Esistono dei lavori, esistono delle attivita’, migliaia di persone cui non facciamo troppo caso, possono avere un eta’ qualunque, pensare quello che vogliono ma, nel nostro immaginario rimarranno sempre delle immagini indefinite, sfumate.
Insaccate in spesso orribili camici, mezzobusti forzati del nostro quotidiano le commesse del supermercat, nonostante cio’ che pensiate, sono delle persone.
Il primo choc che ho subito quando ho conosciuto una commessa di supermercato in panni non lavorativi e’ stato il fatto che quest’ultima era piu’ piccola di me.
Ora lo sanno tutti, le commesse sono delle entita’ astratta di eta’ superiore, lo sanno tutti, e’ sempre stato cosi’, da quando siete piccoli e non arrivate al malefico scaffale caramelle piazzato proprio di fronte alle casse, da quando stare seduti nel carrello era un umiliazione, primo perche’ girati di spalle alla strada, mentre lo sanno tutti che le macchine si guidano con la faccia avanti, secondo perche’ il must trendy era poter guidarlo il carrello!
Comunque, le commesse possono essere giovani.
In secondo luogo possono essere anche carine, qui purtroppo l’occhio clinico fa molto, perche’ il mezzobusto che ci viene offerto non rivela eventuali magagne sottostanti e,l anche perche’, come detto le uniformi dei supermercati, insieme a quelle del Mc Donalds sono tra i capi di abbigliamento piu’ orrendi che l’uomo abbia mai creato. Infatti sono stati creati da donne, servono per non mettere in soggezione le clienti, per farle sentire in un luogo sicuro, senza concorrenza, un luogo dove spendere senza problemi, senza preoccuparsi di mariti o dei poveri pargoli.
Comunque, nonostante tutto e per fortuna, esistono commesse carine.
In ultimo, e questa e’ stata la rivelazione piu’ atroce che abbia mai dovuto sopportare: le commesse pensano!
Ebbene si, nessuno ci ha mai pensato, facciamo la spesa distrattamente? Cacciamo nel carrello quello che capita? Non badiamo al risparmio o, siamo i maniaci dell’offerta a tutti i costi, tanto che l’altra settimana siamo tornati con tre scatole di gelato alla macadamia che neanche ci piace solo perche’ costava poco? Ebbene le commesse vedranno tutto, tutto quello che avete comprato, e vi giudicheranno!esato signori, le commesse vi giudicano, sanno se mangiate male, sanno se vi puzza il fiato, sanno se andate bene di corpo (tutte informazioni facilmente deducibili dalla nostra spesa media) e se fate sesso, vabbe’ diciamo che almeno sanno se comprate i preservativi al supermercato e quanti!
Ora che sapete queste grandi verita’ sulle commesse dei supermercati non dovete spaventarvi, non sono delle “grandi sorelle” che tutto vedono e tutto sanno, inoltre , contrariamente all’orwelliana visione del controllo nel nostro caso si puo’ facilmente sfruttare la situazione in nostro favore per attirare le attenzioni di un bel esemplare di cassieris comunis di supermarket!
Per prima cosa, la tecnica prevede un giro dei supermercati della zona, considerando una densita’ di cinque sei supermercati per ettaro direi che le probailita’ di incontrare una cassiera carina sono ovviamente elevate.
Fondamentale in questo caso il tempismo, siccome non possiamo fare 200 spese al giorno ogni giorno cambiamo supermercato ma, appena troviamo la cassiera adatta all’attacco bisogna agire subito, senza esitazioni pena, un continuo tornare nel supermercato senza mai azzeccare il suo turno lavorativo.
Ora abbiamo visto la cassiera carina, allora, rimettiamo a posto tutta la spesa precedentemente fatta, compresi i cuccioloni algida che sono tanto buoni ma fanno tanto bambacione e ringo, si lo sappiamo che che siete dei bravi ragazzi e fate merenda con ringo ma adesso non mi sembra affatto il momento (vale anche per nutella, merendie etc etc).
Il primo approccio infatti deve essere quello di una persona sana e bilanciata, quindi nulla di particolare, la spesa ideale, e c’e’ un motivo, e’ quella per un pasto singolo sano e nutriente.
Ad esempio potreste comprare una bistecca, con un paio di limoni, un po’ di insalata, una bottiglietta di aceto balsamico di qualita’ e una bottiglia di vino, buono.
Voi siete delle persone che mangiano bene, in modo salutare (bistecca ed insalata) ma che sanno godersi la vita (aceto balsamico e vino).
Bene, con il nostro carrello ci dirigiamo verso la cassa e e, mentre lei sta passando i prodotti sul lettore ottico diciamo in subdola maniera e con aria affranta:
“ah…. Chissa’ che mi mangero’ oggi per cena”
a meno che lei non sia proprio una tutto lavoro e bip sorridera’, e voi potrete iniziare a fare qualche battutina, fondametale, in questa fase e’ sapere quando lavora e darle un “appuntamento alla cassa” per il prossimo giorno di lavoro.
In realta’il piu’ e’ fatto, ma voglio lo stesso omaggiarvi di qualche trucco da me personalmente testato che funziona e che potete utilizzare come jolly se vi doveste sentire persi o non sapeste piu’ che fare.
Il primo, da usare nelle prime spese, cioe’ le prime visite e’ quello, una volta in fila, di infilare nella spesa un pacchettino da tre di baci peruggina, una volta passato dall’altra parte della cassa recuperare il pacchetto anziche’ metterlo nella busta, aprirlo e, insieme ai soldi del conto offrirle un bacio, di grande effetto.Il secondo ‘ ancora piu’ ardito e richiede una piccola dose di coraggio, il giudizio degli altri clienti sara’ infatti vostro nemico. Prendete sempre dal solito scaffale vicino la cassa una scatolina di gomme, piu’ precisamente quelle confezioni che all’interno due pacchetti a forma di scatolina, tipo l daygum o altre, fate passare sul conto come primo oggetto della spesa, mentre lei passa glòi altri prodotti voi, a penna (avete sempre una penna con voi vero?) scrivete su un pacchettino il vostro nome e il vostro numero di telefono, quando pagate glielo date dicendo che sarebbe carino rivedersi, magari non sempre alla cassa 1, magari anche per un aperitivo quando finisce di lavorare, interpretate il suo sguardo, ogni sitazione e poi fate vedere il vostro pacchetto gemello, evidentemente manca qualcosa…forse e’ proprio il suo numero di telefon
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La donna col cerone
Se e’ vero che le l’abito fa’ il monaco e se e’ vero che siamo cosa indossiamo, allora e’ ancora piu’ vero che le donne sono come si truccano.
