatta.
Situazione tipo: conoscete una ragazza, vi scambiate il numero, cenetta…cenetta? E vabbe’ cenetta, casa mia, no casa tua, vabbe’ era meglio casa mia etc etc
Sesso oggi? No sesso domani forse, vabbe’ sesso subito e cosi’ via dicendo.
Ora e’ il momento della tecnica della scadenza, proprio mentre lei ancora non se lo aspetta, proprio mentre lei ancora a tutto pensa meno che possa essere una cosa seria (vabbe’ gia lo pensa, lo pensano al primo appuntamento figuriamoci dopo che avete fatto sesso…), voi , giocate di anticipo!
-sai con te sto’ proprio bene, e’ veramente un peccato che a fine mese debba andare in germania per lavoro per sei mesi
ovviamente voi non dovete affatto andare in germania, anzi, la germania neanche vi piace.Se siete proprio dei bravi samot potete inserire una qualunque destinazione, io per esempio sono gia’ stato in un sacco di posti, ancora ricordo quel mese che passai in africa a fare volontariato come fosse ieri.
La scelta della localita’ e’ importante, perche’ deve prevedere la totale assenza di comunicazione, facendo capire quindi che, per quel periodo, non vi sentirete affatto.
Il piu’ ormai e’ stato compiuto, adesso, fatta sedimentare per un po’ l’informazione, dobbiamo fare in modo di lasciarla prima di partire.
Perche’? perche’ lasciarla prima di partire?
E ovvio amici miei, perche’ voi non state partendo, senno’ non c’era alcun bisogno di lasciarla, sareste comunque partiti.
Ora, quando vi siete stufati della vostra partner occasionale, la chiamate e la invitate a cena.
Cena in cui le confesserete di esservi veramente innamorati di lei, e che, per questo, per il fatto che siete innamorati, e’ meglio lasciarsi subito, perche’ tanto, voi dovrete partire per forza, e per un lungo periodo, quindi e’ inutile continuare ad illudersi, a farsi del male, e’ meglio recidere sul nascere qualcosa che sta’ nascendo che tagliarla quando ormai e’ cresciuta.
Voi piangerete un po’, lei piangera’ un sacco e se e’ innamorata vi dira che vi aspettera etc etc, ma voi state gia guardando la ragazza del tavolo all’angolo. Pgate (e cavolo la state mollando, offrite almeno una cena!).
Ora qualcuno dire’: e se poi vi vede in giro che non siete partiti?
Anche qui, giochiamo d’anticipo e pochi giorni prima della partenza la chiamiamo e le diciamo:
sono disperato, non parto piu’, la mia vita e’ allo sbando… per il momento e’ meglio se non ci rivediamo.
La tecnica dello struzzo
Che succede quando una delle tecniche samot funziona (caso piu’ unica che raro…)?
Probabilmente riuscirete a frequentare la ragazza con cui ci avete provato, nel 12.3 percento dei casi quest’ultima vorra’ solo fare sesso con voi mentre, il restante e molto numeroso gruppo di donne cerchera’ di avere con voi un rapporto piu’ stabile, fatto di cinema, pizza a casa e via discorrendo.
Ora, se la donna che abbiamo trovato e’ la donna della nostra vita, allora, tutto bene!
Godiamoci queste pizze e gelati a casa, queste uscite a quattro con la coppietta che composta dalla migliore amica di lei e l’ “uomo odioso” . odioso perche’ diverra’ il metro di paragone di ogni vostra azione, per meriti sul campo insomma, lei infatti vi fara’ notare che “LUI” e’ piu’ romantioco di voi, LUI le fa’ dei regali bellissimi etc etc
Ma voi ci passerete sopra, siete innamorati e questo basta, e aggiungerei per non sembrare cinico, beati voi!
Se pero’ la vostra’ fiamma e’, appunto, solo una fiamma, allora la faccenda si complica.
Voi ci uscite, una due tre volte e ancora niente sesso. Siccome pero’ voi siete i classici “maschi italici” pur di arrivare alla meta vi lascerete andare un po’ troppo alla parte dell’innamorato, direte un paio di parole di troppo et voillat! La frittata e’ fatta!
BRAVI! (purtroppo non si puo’ simiulare qui il tono di sarcasmo che spetterebbe di diritto a questa affermazione!)
Iora forse avrete fatto sesso ma lei si e’ innamorata di voi, che fare?
Questa di seguito e’ la tecnica piu’ elementare per scaricare una ragazza.
La tecnica dello struzzo
La nostra partner occasionale non ci soddisfa piu’? non la conosciamo per niente e siamo riusciti a farci sesso ma non vogliamo altro?
Bisogna troncare!
Il come ce lo suggerisce al solito lo studio della natura, o meglio (siccome non sono un biologo ne uno zoologo) i cartoni animati della Walt Disney.
Non so’ se in natura gli struzzi siano adusi a nascondere la testa sotto la terra quando sono in pericolo, ma nei cartoni animati di quando ero piccolo lo facevano sempre e questo basta.
Quindi come lo struzzo se lei cerchera’ di avvicinarsi, ficcate la testa sotto terra, e fate finta di niente!
Vi tampina con telefonate a tutte le ore del giorno e della notte?
Avete la testa sotto terra, non potete sentire il telefono!
Cosa dite? Lo sentite lo stesso, un flebile trillo dal mondo esterno? Beh, non fa niente, anche volendo, non potreste rispondere, il vostro orecchio e’ pieno di terra!
Continuate ad applicare la vostra tecnica fino a che non si sara’ stancata, a questo punto, tirate fuori la testa e, guardatevi intorno, forse c’e’ un'altra preda!
Ora, lo so’ gia che ci saranno mille proteste, quindi ragioniamo prima di saltare a conclusioni affrettate.
Primo, per tutti coloro i quali dovessero sostenere che gli struzzi mettono la testa sotto terra per mangiare o fare altre cose di cui ignoro completamente il senso (forse atti sessuali???no….) faccio notare che comunque gli struzzi sono animali molto veloci (sempre citando fonti cartoonesche vedere quanto correva Beeb beeb o come diavolo si scrive!), quindi invece di ficcare il cranio sotto una coltre di terra,bastera’ scappare alla velocita’ del suono, la differenza e’ sottile e non di concetto, la tecnica si chiamera’ quindi comunque la tecnica dello struzzo e datevi pace!
Secondo, questa tecnica e’ in generale molto sconsigliata (ne seguiranno presto molte altre, anche se alcune sono gia’ state esposte, tipo la tecnica dell’ingratitudine etc etc) perche’ ha,sulle donne , molteplici effetti collaterali di varia natura e dimensioni.