Il lato esteriore del loro viso e’ esattamente come vogliono apparire e, salvo rare eccezioni di truffaldine signore il trucco di una donna rivela di lei un sacco di particolari che possono sempre essere utili al predatore famelico.
Il caso che verra’ qui analizzato sara’ quello della ragazza col cerone.
In realta’ poi, oggi non si tratta piu’ neanche del vecchio e inossidabile cerone su cui rimanevano incollate le guance dei poveri baciatori anni ottanta. La moderna tecnica infatti ha messo a disposizione del genere femminile nuovissimi impiastri di fango e terra che quasi non lasciano traccia (quasi perche’ i segni rimangono comunque evidenti su colletti e magliette soprattutto se chiare!).
Ma veniamo al punto, la patita del trucco generalmente esagera un po’, ho vesto donne non riuscire ad aprire gli occhi a causa del peso del rimmel che avevano messo sulle ciglia o, donne cui al primo sorriso si sono sbriciolate le guance, ecco, indipendentemente dai gusti, oggi queste ragazze saranno il nostro target.
Punto primo.
Chi sono queste ragazze? Le ragazze truccate (molto truccate) sono in generale ragazze “veraci” per restare sul soft, diciamo che sono ragazze cui in generale piace apparire un po’ vistose, generalmente fanno dei lavori a contatto con l’estetica delle persone.
Queste ragazze a dispetto della loro esteriorita’ sono pero’ molto timide, se infatti i modi sono aggressivi cosi’ come la loro immagine, spesso sotto i chili di fard si nasconde una innata timidezza.
Ora come agire con questi soggetti?
Bene a nostro favore giocano i suddetti fattori.
Per cui con queste ragazze e’ necessario simulare un certo romanticismo, tanto piu’ che poi la loro timidezza sparisce immediatamente nel momento in cui si lasciano andare.
Uno degli approcci piu’ comuni che si possono utilizzare con queste ragazze e’ parlare di televisione. Questi soggetti sono infatti generalmente informatissimi su tutto cio’ che avviente dall’altra parte del tubo catodico (o dei cristalli liquidi, visto che generalmente nelle loro case non puo’ mancare un sistema al plasma con dolby sorround per seguire meglio le avventure oggi della fiction preferita domani del reality show piu’ in voga).
Se non siete pero’ piu’ che aggiornati sull’ultimo pettegolezzo evitate di parlarne, riscchiereste una figuraccia o ancor peggio un pedissequo resoconto del gossip degli ultimi 16 mesi.
Puntiamo quindi sull’immagine, altro argomento cui vale veramente la pena parlare.
Senza troppi giri di parole possiamo infatti intavolare una bella discussione sul nostro look, il suo per vostra regola e’ perfetto e non dovete mancare di farlo notare.
Chiedete consigli sulla vostra capigliatura, sull’abito o su quello che vi viene in mente.
Generalmente la ragazza truccata vi dara’ un sacco di consigli, si sciogliera’ con le ultime mode in fatto di stile e accessori fino a stravolgere completamente il vostro usuale modo di abbigliarvi e prepararvi. E’ quello che vogliamo, ora possiamo chiedere alla ragazza col trucco se ci puo’ accompagnare nei posti giusti o se puo’ venire da noi a dare un occhiata al nostro guardaroba per dirci cosa va bene e cosa no.
Se dice si e’ fatta, altrimenti non preoccupatevi, la ragazza col trucco generalmente non si fa scrupoli a darvi il due di picche alla terza battuta.
Il lato esteriore del loro viso e’ esattamente come vogliono apparire e, salvo rare eccezioni di truffaldine signore il trucco di una donna rivela di lei un sacco di particolari che possono sempre essere utili al predatore famelico.
Il caso che verra’ qui analizzato sara’ quello della ragazza col cerone.
In realta’ poi, oggi non si tratta piu’ neanche del vecchio e inossidabile cerone su cui rimanevano incollate le guance dei poveri baciatori anni ottanta. La moderna tecnica infatti ha messo a disposizione del genere femminile nuovissimi impiastri di fango e terra che quasi non lasciano traccia (quasi perche’ i segni rimangono comunque evidenti su colletti e magliette soprattutto se chiare!).
Ma veniamo al punto, la patita del trucco generalmente esagera un po’, ho vesto donne non riuscire ad aprire gli occhi a causa del peso del rimmel che avevano messo sulle ciglia o, donne cui al primo sorriso si sono sbriciolate le guance, ecco, indipendentemente dai gusti, oggi queste ragazze saranno il nostro target.
Punto primo.
Chi sono queste ragazze? Le ragazze truccate (molto truccate) sono in generale ragazze “veraci” per restare sul soft, diciamo che sono ragazze cui in generale piace apparire un po’ vistose, generalmente fanno dei lavori a contatto con l’estetica delle persone.
Queste ragazze a dispetto della loro esteriorita’ sono pero’ molto timide, se infatti i modi sono aggressivi cosi’ come la loro immagine, spesso sotto i chili di fard si nasconde una innata timidezza.
Ora come agire con questi soggetti?
Bene a nostro favore giocano i suddetti fattori.
Per cui con queste ragazze e’ necessario simulare un certo romanticismo, tanto piu’ che poi la loro timidezza sparisce immediatamente nel momento in cui si lasciano andare.