In ordine di gravita’ elenchero’ di seguito gli effetti fisici derivanti dall’uso di tale tecnica:
-effetto epistolare
-effetto ciclone
-effetto sfiducia rancorosa
l’effetto epistolare e’ il meno grave, puo’ provocarci qualche piccolo danno emotivo, ma se siamo forti e decisi possiamo anche passarci sopra. L’effetto della nostra azione sara’ infatti, dopo un certo periodo di ignoranza (ne senso di mancanza di considerazione della prescelta) una lettera.
In questa lettera ci saranno pesanti accuse personali, codardia, vigliaccheria etc etc, ma noi adesso sappiamo cosa ci aspetta e quindi non la temiamo minimamente, la cestineremo e continueremo ad andare avanti. Il secondo effetto, l’effetto ciclone, lascia invece danni materiali molto piu’ ingenti.
La ragazza abbandonata infatti non si chiudera’ in se stessa (oppure, dopo essersi chiusa per un po’ in se stessa) e cerchera’ di reagire, allora vi accusera’ di persona , presentandosi lei al vostro cospetto e minacciandovi di questo e quello, ma noi abbiamo la testa sotto terra ricordate? Quindi non fa niente, solo che, lei potrebbe prendersela fisicamente con qualche oggetto del vostro arredo, o comunque di vostra proprieta’ (conosco una ragazza che ha squarciato 4 gomme e gettato acido sull’auto del mio amico “struzzo”).
Nonostante cio’, la cosa peggiore, il rischio magno, e’ che si manifesti l’effetto sfiducia rancorosa!
E questo perche’ e’ l’unico caso in cui il danno e’ esteso alla comunita’. Esiste infatti, la remota possibilita’ che la ragazza decida di attribuire il vostro atteggiamento “struzzesco” al solo fatto di essere uomini (non capendo cosi’ che il problema era la sua non sufficiente bellezza evidentemente), e perda la fiducia per tutto il genere conservando anche il rancore mai espresso.
Ora, siccome cio’ che non e’ bello per voi, non necessariamente non e’ bello in generale, e anzi potrebbe essere bello per me, ad esempio (senza ledere di generalita’ ovviamente) vi dico, evitate che questo effetto si manifesti e, soprattutto usate questa tecnica solo, ma proprio solo, quando strettamente necessario.
Il matrimonio degli amici
Il matrimonio di un amico o di un amica e’ una delle poche iniziative sociali in cui si hanno il 70 percento sicuro di tornare a casa almeno con un paio di numeri di telefono.
Indipendentemente dal sesso del maritutro/a infatti il matrimonio dio un vostro amico rappresenta un occasione piu’ unica che rara, al punto che, forse, converrebbe presentarsi anche a qualche matrimonio di sconosciuti per approfittare dell’occasione.
Ai matrimoni infatti una strana alchimia lega tutte le ragazze singles presenti, tutte, o quasi, si chiedono se anche per loro non sia giunto il momento, anche le piu’ incallite si commuovono di fronte alla torta imbandita con i pupazzetti abbracciati!
E qui entriamo in scena noi, noi, che siamo scapoli da poco (ovviamente lo siamo per l’occasione, su, un po’ di fantasia), cuori infranti lasciati a tre metri dall’altare, ma non dite che eravate sposati, insomma, non esagerate.
Passiamo allora al “Come comportarsi in maniera perfetta” al matrimonio di un o una amica.
La chiesa
La prima tappa, in fondo e’ la piu’ noiosa. Andare in chiesa o al municipio che sia e’ una gran scocciatura, in piedi, seduti di nuovo in piedi, di nuovo seduti, peggio di una giornata in palestra, con l’aggravante che il vestito vi fa’ schiattare di caldo e la respirazione e’ quasi azzerata.
Nonstante cio’, andare in chiesa e’ fortemente consigliato, e’ il primo passo.
Una volta arrivati, infatti, abbiamo un ottima occasione per scrutare l’ambiente alla ricerca di una possibile preda, senza che nessuno faccia caso a noi (guardano il matrimonio e, poi , potremmo star cercando un altro invitato).
Escluse le coppiette che si tengono la mano e piangono quando viene pronunciato il fatidico si concentriamo la nosta attenzione sui gruppetti si ragazza sole, rigorosamente sempre tra done e sempre tutte vicine.
Appena finita la cerimonia inizia l’atto primo, si entra in scena.
Dirigiamoci spediti (bisogna essere tra i primi) verso il/la novello/a marito/moglie ed esageriamo nelle effusioni, con le lacrime algi occhi:
-come sono contento per te! Siete una coppia stupenda etc etc
se non vi dovesse venire da piangere lanciatevi un po’ di riso negli occhi prima, lò’effetto e’ assicurato!
Tutta questa preparazione e’ pero’ solo funzionale alla seconda fase
Il ricevimento
Qui potrete finalmente avvicinare il gruppetto di donne che avete focalizzato in chiesa (se la “vostra” e’ isolata e’ anche meglio).
Vi presentate, tanto siete ad un matrimonio come invitati, la scusa piu’ banale e’
-amiche della sposa/o?
e poi attaccate conversazione.
Spostate spesso l’attenzione sul come siano fortunati, gli sposini, ad aver trovato ognuno l’anima gemella, spacciatevi per i super-amici di famiglia o di infanzia e perate he queste ragazze abbiano notato il vostro siparietto d’avanti alla chiesa.
Quello che bisogna fare e’ cercare di colpire dove piu’ fa male, e quindi
-ma anche tu sei fidanzata e entro breve ti sposerai?
Ovviamente se la risposta e’ si, facciamo degli educati auguri e…ciao cara!
Altrimenti il discorso si fa’ interessante, parla con voi, vi dice che non e’ fidanzata, e’ un ottima occasione per introdurre il vostro assalto finale:
sai a me questi matrimoni mi deprimono, insomma, tutta questa gente felice che ha trovato la pace, e io invece, ancora qui, solo…
ora le chance sono due, o le rioffrite da bere e contate sul mix alcol-tristezza per riuscire portarla in un angolo buio del ricevimento oppure, ma e’ molto ardito, perche’ non andiamo in un posto che conosco qui vicino (se non lo conoscete inventate!) dove ci beviamo un bel bicchiere di vino in santa pace?
Beh effettivamente la seconda e’ un po’ ardita, ma se dice si, state tranquilli per il resto della serata, se dovesse dire no ripiegate sulla prima proposta e confidate nell’alcol!
Indipendentemente dal sesso del maritutro/a infatti il matrimonio dio un vostro amico rappresenta un occasione piu’ unica che rara, al punto che, forse, converrebbe presentarsi anche a qualche matrimonio di sconosciuti per approfittare dell’occasione.
Ai matrimoni infatti una strana alchimia lega tutte le ragazze singles presenti, tutte, o quasi, si chiedono se anche per loro non sia giunto il momento, anche le piu’ incallite si commuovono di fronte alla torta imbandita con i pupazzetti abbracciati!
E qui entriamo in scena noi, noi, che siamo scapoli da poco (ovviamente lo siamo per l’occasione, su, un po’ di fantasia), cuori infranti lasciati a tre metri dall’altare, ma non dite che eravate sposati, insomma, non esagerate.
Passiamo allora al “Come comportarsi in maniera perfetta” al matrimonio di un o una amica.
La chiesa
La prima tappa, in fondo e’ la piu’ noiosa. Andare in chiesa o al municipio che sia e’ una gran scocciatura, in piedi, seduti di nuovo in piedi, di nuovo seduti, peggio di una giornata in palestra, con l’aggravante che il vestito vi fa’ schiattare di caldo e la respirazione e’ quasi azzerata.
Nonstante cio’, andare in chiesa e’ fortemente consigliato, e’ il primo passo.
Una volta arrivati, infatti, abbiamo un ottima occasione per scrutare l’ambiente alla ricerca di una possibile preda, senza che nessuno faccia caso a noi (guardano il matrimonio e, poi , potremmo star cercando un altro invitato).
Escluse le coppiette che si tengono la mano e piangono quando viene pronunciato il fatidico si concentriamo la nosta attenzione sui gruppetti si ragazza sole, rigorosamente sempre tra done e sempre tutte vicine.
Appena finita la cerimonia inizia l’atto primo, si entra in scena.
Dirigiamoci spediti (bisogna essere tra i primi) verso il/la novello/a marito/moglie ed esageriamo nelle effusioni, con le lacrime algi occhi:
-come sono contento per te! Siete una coppia stupenda etc etc
se non vi dovesse venire da piangere lanciatevi un po’ di riso negli occhi prima, lò’effetto e’ assicurato!
Tutta questa preparazione e’ pero’ solo funzionale alla seconda fase
Il ricevimento
Qui potrete finalmente avvicinare il gruppetto di donne che avete focalizzato in chiesa (se la “vostra” e’ isolata e’ anche meglio).
Vi presentate, tanto siete ad un matrimonio come invitati, la scusa piu’ banale e’
-amiche della sposa/o?
e poi attaccate conversazione.
Spostate spesso l’attenzione sul come siano fortunati, gli sposini, ad aver trovato ognuno l’anima gemella, spacciatevi per i super-amici di famiglia o di infanzia e perate he queste ragazze abbiano notato il vostro siparietto d’avanti alla chiesa.
Quello che bisogna fare e’ cercare di colpire dove piu’ fa male, e quindi
-ma anche tu sei fidanzata e entro breve ti sposerai?
Ovviamente se la risposta e’ si, facciamo degli educati auguri e…ciao cara!
Altrimenti il discorso si fa’ interessante, parla con voi, vi dice che non e’ fidanzata, e’ un ottima occasione per introdurre il vostro assalto finale:
sai a me questi matrimoni mi deprimono, insomma, tutta questa gente felice che ha trovato la pace, e io invece, ancora qui, solo…
ora le chance sono due, o le rioffrite da bere e contate sul mix alcol-tristezza per riuscire portarla in un angolo buio del ricevimento oppure, ma e’ molto ardito, perche’ non andiamo in un posto che conosco qui vicino (se non lo conoscete inventate!) dove ci beviamo un bel bicchiere di vino in santa pace?
Beh effettivamente la seconda e’ un po’ ardita, ma se dice si, state tranquilli per il resto della serata, se dovesse dire no ripiegate sulla prima proposta e confidate nell’alcol!
la festa di un amica
Avere amiche donne e’ un problema, perche’ un amica donna e’ amica vostra?
Se e’ donna ed e’ amica vostra, allora, molto probabilmente sara’ amica anche di altri uomini, e cosi’, se mai dovesse fare una festa il problema sarebbe che inviterebbe un sacco di uomini. poche donne insomma e, fidanzate.
Allora vi bevete un bel bicchiere di vino, poi un altro poi un altro, vabe’ mi so’ bevuto un po’ di vio e allora? Era molto buono ecco!
Poi ecco entrare una ragazza che conoscete, la conosco vero? Ah si, ci stavo pure in classe insieme a scuola, cioe’ stavamo nella stessa classe, mai insieme insieme, purtroppo! Ma non e’ mai troppo tardi…
Allora vi avviciniate, nome nome nome vieni a me!
Ah si!
-ciao ragazza biondina di cui ricordo il nome, come va’?
-(vengono tagliate tutte le frasi circostanziali che si pronunciano nella prima fase ) insomma… sai lui e’ via (e vabbe’, ha detto un nome, un nome che si presuppone io ricordi ma che ormai ho dimenticato), in America
ah quindi sei sola soletta e praticamente single!!!
Toh, guarda caso, anche io!
E invece niente, non solo,ma:
-e tu invece? Sempre fidanzatissimo?
Non mia cara, sono piu’ di due anni che sono solissimo, peggio di un randagio Bengalese.
-uhm no, veramente ora sono solo
faccia seria e tecnica del lamento
-anzi solissimo, non riesco a trovare un donna…
lei deve subodorare qualcosa e con magna clemenza mi introduce una sua ottima amica, non solo, mi ricorda chi e’, perche’ la conosco, o la conoscevo, comunque vado da lei e mi esibisco in un ottimo:
-ciao amica dell’amica di cui ricordavo perfettamente il nome come del resto anche di te, ti ricordi che ci siamo conosciuti effettivamente non ricordo quando ma che l’altranno se non vado errato abbiamo preso un gelato insieme?
Lei e’ confusa.
E’ ovviamente confusa, perche’ non si aspettava che io mi ricordassi di lei!
-si Samot, mi ricordo perfettamente di te, finita l’universita?m vivi ancora fuori o sei tornato a Roma?
Umiliato, umiliato e contento, annoto sul mio libricino d’oro che si ricorda di tutti questi bei dettagli della mia vita, e’ un ottimo segno!
Ora, siccome lei e’ fidanzata mentre, l’amica non lo ho capito, inserisco il sorriso sette e sposto le mie attenzioni.
Cosi la conversazione prosegue allegra finche’ il mio sorriso numero 5 (soddisfazione malcelata) si infrange contro un muro di cemento armato.