Uno degli approcci piu’ comuni che si possono utilizzare con queste ragazze e’ parlare di televisione. Questi soggetti sono infatti generalmente informatissimi su tutto cio’ che avviente dall’altra parte del tubo catodico (o dei cristalli liquidi, visto che generalmente nelle loro case non puo’ mancare un sistema al plasma con dolby sorround per seguire meglio le avventure oggi della fiction preferita domani del reality show piu’ in voga).
Se non siete pero’ piu’ che aggiornati sull’ultimo pettegolezzo evitate di parlarne, riscchiereste una figuraccia o ancor peggio un pedissequo resoconto del gossip degli ultimi 16 mesi.
Puntiamo quindi sull’immagine, altro argomento cui vale veramente la pena parlare.
Senza troppi giri di parole possiamo infatti intavolare una bella discussione sul nostro look, il suo per vostra regola e’ perfetto e non dovete mancare di farlo notare.
Chiedete consigli sulla vostra capigliatura, sull’abito o su quello che vi viene in mente.
Generalmente la ragazza truccata vi dara’ un sacco di consigli, si sciogliera’ con le ultime mode in fatto di stile e accessori fino a stravolgere completamente il vostro usuale modo di abbigliarvi e prepararvi. E’ quello che vogliamo, ora possiamo chiedere alla ragazza col trucco se ci puo’ accompagnare nei posti giusti o se puo’ venire da noi a dare un occhiata al nostro guardaroba per dirci cosa va bene e cosa no.
Se dice si e’ fatta, altrimenti non preoccupatevi, la ragazza col trucco generalmente non si fa scrupoli a darvi il due di picche alla terza battuta.
la donna a cui piacciono i bastardi
La donna cui piacciono i bastardi e’ la donna in generale.
Ad ogni donna piacciono i bastardi, non si capisce il perche’, decine e decine di scienziati hanno impiegato le loro migliori capacita’ cognitive (si sospetta che la famicgerata fuga di cervelli sia in parte dovuta alla frustrazione che tale interrogativo ha generato) per trovare una motivazione, ma senza risultato.
Prima di analizzare pero’ il comportamento sociale di tali donne occorre, come al solito, fare una piccola digrassione sul perche’ e sul per come alle donne moderne non piacciano piu’ i classici “buoni e bravi” ragazzi tanto cari a nonne e mamme delle precedenti generazioni.
Se e’ vero che il femminismo (vera iattura ma anche fortuna dell’uomo moderno) ha portato ad un miglioramento dello stile di vita delle donne nella societa’ e’ innegabile il fatto che abbia, come tante volte detto, generato parecchi effetti collaterali.
Uno dei piu’ nefasti e’ stato senza dubbio la perdita del romanticismo.
A dire il vero alcuni eminenti scienziati sostengono che nei geni femminili il romanticismo non sia mai stato presente, non avendo avendo gli strumenti scientifici per ribattere a tali posizioni decreteremo comunque che, dopo il femminismo, se mai lo siano state, le donne hanno smesso di essere romantiche.oggi la romanticheria serve solo per testare la disponibilita’ dell’essere maschile al sacrificio:
Esempio 1
Quando una donna dice che e’ romantico stare ad esempio a guardare un tramonto n vostra compagnia, in generale, vuole solo verificare se siete disposti a stare al freddo e al gelo per loro , se siete insomma disposti a fare sacrifici per lei. Difatti, ogni volta che si trovano davanti ad un tramonto dopo sette secondi netti necessitano di: copertina che si trova in macchina a sei chilometri di distanza, thermos con caffe’ bollente, coccole per scaldarsi, accompagno in luogo asciutto e possibilmente munito di letto per fornicare.
Esempio 2
Il sesso con mille e settecento candele accese e’ un altro “must” della donna post roantica, primo perche’ lo ha visto in un sacco di film “romantici” secondo perche’ farvi accendere tuttte le candele e’ un lavoro degno di un frate cappuccino di inizio secolo alle prese col lampadario di San Pietro.
Altro punto a favore e’ la penombra, si nascondono meglio i difetti, sia loro che eventualmente vostri.
LA dona romantica insomma non esiste quasi piu’ (sporadici e non verificati casi di donne donne romantiche sono avvenuti nell’anconetano da turisti in viaggio su un ETR 500, ma si tratta di voci non confermate) o, se esiste e’ intanata talmente bene che e’ dificile trovarla.
Veniamo ora all’argomento che piu’ ci sta’ a cuore, alle donne piacciono i bastardi.
Se infatti con una donna donna cercate di aprirvi, di essere voi stessi, premurosi e affettuosi, gentili e carini, nel 98% dei casi lei scambiera’ il vostro affetto per amicizia (ovviamente in male fede, poiche’ voi state cercando di conoscerla meglio) e non cvi si concedera’ mai.
Quello che, infatti, cerca una donna, non e’ il romanitcismo, ma solo una parvenza di questo, quindi sprecarsi in stupidi regalini dal nullo valore, ma che facciano percepire il pensiero e’ sempre ben accetto, mostrarsi volenterosi e propositori anche, mentre bandite risultano le smancerie simil innamorato che non pagano mai dal 1850….
La dona cui piacciono i bastardi la riconosci comunque subito; in primo luogo questo tipo di donna ha un sacco di amici uomini, si tratta in realta’ di paggetti sbavanti che lei chiama ipocritamente amici sapendo perfettamente che non lo saranno mai. Quindi la tecnica base prevede, come al solito l’utilizzo di questi ultimi per introdursi nelle grazie della madama ma, fate sempre attenzione al che lei non vi confonda con gli altri, quindi iniziate a trattarla un po’ male, alternando fasi di indifferenza con fasi eccessivamente affettuose (la sra a cena quasi non ve la filate il giorno dopo vi presentate con una scatola di “Baci” Perugina e cosi’ via).
Il rischio piu’ grande sta’ nel mantenere i nervi saldi, dovete essere un bastardo vero, quindi, anche se vi va’…niente chiamate, niente messaggini etc etc a meno che lei non sia lei a chiederci qualche cosa. Il primo cedimento vi fara’ perdere automaticamente lo status di Bastardo D.O.C. e quindi anche l’interesse della stessa preda.
Ad ogni donna piacciono i bastardi, non si capisce il perche’, decine e decine di scienziati hanno impiegato le loro migliori capacita’ cognitive (si sospetta che la famicgerata fuga di cervelli sia in parte dovuta alla frustrazione che tale interrogativo ha generato) per trovare una motivazione, ma senza risultato.
Prima di analizzare pero’ il comportamento sociale di tali donne occorre, come al solito, fare una piccola digrassione sul perche’ e sul per come alle donne moderne non piacciano piu’ i classici “buoni e bravi” ragazzi tanto cari a nonne e mamme delle precedenti generazioni.
Se e’ vero che il femminismo (vera iattura ma anche fortuna dell’uomo moderno) ha portato ad un miglioramento dello stile di vita delle donne nella societa’ e’ innegabile il fatto che abbia, come tante volte detto, generato parecchi effetti collaterali.
Uno dei piu’ nefasti e’ stato senza dubbio la perdita del romanticismo.
A dire il vero alcuni eminenti scienziati sostengono che nei geni femminili il romanticismo non sia mai stato presente, non avendo avendo gli strumenti scientifici per ribattere a tali posizioni decreteremo comunque che, dopo il femminismo, se mai lo siano state, le donne hanno smesso di essere romantiche.oggi la romanticheria serve solo per testare la disponibilita’ dell’essere maschile al sacrificio:
Esempio 1
Quando una donna dice che e’ romantico stare ad esempio a guardare un tramonto n vostra compagnia, in generale, vuole solo verificare se siete disposti a stare al freddo e al gelo per loro , se siete insomma disposti a fare sacrifici per lei. Difatti, ogni volta che si trovano davanti ad un tramonto dopo sette secondi netti necessitano di: copertina che si trova in macchina a sei chilometri di distanza, thermos con caffe’ bollente, coccole per scaldarsi, accompagno in luogo asciutto e possibilmente munito di letto per fornicare.
Esempio 2
Il sesso con mille e settecento candele accese e’ un altro “must” della donna post roantica, primo perche’ lo ha visto in un sacco di film “romantici” secondo perche’ farvi accendere tuttte le candele e’ un lavoro degno di un frate cappuccino di inizio secolo alle prese col lampadario di San Pietro.
Altro punto a favore e’ la penombra, si nascondono meglio i difetti, sia loro che eventualmente vostri.
LA dona romantica insomma non esiste quasi piu’ (sporadici e non verificati casi di donne donne romantiche sono avvenuti nell’anconetano da turisti in viaggio su un ETR 500, ma si tratta di voci non confermate) o, se esiste e’ intanata talmente bene che e’ dificile trovarla.
Veniamo ora all’argomento che piu’ ci sta’ a cuore, alle donne piacciono i bastardi.
Se infatti con una donna donna cercate di aprirvi, di essere voi stessi, premurosi e affettuosi, gentili e carini, nel 98% dei casi lei scambiera’ il vostro affetto per amicizia (ovviamente in male fede, poiche’ voi state cercando di conoscerla meglio) e non cvi si concedera’ mai.
Quello che, infatti, cerca una donna, non e’ il romanitcismo, ma solo una parvenza di questo, quindi sprecarsi in stupidi regalini dal nullo valore, ma che facciano percepire il pensiero e’ sempre ben accetto, mostrarsi volenterosi e propositori anche, mentre bandite risultano le smancerie simil innamorato che non pagano mai dal 1850….
La dona cui piacciono i bastardi la riconosci comunque subito; in primo luogo questo tipo di donna ha un sacco di amici uomini, si tratta in realta’ di paggetti sbavanti che lei chiama ipocritamente amici sapendo perfettamente che non lo saranno mai. Quindi la tecnica base prevede, come al solito l’utilizzo di questi ultimi per introdursi nelle grazie della madama ma, fate sempre attenzione al che lei non vi confonda con gli altri, quindi iniziate a trattarla un po’ male, alternando fasi di indifferenza con fasi eccessivamente affettuose (la sra a cena quasi non ve la filate il giorno dopo vi presentate con una scatola di “Baci” Perugina e cosi’ via).
Il rischio piu’ grande sta’ nel mantenere i nervi saldi, dovete essere un bastardo vero, quindi, anche se vi va’…niente chiamate, niente messaggini etc etc a meno che lei non sia lei a chiederci qualche cosa. Il primo cedimento vi fara’ perdere automaticamente lo status di Bastardo D.O.C. e quindi anche l’interesse della stessa preda.
la ragazza aggrerssiva
Nel millenovecentosessantotto, o giu’ di li’, le donne si inventarono un nuovo modo di relazionarsi al maschio e, lo chiamarono Femminismo.
Ora, tolto che questo movimento ha portato molti ventaggi all’uomo, come
la possibilita’ di non lavorare e fare il casalingo o, la presenza nei luoghi di lavoro di molte donne generalmente in posizioni non strategiche di gestioni, quindi volenti o nolenti inferiori, o anche, il risparmio dell’offerta delle cene al ristorante, questo movimento ha creato molti sgradevoli effetti collaterali.
Senza citare tutte le scocciature matrimoniali, per cui ormai sposarsi equivale a stipulare una assicurazione che non rimborsera’ mai niente, uno dei piu’ controversi effetti e’ che le donne sono diventate molto piu’ aggressive con gli uomini.
Non stupitevi quindi se una donna vi chiede di uscire con lei, non stupitevi se una donna vi proporra’ di andare a cena fuori e poi vorra’ pagare (ma non ci riuscira’, e che cavolo, un minimo didignita’ conservatela) infine non stupitevi se alla fine della serata sara’ lei ad accompagnarvi a casa e non il contrario, magari siete usciti con la sua macchina.
Stupitevi quindi se, sulla strada di casa la ragazza risultera’ carina, la cosa piu’ probabile infatti, e’ che, arrivati sotto casa vostra vi accorgiate che la donna con cui siete usciti e’ un mostro.