Peggio di 2 treni che si scontrano frontalmente alla massima velocita’, peggio di un aereo che precipita dentro un pozzo di petrolio, insomma, peggio, mi comunica che…
E’ fidanzata!e innamorata! E che etc etc
Oddio mio ecco lo sapevo, mi volto e guardo la prima amica, odio, risentimento. Annoto il fatto nel libricino nero delle continue delusioni sooto la voce:"chicca', un giorno"
Cosi' anche le UNICHE 2 ragazze della festa abordabili sono FIDANZATE!
Ma c’e’ un perche’, esiste una ragione, il fato e’ che se una donna supera i 25 anni allora e’ fidanzata.
E non lascia mai il suo ragazzo.
Se lo lascia e’ per un altro di cui gia’ era segretamente innamorata da anni, quindi, non voi.
Se e’ sola e, ha un eta’ maggiore di 25 anni allota vuol dire che
A) e’ una versione rivista e scorretta del mostro di Lochness, pinne e coda incluse
B) ha qualcosa che non va’
il punto B merita un po’ di attenzione, infatti puo’ capitare di incontrare una ragazza molto carina ma, single.
Perche’ e’ single? Perche’ non ha un ragazzo come le altre? evidentemente c’e’ qualcosa che non va’ in lei!
Pero’, se devo proprio darvi un consiglio, passateci sopra! Infondo e’ single, se poi dovesse essere pazza o chissa’ cosa pace, intanto e’ single!
Comunque, alla fine il programma approccio era stato inserito e, siccome non potevo restare oltre senza secondi fini quando lei mi ha comunicato che andava via presto:
-maddai anche io, solo che non ho un passaggio, in che zona abiti?
-toh, proprio vicino vicino a casa mia, non e' che mi daresti uno strappo?
in definitiva, un ora di traffico insieme, e... niente, ovviamente niente, che pensavate!
Se e’ donna ed e’ amica vostra, allora, molto probabilmente sara’ amica anche di altri uomini, e cosi’, se mai dovesse fare una festa il problema sarebbe che inviterebbe un sacco di uomini. poche donne insomma e, fidanzate.
Allora vi bevete un bel bicchiere di vino, poi un altro poi un altro, vabe’ mi so’ bevuto un po’ di vio e allora? Era molto buono ecco!
Poi ecco entrare una ragazza che conoscete, la conosco vero? Ah si, ci stavo pure in classe insieme a scuola, cioe’ stavamo nella stessa classe, mai insieme insieme, purtroppo! Ma non e’ mai troppo tardi…
Allora vi avviciniate, nome nome nome vieni a me!
Ah si!
-ciao ragazza biondina di cui ricordo il nome, come va’?
-(vengono tagliate tutte le frasi circostanziali che si pronunciano nella prima fase ) insomma… sai lui e’ via (e vabbe’, ha detto un nome, un nome che si presuppone io ricordi ma che ormai ho dimenticato), in America
ah quindi sei sola soletta e praticamente single!!!
Toh, guarda caso, anche io!
E invece niente, non solo,ma:
-e tu invece? Sempre fidanzatissimo?
Non mia cara, sono piu’ di due anni che sono solissimo, peggio di un randagio Bengalese.
-uhm no, veramente ora sono solo
faccia seria e tecnica del lamento
-anzi solissimo, non riesco a trovare un donna…
lei deve subodorare qualcosa e con magna clemenza mi introduce una sua ottima amica, non solo, mi ricorda chi e’, perche’ la conosco, o la conoscevo, comunque vado da lei e mi esibisco in un ottimo:
-ciao amica dell’amica di cui ricordavo perfettamente il nome come del resto anche di te, ti ricordi che ci siamo conosciuti effettivamente non ricordo quando ma che l’altranno se non vado errato abbiamo preso un gelato insieme?
Lei e’ confusa.
E’ ovviamente confusa, perche’ non si aspettava che io mi ricordassi di lei!
-si Samot, mi ricordo perfettamente di te, finita l’universita?m vivi ancora fuori o sei tornato a Roma?
Umiliato, umiliato e contento, annoto sul mio libricino d’oro che si ricorda di tutti questi bei dettagli della mia vita, e’ un ottimo segno!
Ora, siccome lei e’ fidanzata mentre, l’amica non lo ho capito, inserisco il sorriso sette e sposto le mie attenzioni.
Cosi la conversazione prosegue allegra finche’ il mio sorriso numero 5 (soddisfazione malcelata) si infrange contro un muro di cemento armato.
Peggio di 2 treni che si scontrano frontalmente alla massima velocita’, peggio di un aereo che precipita dentro un pozzo di petrolio, insomma, peggio, mi comunica che…
E’ fidanzata!e innamorata! E che etc etc
Oddio mio ecco lo sapevo, mi volto e guardo la prima amica, odio, risentimento. Annoto il fatto nel libricino nero delle continue delusioni sooto la voce:"chicca', un giorno"
Cosi' anche le UNICHE 2 ragazze della festa abordabili sono FIDANZATE!
Ma c’e’ un perche’, esiste una ragione, il fato e’ che se una donna supera i 25 anni allora e’ fidanzata.
E non lascia mai il suo ragazzo.
Se lo lascia e’ per un altro di cui gia’ era segretamente innamorata da anni, quindi, non voi.
Se e’ sola e, ha un eta’ maggiore di 25 anni allota vuol dire che
A) e’ una versione rivista e scorretta del mostro di Lochness, pinne e coda incluse
B) ha qualcosa che non va’
il punto B merita un po’ di attenzione, infatti puo’ capitare di incontrare una ragazza molto carina ma, single.
Perche’ e’ single? Perche’ non ha un ragazzo come le altre? evidentemente c’e’ qualcosa che non va’ in lei!
Pero’, se devo proprio darvi un consiglio, passateci sopra! Infondo e’ single, se poi dovesse essere pazza o chissa’ cosa pace, intanto e’ single!
Comunque, alla fine il programma approccio era stato inserito e, siccome non potevo restare oltre senza secondi fini quando lei mi ha comunicato che andava via presto:
-maddai anche io, solo che non ho un passaggio, in che zona abiti?
-toh, proprio vicino vicino a casa mia, non e' che mi daresti uno strappo?
in definitiva, un ora di traffico insieme, e... niente, ovviamente niente, che pensavate!
la discoteca
La discoteca e’ uno dei luoghi di aggregazione piu antichi dell’uomo.
Gli antichi ballavano a ritmo di musica per conoscersi, ma un po’ si annoiavano, allora venne la bibbia e gli uomini iniziarono a conoscersi “in senso bibblico” e le cose cominciarono ad andare meglio.
L’uomo moderno inizia a frequentare la discoteca in tenera eta’, oggi intorno credo ai 14 anni ne di pomeriggio, e si annoia.
Poi anche lui scopre la sua piccola bibbia e anche lui capisce che si puo’ ballare per conoscersi in quel senso li, ed e’ tutta un’altra cosa.
Ma allora perche’ parlare della discoteca?
Beh, perche’ ancora oggi, molte persone vanno in discoteca e si annoiano, vuoi per timidezza, vuoi perche’ non gli piace ballare.
A queste persone fara’ piacere sapere, allora, che per andare in discoteca non importa minimamente saper ballare, almeno finche il vostro scopo sia conoscere una ragazza.il corteggiamento “discotecaio” segue infatti tutto un regolamentario stabilito da cui non e’ lecito discostarsi, se seguirete le regole avrete successo.
Dovete pensare la discoteca come un arena di gladiatori, un tutti contro tutti esasperante, dove pero’, valgono ancora le antiche regole di cavalleria che regolavano le fiere medioevali.
Come un antico cavaliere allora la prima fase e’ la vestizione, scelta la discoteca si deve, almeno essere in linea con i parametri di abbigliamento, oddio , si puo’ tentare la tecnica dell’alternativo (ad un certo genere di abbigliamento, non in generale) ma non sempre paga.
Quindi vestiti e abbigliati alla meglio entriamo in un locale.
Ebbene, gia’ prima di entrare avete delle buone occasioni, se conoscete qualcuno alla porta del locale o, meglio, qualcuno all’interno degli organizzatori, potete cercare di avvicinare qualche ragazza in fila e farla entrare con voi saltando la fila, in questo modo non e’ detto che ci sia assicurato qualcosa, ma nel caso peggiore entrare in compagnia di belle ragazza fa’ sempre il suo effetto.
Una volta dentro il carnaio umano chiamato discoteca la procedura e’ semplice e codificata, non si puo’ sbagliare, quello che puop’ fregarvi siete solo voi o la vostra timidezza.
Entrate nella pista da ballo, e mettetevi a ballare davanti ad una ragazza che vi piace, cosi’, senza problemoi, semplicemente davanti e, guardatela negli occhi, un sorriso numero 5 (compiacenza) puo’ aiutare a sdrammatizzare un po’.
Ora se lei si gira immediatamente dall’altra parte cambiare ragazza in oggetto, senno, avvicinarsi lentamente ed in maniera frontale fino quasi a sfiorarla, se lei si lascia sfiorare avete 2 possibilita’, se siete degli abili ballerini potete prenderle una mano e iniziare un bel ballo sexy al limite del rapporto sessuale per poi chiederle come si chiama e se vuole bere qualcosa, altrimenti chiedere subito come si chiama e offrirle d bere.
Molto importante e’ considerare che, se una ragazza va’ in discoteca e, si mette a chiacchierare con voi, uno sconosciuto, non solo, ci si prende anche un drink, allora non e’ li per perdere tempo!Quindi si alle chiacchiere, ma cercate di concludere in fretta, insomma pressing a tutto campo per darle un bacio e se ci sta’ vai subito dalla discoteca altrimenti cerchiamo almeno di ottenere il numero, anche se sara’ difficile.
Cosa non fare, ecco un esempio di vita reale sul come non comportarsi in discoteca.
Estate, discoteca sul mare, samot (ma ancora non era un vero samot) e amico.
Entrati nel locale fermi come pali accanto all’ingresso.
Passa una ragazza che guarda samot negli occhi e sorride, samot sorride ebete con quello che oggi sarebbe il sorriso –2 (uno dei pochi sorrisi negativi che trasmettono solo idiozia e incapacita’).
Samot come una pecora che segue il suo pastore segue la ragazza che si siede su un divanetto.
Passano ore una in cui samot non fa’ altro che guardare la ragazza concentrato sull’invio di un messaggio subliminale che convinca la ragazza a fare lei la prima mossa, ma niente.
Arrivo di un “professionista” che by passa in un nanosecondo il samot-muto e propone alla ragazza undrink, la quale, stanca dello sguardo da avvoltoio di Samot prima maniera accetta volentieri.
Ecco, questo e’ quello che non dovete fare, io l’ho fatto una volta tanti anni fa’ ed ancora tengo a mente questo episodio come monito sulle conseguenze del mutismo!
Gli antichi ballavano a ritmo di musica per conoscersi, ma un po’ si annoiavano, allora venne la bibbia e gli uomini iniziarono a conoscersi “in senso bibblico” e le cose cominciarono ad andare meglio.
L’uomo moderno inizia a frequentare la discoteca in tenera eta’, oggi intorno credo ai 14 anni ne di pomeriggio, e si annoia.
Poi anche lui scopre la sua piccola bibbia e anche lui capisce che si puo’ ballare per conoscersi in quel senso li, ed e’ tutta un’altra cosa.
Ma allora perche’ parlare della discoteca?
Beh, perche’ ancora oggi, molte persone vanno in discoteca e si annoiano, vuoi per timidezza, vuoi perche’ non gli piace ballare.
A queste persone fara’ piacere sapere, allora, che per andare in discoteca non importa minimamente saper ballare, almeno finche il vostro scopo sia conoscere una ragazza.il corteggiamento “discotecaio” segue infatti tutto un regolamentario stabilito da cui non e’ lecito discostarsi, se seguirete le regole avrete successo.
Dovete pensare la discoteca come un arena di gladiatori, un tutti contro tutti esasperante, dove pero’, valgono ancora le antiche regole di cavalleria che regolavano le fiere medioevali.
Come un antico cavaliere allora la prima fase e’ la vestizione, scelta la discoteca si deve, almeno essere in linea con i parametri di abbigliamento, oddio , si puo’ tentare la tecnica dell’alternativo (ad un certo genere di abbigliamento, non in generale) ma non sempre paga.
Quindi vestiti e abbigliati alla meglio entriamo in un locale.
Ebbene, gia’ prima di entrare avete delle buone occasioni, se conoscete qualcuno alla porta del locale o, meglio, qualcuno all’interno degli organizzatori, potete cercare di avvicinare qualche ragazza in fila e farla entrare con voi saltando la fila, in questo modo non e’ detto che ci sia assicurato qualcosa, ma nel caso peggiore entrare in compagnia di belle ragazza fa’ sempre il suo effetto.
Una volta dentro il carnaio umano chiamato discoteca la procedura e’ semplice e codificata, non si puo’ sbagliare, quello che puop’ fregarvi siete solo voi o la vostra timidezza.