Perche’ stupirsi del fatto che la ragazza possa essere carina?
E’ semplice, se la ragazza era carina l’avreste notata e, probabilmente avreste fatto voi la prima mossa. Viceversa e’ plausibile che, siccome siamo uomini e, siccome non siamo abituati a lasciare l’iniziativa nelle mani dell’avversario, ci siamo crogiolati con il famoso detto secondo cui “ogni lasciata e’ persa”, e siccome lei si era proposta perche’ lasciarla?
Cosi’ siamo usciti, oppure abbiamo accettato di farci accompagnare a casa ma, nel tragitto ci siamo resi conto che il prodotto pubblicizzato non corrispondeva alle nostre esigenze di consumatori.
Il tempo per pensare si sta’ riducendo, cosi’ come la strada che ci separa da casa nostra.
Che fare? L’inevitabile sta’ per arrivare ed e’ bene, in questi casi avere una strategia pronta.
Arrivati sotto casa nostra esistono quattro diverse situazioni tipo cui possiamo trovarci di fronte che, qui di seguito saranno descritte con le piu’ utilizzate e sperimentate contromosse.
Macchina accesa 1
Questo caso e’ il piu’ facile da gestire, arrivati sotto casa la ragazza accostera’ in seconda fila lasciando inl motore acceso, semplicemente si voltera’ verso di voi, cercando di capire dal nostro sguardo se ha qualche chance. Noi con gran classe ancor prima che la macchina si fermi completamente slacciamo la cintura di sicurezza e posizioniamo la mano destra sull’apertura dello sportello. Con gesto rilassato appena le ruote si sono fermate salutiamo, bacetto sulla guancia ammiccante (non si sa’ mai, oggi non ci va’ domani chissa’) e ciao ciao
Macchina accesa 2
La ragazza arrivata sotto casa vostra dirige celermente verso l’unico buco sul marciapiede, ancora non spegna il motore, ma implicitamente aspetta solo un segnale per farlo, cerca il vostro consenso.
Ebbene questo consenso non arrivera’ mai, la tecnica per liberarsi da questa situazione e’ uguale alla precedente, solo bisogna essere piu’ celeri nell’aprire lo sportello e scendere ovviamente, il bacetto e’ un grosso rischio in questo caso
Macchina spenta
Ok, lo abbiamo fato noi un sacco di volte, sappiamo esattamente cosa vuol dire. Ha spento la macchina. Non importa piu’ ormai se e’ parcheggiata in modo consono o sopra un passante nottambulo, ha spento il motore, il silenzio dei pistoni parla piu’ di qualunque frase. Se si e’ slacciata la cintura di sicurezza poi le cose sono ancora peggio.
Ora la cavalleria vuole che non si scenda di corsa salutando, e’ cafone e scortese, la vendetta sarebbe atroce. Agiamo allora su altri fattori. Tra le scuse piu’ gettonate oggi troviamo il sonno, mal di pancia (anche se noi le “nostre cose” in fondo non ce le abbiamo) o l’ubriachezza con conseguente cerchio alla testa, anche se abbiamo bevuto solo due bicchieri di perier euna lemonsoda. Lei comunque mangera’ la fogliama non fa niente, l’importante in questi casi e’ svicolare.
Formichiere gigante
Questa e’ in assoluto la situazione peggiore che ci possa capitare, a tutt’oggi esistono poche contromosse e, le poche implicano un elevato uso della violenza, si raccomanda quindi il pubblico sensibile di non proseguire nella lettura.
Arrivati sotto casa la donna “horribilis” spegne il motore e, con un unico gesto riesce a:
-Chiudere la chiusura centralizzata attivando anche la “sicurezza bambini” disattivandoquindi la vostra leva di apertura
-slacciarsi la cintura di sicurezza lasciando pero’ la mano sopra lo sblocco della vostra in modo da limitare i vostri movimenti
-effettuare una rapida torsione del busto facendo perno sul piede destro poggiato per sicurezza sul freno (non c’e’ infatti il tempo materiale di tirare quello a mano)
-ficcarvi un kilo e mezzo per 50 cm di linqua in gola.
Le contromosse sono poche e poco efficaci, ma sapendo un minimo di tecnica ce la potete fare, tutto si gioca nella frazione di secondo in cui lei cerca di bloccare la vostra cintura di sicurezza, con il braccio destro simulate di abbracciarla, le sue difese vacilleranno per un microsecondo, pensera’ che ci state, allora con gesto felino e, sapendo che avete questa unica possibilita’ rimuovete velocemente la sua mano dalla chiusurae contemporaneamente con la destra (quella che simulav l’abbraccio) andate a sbloccare la sicurezza bambini. E’ fatta, uscite e salutate come se niente fosse ma, non vi illudete, non e’ cosi’ facile!
Ora, tolto che questo movimento ha portato molti ventaggi all’uomo, come
la possibilita’ di non lavorare e fare il casalingo o, la presenza nei luoghi di lavoro di molte donne generalmente in posizioni non strategiche di gestioni, quindi volenti o nolenti inferiori, o anche, il risparmio dell’offerta delle cene al ristorante, questo movimento ha creato molti sgradevoli effetti collaterali.
Senza citare tutte le scocciature matrimoniali, per cui ormai sposarsi equivale a stipulare una assicurazione che non rimborsera’ mai niente, uno dei piu’ controversi effetti e’ che le donne sono diventate molto piu’ aggressive con gli uomini.
Non stupitevi quindi se una donna vi chiede di uscire con lei, non stupitevi se una donna vi proporra’ di andare a cena fuori e poi vorra’ pagare (ma non ci riuscira’, e che cavolo, un minimo didignita’ conservatela) infine non stupitevi se alla fine della serata sara’ lei ad accompagnarvi a casa e non il contrario, magari siete usciti con la sua macchina.
Stupitevi quindi se, sulla strada di casa la ragazza risultera’ carina, la cosa piu’ probabile infatti, e’ che, arrivati sotto casa vostra vi accorgiate che la donna con cui siete usciti e’ un mostro.