Entrate nella pista da ballo, e mettetevi a ballare davanti ad una ragazza che vi piace, cosi’, senza problemoi, semplicemente davanti e, guardatela negli occhi, un sorriso numero 5 (compiacenza) puo’ aiutare a sdrammatizzare un po’.
Ora se lei si gira immediatamente dall’altra parte cambiare ragazza in oggetto, senno, avvicinarsi lentamente ed in maniera frontale fino quasi a sfiorarla, se lei si lascia sfiorare avete 2 possibilita’, se siete degli abili ballerini potete prenderle una mano e iniziare un bel ballo sexy al limite del rapporto sessuale per poi chiederle come si chiama e se vuole bere qualcosa, altrimenti chiedere subito come si chiama e offrirle d bere.
Molto importante e’ considerare che, se una ragazza va’ in discoteca e, si mette a chiacchierare con voi, uno sconosciuto, non solo, ci si prende anche un drink, allora non e’ li per perdere tempo!Quindi si alle chiacchiere, ma cercate di concludere in fretta, insomma pressing a tutto campo per darle un bacio e se ci sta’ vai subito dalla discoteca altrimenti cerchiamo almeno di ottenere il numero, anche se sara’ difficile.
Cosa non fare, ecco un esempio di vita reale sul come non comportarsi in discoteca.
Estate, discoteca sul mare, samot (ma ancora non era un vero samot) e amico.
Entrati nel locale fermi come pali accanto all’ingresso.
Passa una ragazza che guarda samot negli occhi e sorride, samot sorride ebete con quello che oggi sarebbe il sorriso –2 (uno dei pochi sorrisi negativi che trasmettono solo idiozia e incapacita’).
Samot come una pecora che segue il suo pastore segue la ragazza che si siede su un divanetto.
Passano ore una in cui samot non fa’ altro che guardare la ragazza concentrato sull’invio di un messaggio subliminale che convinca la ragazza a fare lei la prima mossa, ma niente.
Arrivo di un “professionista” che by passa in un nanosecondo il samot-muto e propone alla ragazza undrink, la quale, stanca dello sguardo da avvoltoio di Samot prima maniera accetta volentieri.
Ecco, questo e’ quello che non dovete fare, io l’ho fatto una volta tanti anni fa’ ed ancora tengo a mente questo episodio come monito sulle conseguenze del mutismo!
la ragazza modificata
Il benessere sociale raggiunto e, societa’ che spinge sempre piu’ nella direzione dell’estetica hanno portato migliaia di persone (in particolare donne) ad effettuare piccoli o grandi ritocchi chirurgici alla propria immagine.
Le motivazioni che spingono una donna a sottoporsi ai rischi connessi con tali interventi solo per apparire migliori nell’aspetto fisico sono molteplici e differenti.
C’e’ la donna che avendo un seno piccolo ne’ desidera uno piu’ grande, magari per emulazione, chi lo ha troppo grande (ma in questo caso e’ molto piu’ raro) e magari se lo fa’ ridurre un po’, chi vuole labbra piu’ carnose o chi non e’ contento del proprio naso,occhi, guance, etc etc
Insomma farsi un “lifting” non e’ piu’ una cosa anomala e, aumenta esponenzialmente il numero delle donne “modificate”.
Il perche’ si “modifichino” e’ argomento di psicologia avanzata, che richiederebbe l’uso di migliaia di pagine per poter essere spiegato, ovviamente, in questa sede non verra’ fatto e ci accontenteremo della motivazione spicciola e pratica: una donna ricorre alla chirurgia perche’ qualcosa di lei non le piace o non e’ perfetto.
In questa semplice e semplicistica affermazione si trova la nostra arma segreta per conquistare la famosa “ragazza modificata”.
Prima cosa cercare e trovare una ragazza modificata, non e’ difficile, soprattutto se si frequentano luoghi “per” ragazze modificate, tipicamente circoli di golf, palestre di rango (ma anche non), stadi nei settori tribuna d’onore centrale e/o laterali, aperitivi in locali fashion o un qualunque evento che richieda un invito.Una volta intrufolatici in questi luoghi noteremo infatti che un esemplare femminile su tre (ma in alcuni casi si arriva a due) e’ modificato.
Presentiamoci e bla bla bla…cosa? Non va’ bene il solito bla bla bla? Siete stufi delle solite frasi?
Non c’e’ problema (anche se siete un po’ pretenziosi), infatti, con la ragazza modificata si puo’ partire subito in quarta con un:
-sei (o siete, se l’ambiente e’ molto formale) molto bella
o, a scelta
come sei/siete affascinante
insomma esagerate, non fatevi scrupoli!
Il perche’ sia possibile utilizzare un atteggiamento cosi’ sfacciato e’ semplice, la ragazza modificata o, rifatta che dir si voglia, ha bisogno di conferme. Conferme che la modifica abbia apportato risultati evidenti, al punto da spingere uno sconosciuto come voi a fare osservazioni come queste tanto sconsiderate!
Ovviamente non bisognera’ mai far alcun cenno alle modifiche che subito avremo notato, anche perche’, molto probabilmente, se riusciamo a mantenere la conversazione per piu’ di 6/7 minuti l’argomento verra’ fuori in maniera implicita tipo:
-io non ho nulla contro le “modifiche” che si fanno per migliorarsi!
Alche’ voi, che sapete benissimo che palpare una tetta al silicone, per quanto grossa, fara’ sempre l’effeto di un palloncino (a meno che, ovviamente non si tratti di uno degli ultimi modelli di protesi ad acqu, abbastanza realistici) o che baciare due labbra “gonfiate” e’ come dare un bacio ad uno dei parabordi della goletta di Previti… replicherete
-anche io, anzi, ma non e’ il tuo caso, sei perfetta!
Ora o lei ci svelera’ il trucco e allora:
-beh non so’ come eri prima, ma adesso sei perfetta davvero
oppure il complimento andra’ a buon fine comunque!
Le motivazioni che spingono una donna a sottoporsi ai rischi connessi con tali interventi solo per apparire migliori nell’aspetto fisico sono molteplici e differenti.
C’e’ la donna che avendo un seno piccolo ne’ desidera uno piu’ grande, magari per emulazione, chi lo ha troppo grande (ma in questo caso e’ molto piu’ raro) e magari se lo fa’ ridurre un po’, chi vuole labbra piu’ carnose o chi non e’ contento del proprio naso,occhi, guance, etc etc
Insomma farsi un “lifting” non e’ piu’ una cosa anomala e, aumenta esponenzialmente il numero delle donne “modificate”.