Perche’ stupirsi del fatto che la ragazza possa essere carina?
E’ semplice, se la ragazza era carina l’avreste notata e, probabilmente avreste fatto voi la prima mossa. Viceversa e’ plausibile che, siccome siamo uomini e, siccome non siamo abituati a lasciare l’iniziativa nelle mani dell’avversario, ci siamo crogiolati con il famoso detto secondo cui “ogni lasciata e’ persa”, e siccome lei si era proposta perche’ lasciarla?
Cosi’ siamo usciti, oppure abbiamo accettato di farci accompagnare a casa ma, nel tragitto ci siamo resi conto che il prodotto pubblicizzato non corrispondeva alle nostre esigenze di consumatori.
Il tempo per pensare si sta’ riducendo, cosi’ come la strada che ci separa da casa nostra.
Che fare? L’inevitabile sta’ per arrivare ed e’ bene, in questi casi avere una strategia pronta.
Arrivati sotto casa nostra esistono quattro diverse situazioni tipo cui possiamo trovarci di fronte che, qui di seguito saranno descritte con le piu’ utilizzate e sperimentate contromosse.
Macchina accesa 1
Questo caso e’ il piu’ facile da gestire, arrivati sotto casa la ragazza accostera’ in seconda fila lasciando inl motore acceso, semplicemente si voltera’ verso di voi, cercando di capire dal nostro sguardo se ha qualche chance. Noi con gran classe ancor prima che la macchina si fermi completamente slacciamo la cintura di sicurezza e posizioniamo la mano destra sull’apertura dello sportello. Con gesto rilassato appena le ruote si sono fermate salutiamo, bacetto sulla guancia ammiccante (non si sa’ mai, oggi non ci va’ domani chissa’) e ciao ciao
Macchina accesa 2
La ragazza arrivata sotto casa vostra dirige celermente verso l’unico buco sul marciapiede, ancora non spegna il motore, ma implicitamente aspetta solo un segnale per farlo, cerca il vostro consenso.
Ebbene questo consenso non arrivera’ mai, la tecnica per liberarsi da questa situazione e’ uguale alla precedente, solo bisogna essere piu’ celeri nell’aprire lo sportello e scendere ovviamente, il bacetto e’ un grosso rischio in questo caso
Macchina spenta
Ok, lo abbiamo fato noi un sacco di volte, sappiamo esattamente cosa vuol dire. Ha spento la macchina. Non importa piu’ ormai se e’ parcheggiata in modo consono o sopra un passante nottambulo, ha spento il motore, il silenzio dei pistoni parla piu’ di qualunque frase. Se si e’ slacciata la cintura di sicurezza poi le cose sono ancora peggio.
Ora la cavalleria vuole che non si scenda di corsa salutando, e’ cafone e scortese, la vendetta sarebbe atroce. Agiamo allora su altri fattori. Tra le scuse piu’ gettonate oggi troviamo il sonno, mal di pancia (anche se noi le “nostre cose” in fondo non ce le abbiamo) o l’ubriachezza con conseguente cerchio alla testa, anche se abbiamo bevuto solo due bicchieri di perier euna lemonsoda. Lei comunque mangera’ la fogliama non fa niente, l’importante in questi casi e’ svicolare.
Formichiere gigante
Questa e’ in assoluto la situazione peggiore che ci possa capitare, a tutt’oggi esistono poche contromosse e, le poche implicano un elevato uso della violenza, si raccomanda quindi il pubblico sensibile di non proseguire nella lettura.
Arrivati sotto casa la donna “horribilis” spegne il motore e, con un unico gesto riesce a:
-Chiudere la chiusura centralizzata attivando anche la “sicurezza bambini” disattivandoquindi la vostra leva di apertura
-slacciarsi la cintura di sicurezza lasciando pero’ la mano sopra lo sblocco della vostra in modo da limitare i vostri movimenti
-effettuare una rapida torsione del busto facendo perno sul piede destro poggiato per sicurezza sul freno (non c’e’ infatti il tempo materiale di tirare quello a mano)
-ficcarvi un kilo e mezzo per 50 cm di linqua in gola.
Le contromosse sono poche e poco efficaci, ma sapendo un minimo di tecnica ce la potete fare, tutto si gioca nella frazione di secondo in cui lei cerca di bloccare la vostra cintura di sicurezza, con il braccio destro simulate di abbracciarla, le sue difese vacilleranno per un microsecondo, pensera’ che ci state, allora con gesto felino e, sapendo che avete questa unica possibilita’ rimuovete velocemente la sua mano dalla chiusurae contemporaneamente con la destra (quella che simulav l’abbraccio) andate a sbloccare la sicurezza bambini. E’ fatta, uscite e salutate come se niente fosse ma, non vi illudete, non e’ cosi’ facile!
la donna possessiva
Diciamo che conosciamo una donna, non importa come, non importa perche’, ma diciamo che non abbiamo attrazioni sessuali per lei. Vuoi che gia c’e’ stato qualcosa in passato, vuoi che lei ci abbia dato buca ma noi la continuiamo a frequentare per puro spirito masochistico, voi perche’ e’ una parente, ad eempio una sorella, l’importante e’ che il nostro traguado non sara’ fare sesso con lei (il che non vuol affato dire che non sia nostro recondito desiderio!).
Ecco abbiamo questa che potremmo considerare “un amica”, che magari puo’ presentarci delle sue “amiche”.
Tolto il novanta percento delle persone che vi presentera’ (le amiche delle amiche so’ come le amiche e se l’amica e’ carina vi presentera’ solo amiche brutte, come precedentemente detto…) puo’ essere in qualche raro caso che vi presenti una ragazza interessante.
A questo punto l’ingenuo pensa “e’ fatta, mi ha presentato una amica carina che sembra pure starci!”
E qui avverra’ qualcosa di totalmente inaspettato, la vostra alleata, colei che penavatae vi stesse dando una mano vi si ritorcera’ contro e, evitera’ in tutti modi che voi possiate concludere la questione!
A tal proposito infatti le donne adottano 2 strategie diverse:
strategia dell’amico porco
contro questa tecnica avete poco da fare, la ragazza che “era” vostra amica andra’ dalla sua amica e la mettera’ in guardia su di voi, adducera’ storie assurde riguardo la vostra serieta’, le dira’ che siete dei don giovanni mentre voi e’ una vita che non battete un chiodo, le dira’ che siete persone da “una botta e via” mentre la vostra ultima relazione e’ durata sei anni e non avente manco mai tradito (vabbe’ avete tradito, ma era una cosa di poco conto, quindi non contava niente!), vi screditera’ in tutti modi, salvo poi, tornare da voi e dirvi con faccia angelica che lei non ci sta’.
Voi abili seduttori ci proverete lo stesso, venendo cosi’ al gioco che la terribile ex-credevochefosse-amica ha tessuto per voi.
Cosa fare? In generale ci sono pochi modi per scagionarvi da questa infamante introduzione, l’unica e’ cercare di dimostrare alla nostra ragazza oggetto (nel senso di oggetto del nostro intesse, cosa avevate capito!) che noi siamo dei bravi ragazzi, che siamo sri e cosi’ via, quindi partiamo raccontando le nostre disavventure sentimentali e, se cadiamo nella noia e nel patetico niente di male, peggio di come siamo messi e’ difficile trovarsi!
La strategia della donna inadatta
Questa strateggia e’ la piu’ subdola che le donne usano, di seguito un breve estratto della situazione, discussione tipo che avviente tra un uomo e una donna qundo quest’ultima ci ha presentato una sua amica che sembrerebbe sterci:
situazione: qualunque, Samot conosce una ragazza e la sorella/amica/conoscente di turno lo informa sulla persona in oggetto:
S: e’ carina pero’, poi mi sembra disponibile, che dici?
Amica: no, non va’ bene per te
Non vanno mai bene per noi, non si capisce perche’, o megliovengono date svariate motivazioni
- e’ una stronza
e’ la frase piu’ usata, in realta’ non sono mai stronze, provateci lo stesso e fegatevene di quello che dice la vostra mica che argomentera’ la stronzagine con un bel
-ti fara’ soffrire
e’ un rischio che corriamo volentieri, ma finqui’ le indicazioni possono ancora avere una qualche cosa in comune con al sincerita’.
-e’ una troia
questa non si capisce perche’ dovrebbe convincerci a non provarci, anzo, magari stasra combino qualcosa, meglio ancora se..
-maddai quella? Ma e’ una ninfomane, non fa’ proprio per te!
Non fa’ per me???ma come ma se sto sempre a lamentarmio che non faccio niente!
Insomma, qualunque donna vi presentera’ una vostra amica non fara’ mai per voi. Ma perche’ le donne che ci presentano le nostre amiche non fanno mai per noi?
Ovvio perche’ la donna e’ un animale sadico, e siccome voi ci siete amici (cosa vi avevo detto? E’ sbagliato essere amico di una donna) lei si sentira di avere su di voi l’opzione “possesso”, quindi, pur non concedendovi niente sara’ comunque gelosa di voi quale paggetto amico. In definitiva e’ colpa vostra che vi siete infilati in questa situazione, quindi, uscitene al piu’ presto e imparate a camminare da soli (che vuol dire che le nostre prede ce le dobbiamo procacciare da soli!)
Ecco abbiamo questa che potremmo considerare “un amica”, che magari puo’ presentarci delle sue “amiche”.
Tolto il novanta percento delle persone che vi presentera’ (le amiche delle amiche so’ come le amiche e se l’amica e’ carina vi presentera’ solo amiche brutte, come precedentemente detto…) puo’ essere in qualche raro caso che vi presenti una ragazza interessante.
A questo punto l’ingenuo pensa “e’ fatta, mi ha presentato una amica carina che sembra pure starci!”
E qui avverra’ qualcosa di totalmente inaspettato, la vostra alleata, colei che penavatae vi stesse dando una mano vi si ritorcera’ contro e, evitera’ in tutti modi che voi possiate concludere la questione!
A tal proposito infatti le donne adottano 2 strategie diverse:
strategia dell’amico porco
contro questa tecnica avete poco da fare, la ragazza che “era” vostra amica andra’ dalla sua amica e la mettera’ in guardia su di voi, adducera’ storie assurde riguardo la vostra serieta’, le dira’ che siete dei don giovanni mentre voi e’ una vita che non battete un chiodo, le dira’ che siete persone da “una botta e via” mentre la vostra ultima relazione e’ durata sei anni e non avente manco mai tradito (vabbe’ avete tradito, ma era una cosa di poco conto, quindi non contava niente!), vi screditera’ in tutti modi, salvo poi, tornare da voi e dirvi con faccia angelica che lei non ci sta’.
Voi abili seduttori ci proverete lo stesso, venendo cosi’ al gioco che la terribile ex-credevochefosse-amica ha tessuto per voi.
Cosa fare? In generale ci sono pochi modi per scagionarvi da questa infamante introduzione, l’unica e’ cercare di dimostrare alla nostra ragazza oggetto (nel senso di oggetto del nostro intesse, cosa avevate capito!) che noi siamo dei bravi ragazzi, che siamo sri e cosi’ via, quindi partiamo raccontando le nostre disavventure sentimentali e, se cadiamo nella noia e nel patetico niente di male, peggio di come siamo messi e’ difficile trovarsi!
La strategia della donna inadatta
Questa strateggia e’ la piu’ subdola che le donne usano, di seguito un breve estratto della situazione, discussione tipo che avviente tra un uomo e una donna qundo quest’ultima ci ha presentato una sua amica che sembrerebbe sterci:
situazione: qualunque, Samot conosce una ragazza e la sorella/amica/conoscente di turno lo informa sulla persona in oggetto:
S: e’ carina pero’, poi mi sembra disponibile, che dici?