Il perche’ si “modifichino” e’ argomento di psicologia avanzata, che richiederebbe l’uso di migliaia di pagine per poter essere spiegato, ovviamente, in questa sede non verra’ fatto e ci accontenteremo della motivazione spicciola e pratica: una donna ricorre alla chirurgia perche’ qualcosa di lei non le piace o non e’ perfetto.
In questa semplice e semplicistica affermazione si trova la nostra arma segreta per conquistare la famosa “ragazza modificata”.
Prima cosa cercare e trovare una ragazza modificata, non e’ difficile, soprattutto se si frequentano luoghi “per” ragazze modificate, tipicamente circoli di golf, palestre di rango (ma anche non), stadi nei settori tribuna d’onore centrale e/o laterali, aperitivi in locali fashion o un qualunque evento che richieda un invito.Una volta intrufolatici in questi luoghi noteremo infatti che un esemplare femminile su tre (ma in alcuni casi si arriva a due) e’ modificato.
Presentiamoci e bla bla bla…cosa? Non va’ bene il solito bla bla bla? Siete stufi delle solite frasi?
Non c’e’ problema (anche se siete un po’ pretenziosi), infatti, con la ragazza modificata si puo’ partire subito in quarta con un:
-sei (o siete, se l’ambiente e’ molto formale) molto bella
o, a scelta
come sei/siete affascinante
insomma esagerate, non fatevi scrupoli!
Il perche’ sia possibile utilizzare un atteggiamento cosi’ sfacciato e’ semplice, la ragazza modificata o, rifatta che dir si voglia, ha bisogno di conferme. Conferme che la modifica abbia apportato risultati evidenti, al punto da spingere uno sconosciuto come voi a fare osservazioni come queste tanto sconsiderate!
Ovviamente non bisognera’ mai far alcun cenno alle modifiche che subito avremo notato, anche perche’, molto probabilmente, se riusciamo a mantenere la conversazione per piu’ di 6/7 minuti l’argomento verra’ fuori in maniera implicita tipo:
-io non ho nulla contro le “modifiche” che si fanno per migliorarsi!
Alche’ voi, che sapete benissimo che palpare una tetta al silicone, per quanto grossa, fara’ sempre l’effeto di un palloncino (a meno che, ovviamente non si tratti di uno degli ultimi modelli di protesi ad acqu, abbastanza realistici) o che baciare due labbra “gonfiate” e’ come dare un bacio ad uno dei parabordi della goletta di Previti… replicherete
-anche io, anzi, ma non e’ il tuo caso, sei perfetta!
Ora o lei ci svelera’ il trucco e allora:
-beh non so’ come eri prima, ma adesso sei perfetta davvero
oppure il complimento andra’ a buon fine comunque!
La tecnica del bravo ragazzo
Andare a letto con una donna non è impresa facile, ormai questo lo abbiamo capito.
Il primo ostacolo è ovviamente l’approccio, che richiede esperienza, sangue freddo, un buon numero di sorrisi ben dispensati e tutte le altre “moine” che ormai dovreste aver imparato.
Bisogna poi superare il muro della diffidenza che, ogni donna mostra nei confronti di ogni uomo (nonché verso ogni donna).
Bene tutte queste cose ovviamente le sappiamo, le conosciamo, abbiamo, chi più chi meno (qualcuno per niente) imparato ad affrontarle con svariate tecniche e bla bla bla ma ora, ora si tratta di concludere.
Quello che generalmente succede e’ che, conosciuta la ragazza/donna/vecchia insomma la femmina che fa’ per noi dobbiamo in qualche modo introdurre (perdonate il pessimo gioco di parole, ma anche voi siete particolarmente maliziosi) l’argomento “sesso”.
Questa procedura segue in genere un rituale cavalleresco ormai brevettato da anni ed interpretato magistralmente da ambo le parti (almeno le donne lo interpretano quasi sempre) quindi, se voi non conoscete la vostra parte rischiate di rimanere fuori dai giochi per “oggettiva incapacità”.
Situazione:
siete con una donna e state facendo quello che ogni uomo fa’ con una donna appena lei cede agli attacchi iniziali, la state baciando.
La state baciando in macchina,a casa,Nel parcheggio dell’ufficio,sulla scrivania dell’ufficio, sulla moquette dell’ufficio, nella cantina dell’ufficio (ammazza che ufficio beati voi!), in ospedale, al mare,a casa, l’ho già detto, in campagna?
Insomma non è importante dove la state baciando ne logisticamente ne geograficamente.
Ora però decidiamo di passare allo step successivo e così introduciamo l’argomento sesso.
Siccome siamo persone abbastanza pragmatiche e, ci interesserebbe andare al sodo, non aspettiamo il secondo terzo o quarto appuntamento, lo facciamo subito.
Ora, una piccola parte di emancipate e brave ragazze sarà molto contenta dell’argomento appena “introdotto (ma siete tremendi, sempre a pensare male)” nel senso che si dimostrerà disponibile anche a farlo subito e senza scocciature, c’è tempo per conoscersi…
Purtroppo però una percentuale crescente di donne, già ai primi stadi “semi-avanzati” di “pomiciamento” iniziano a manifestare preoccupazioni sull’argomento e cercano di sviare.
Cosa fare per ottenere il risultato?
Un semplicissimo giochino di psicologia inversa funziona nel 98.7% dei casi.
Se loro fanno un po' le ritrose, fingiamo di capirle, hanno ragione, così, al primo appuntamento, anche secondo voi è meglio aspettare. Questo ovviamente mentre siete nella fase più spinta del intrattenimento pre-copula.
Forse, con un esempio pratico, sarà più semplice, per chi avesse le idee ancora un po’ confuse, comprendere appieno la tecnica. Come al solito useremo il personaggio Samot e una sua partner fantoccio ripescata nell’oblio della memoria, che chiameremo ragazza 12, senza nessun riferimento ne’ all’età (non sono un pedofilo) ne al piazzamento sequenziale (mai avuto 12 ragazze e se dovevo mentire sparavo più in alto tipo 44... e chi vuol capire capisca!) ne altre motivazioni, solo ragazza 12, nella speranza che la mia umile esperienza possa esservi utile.
Samot: smack smack smack mm uuuuuhhhh slap slap
Ragazza 12: uguale ma con meno slap e un po’ più di mmmm uhhhhh
Samot: saliamo da te?
Ragazza 12: ma non lo so’, non pensavo che, cioè magari un'altra volta
Samot: oddio si scusa hai ragione, non so’ che mi sia preso ti giuro, e’ che…no, non e’ niente, insomma anche io preferisco andare a casa, magari un'altra volta, magari potremmo prima conoscerci megli.
Evitate di ridere mentre dite queste cose
silenzio
ragazza 12: no, ma e’ che io insomma capiscimi
Samot: certo che ti capisco, non ti preoccupare, vado a casa e non c’e’ problema, ci sentiamo domani!
Ragazza 12: Samot…..
Samot: sssssiiiiiiiiii??????
Ragazza 12:ho tanta voglia che tu salga, ma…
Samot: guarda che non deve essere un obbligo, se ci fa piacere bene senno’ ci vediamo domani
Ragazza 12: mmmmeddai sali, ti va’?
Samot: (sorriso 18, “soddisfazione e impertinenza” mal mascherato da un 3 sono “felice delle tue parole”) si molto.
Cosa e’ successo? Probabilmente se questa fosse un'aula e stessi facendo una lezione lo chiederei ad uno studente, ma, siccome qui siamo sul mio sito e siccome non ci sono alunni ve lo dico io:
la ragazza 12 aveva la necessità inderogabile di sondare se noi fossimo ragazzi a modo, di vedere se ci si poteva fidare, nonché, vera iattura del maschio italico, il bisogno di non fare qualcosa di politicamente scorretto, insomma un'approvazione.
Si lo so, esistono donne cui piace essere provocate, messe in mezzo etc etc ma non e’ questo il caso, e poi quelle ve lo fanno capire subito e questa tecnica non funziona piu’.
Comunque mettetela nel sacco delle tecniche e fatene buon us.
Il primo ostacolo è ovviamente l’approccio, che richiede esperienza, sangue freddo, un buon numero di sorrisi ben dispensati e tutte le altre “moine” che ormai dovreste aver imparato.
Bisogna poi superare il muro della diffidenza che, ogni donna mostra nei confronti di ogni uomo (nonché verso ogni donna).
Bene tutte queste cose ovviamente le sappiamo, le conosciamo, abbiamo, chi più chi meno (qualcuno per niente) imparato ad affrontarle con svariate tecniche e bla bla bla ma ora, ora si tratta di concludere.
Quello che generalmente succede e’ che, conosciuta la ragazza/donna/vecchia insomma la femmina che fa’ per noi dobbiamo in qualche modo introdurre (perdonate il pessimo gioco di parole, ma anche voi siete particolarmente maliziosi) l’argomento “sesso”.
Questa procedura segue in genere un rituale cavalleresco ormai brevettato da anni ed interpretato magistralmente da ambo le parti (almeno le donne lo interpretano quasi sempre) quindi, se voi non conoscete la vostra parte rischiate di rimanere fuori dai giochi per “oggettiva incapacità”.
Situazione:
siete con una donna e state facendo quello che ogni uomo fa’ con una donna appena lei cede agli attacchi iniziali, la state baciando.
La state baciando in macchina,a casa,Nel parcheggio dell’ufficio,sulla scrivania dell’ufficio, sulla moquette dell’ufficio, nella cantina dell’ufficio (ammazza che ufficio beati voi!), in ospedale, al mare,a casa, l’ho già detto, in campagna?
Insomma non è importante dove la state baciando ne logisticamente ne geograficamente.
Ora però decidiamo di passare allo step successivo e così introduciamo l’argomento sesso.
Siccome siamo persone abbastanza pragmatiche e, ci interesserebbe andare al sodo, non aspettiamo il secondo terzo o quarto appuntamento, lo facciamo subito.
Ora, una piccola parte di emancipate e brave ragazze sarà molto contenta dell’argomento appena “introdotto (ma siete tremendi, sempre a pensare male)” nel senso che si dimostrerà disponibile anche a farlo subito e senza scocciature, c’è tempo per conoscersi…
Purtroppo però una percentuale crescente di donne, già ai primi stadi “semi-avanzati” di “pomiciamento” iniziano a manifestare preoccupazioni sull’argomento e cercano di sviare.
Cosa fare per ottenere il risultato?
Un semplicissimo giochino di psicologia inversa funziona nel 98.7% dei casi.
Se loro fanno un po' le ritrose, fingiamo di capirle, hanno ragione, così, al primo appuntamento, anche secondo voi è meglio aspettare. Questo ovviamente mentre siete nella fase più spinta del intrattenimento pre-copula.
Forse, con un esempio pratico, sarà più semplice, per chi avesse le idee ancora un po’ confuse, comprendere appieno la tecnica. Come al solito useremo il personaggio Samot e una sua partner fantoccio ripescata nell’oblio della memoria, che chiameremo ragazza 12, senza nessun riferimento ne’ all’età (non sono un pedofilo) ne al piazzamento sequenziale (mai avuto 12 ragazze e se dovevo mentire sparavo più in alto tipo 44... e chi vuol capire capisca!) ne altre motivazioni, solo ragazza 12, nella speranza che la mia umile esperienza possa esservi utile.
Samot: smack smack smack mm uuuuuhhhh slap slap
Ragazza 12: uguale ma con meno slap e un po’ più di mmmm uhhhhh
Samot: saliamo da te?
Ragazza 12: ma non lo so’, non pensavo che, cioè magari un'altra volta
Samot: oddio si scusa hai ragione, non so’ che mi sia preso ti giuro, e’ che…no, non e’ niente, insomma anche io preferisco andare a casa, magari un'altra volta, magari potremmo prima conoscerci megli.
Evitate di ridere mentre dite queste cose
silenzio
ragazza 12: no, ma e’ che io insomma capiscimi
Samot: certo che ti capisco, non ti preoccupare, vado a casa e non c’e’ problema, ci sentiamo domani!
Ragazza 12: Samot…..
Samot: sssssiiiiiiiiii??????
Ragazza 12:ho tanta voglia che tu salga, ma…
Samot: guarda che non deve essere un obbligo, se ci fa piacere bene senno’ ci vediamo domani
Ragazza 12: mmmmeddai sali, ti va’?
Samot: (sorriso 18, “soddisfazione e impertinenza” mal mascherato da un 3 sono “felice delle tue parole”) si molto.
Cosa e’ successo? Probabilmente se questa fosse un'aula e stessi facendo una lezione lo chiederei ad uno studente, ma, siccome qui siamo sul mio sito e siccome non ci sono alunni ve lo dico io:
la ragazza 12 aveva la necessità inderogabile di sondare se noi fossimo ragazzi a modo, di vedere se ci si poteva fidare, nonché, vera iattura del maschio italico, il bisogno di non fare qualcosa di politicamente scorretto, insomma un'approvazione.
Si lo so, esistono donne cui piace essere provocate, messe in mezzo etc etc ma non e’ questo il caso, e poi quelle ve lo fanno capire subito e questa tecnica non funziona piu’.
Comunque mettetela nel sacco delle tecniche e fatene buon us.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)