Amica: no, non va’ bene per te
Non vanno mai bene per noi, non si capisce perche’, o megliovengono date svariate motivazioni
- e’ una stronza
e’ la frase piu’ usata, in realta’ non sono mai stronze, provateci lo stesso e fegatevene di quello che dice la vostra mica che argomentera’ la stronzagine con un bel
-ti fara’ soffrire
e’ un rischio che corriamo volentieri, ma finqui’ le indicazioni possono ancora avere una qualche cosa in comune con al sincerita’.
-e’ una troia
questa non si capisce perche’ dovrebbe convincerci a non provarci, anzo, magari stasra combino qualcosa, meglio ancora se..
-maddai quella? Ma e’ una ninfomane, non fa’ proprio per te!
Non fa’ per me???ma come ma se sto sempre a lamentarmio che non faccio niente!
Insomma, qualunque donna vi presentera’ una vostra amica non fara’ mai per voi. Ma perche’ le donne che ci presentano le nostre amiche non fanno mai per noi?
Ovvio perche’ la donna e’ un animale sadico, e siccome voi ci siete amici (cosa vi avevo detto? E’ sbagliato essere amico di una donna) lei si sentira di avere su di voi l’opzione “possesso”, quindi, pur non concedendovi niente sara’ comunque gelosa di voi quale paggetto amico. In definitiva e’ colpa vostra che vi siete infilati in questa situazione, quindi, uscitene al piu’ presto e imparate a camminare da soli (che vuol dire che le nostre prede ce le dobbiamo procacciare da soli!)
La donna cui piacciono i brutti
Esistono donne in grado di distruggerci psicologicamente come quelle che non ci filano,quelle che ci trattano male, quelle che se la tirano , quelle infine che, la danno a tutti ma, a voi no perche’ siete speciali. Per tutti questi tipi di donne possiamo avere tecniche, metodi di approccio e idee, sempre con la convinzione che, comunque, i gusti sono soggettivi e, che al limite possiamo non piacere.
Esiste pero’ una larga porzione di donne che e’ in grado di distruggerci psicologicamente nonostante accetti di uscire con noi.
Sono le donne cui piacciono i brutti.
Usciamo con gli amici, incontriamo una ragazza e chiacchieriamo del piu’ e del meno, dopo pochi decimi di secondo la discussione vertera’ inevitabilmente sui seguenti temi, relazioni pregresse e o sesso.
Una delle domande standard che vengono fatte per sondare, in maniera un po’ subdola se abbiamo qualche chance, e’ quella di chiedere quale e’ il tipo di uomo che si cerca.
Perche’ e’ subdola? perche’ e’ un modo indiretto per chiedere se piacciamo, se infatti la descrizione del modello di uomo corrisponde con la nostra persona o, con quella di uno che ci assomiglia allora andiamo all’attacco e ci proviamo, se invece la descrizione somiglia in maniera vergognosa a quella del nostro amico accanto noi, lasciamo il campo e cediamo il passo.
Esiste pero’ una terza possibilita’, e cioe’ che la ragazza ci racconti come erano i suoi precedenti partner, per farci capire che tipo di uomini ha avuto, il che non e’ male di per se, ma spesso, in questi frangenti accade una cosa non richiesta:la ragazza giunge alla conclusione che a lei non piaccio i ragazzi belli.
Che vuol dire, se chiediamo spiegazioni ci viene risposto, sempre ed inevitabilmente che non e’ la bellezza il primo parametro con cui scelgono un partner, cosa che a noi potrebbe anche andare bene ma, ci hiediamo e chiediamo, se c’e’ pure la bellezza e’ meglio. Ed e’ qui ch alle volte si rischia il collasso, perche’ alcune ragazze possono rispondere che no, alle volte la bellezza e’ un handicap, che a loro piacciono i brutti!
Ecco, con noi si e’ aperta, ci ha raccontato tutte queste belle cose su lla sua vita, sulle sue relazioni precedenti, in un contesto normale penseremmo addirittura che ci potrebbe stare, con noi si intende!
Ma e’ qui che si innesca il famoso DILEMMA DI SAMOT!
Che fare infatti? Se noi ci provassimo e lei ci stesse vorrebbe dire inequivocabilmente che noi siamo brutti, un ammissione implicita in grado di distruggere anni di costruita autostima. Se invece non ci proviamo, avremmo implicitamente ammesso una nostra sconfitta, in fondo se ci siamo imbarcati in questa discussione, vuol dire che ci piaceva e, e’ proprio una grave sconfitta per un samot lasciare una ragazza disponibile.
Ora, come potete ben capire, non c’e’ soluzione a tale dilemma e, la decisione va presa caso per caso.
Se ritenete che la ragazza valga la vostra autostima allora e’ il caso di provarci lo stesso, in fondo, non e’ che siamo tutti Bred Pitt, e poi, a che serve essere “super belli” se poi non si ha una donna?
Esiste pero’ una larga porzione di donne che e’ in grado di distruggerci psicologicamente nonostante accetti di uscire con noi.
Sono le donne cui piacciono i brutti.
Usciamo con gli amici, incontriamo una ragazza e chiacchieriamo del piu’ e del meno, dopo pochi decimi di secondo la discussione vertera’ inevitabilmente sui seguenti temi, relazioni pregresse e o sesso.
Una delle domande standard che vengono fatte per sondare, in maniera un po’ subdola se abbiamo qualche chance, e’ quella di chiedere quale e’ il tipo di uomo che si cerca.
Perche’ e’ subdola? perche’ e’ un modo indiretto per chiedere se piacciamo, se infatti la descrizione del modello di uomo corrisponde con la nostra persona o, con quella di uno che ci assomiglia allora andiamo all’attacco e ci proviamo, se invece la descrizione somiglia in maniera vergognosa a quella del nostro amico accanto noi, lasciamo il campo e cediamo il passo.
Esiste pero’ una terza possibilita’, e cioe’ che la ragazza ci racconti come erano i suoi precedenti partner, per farci capire che tipo di uomini ha avuto, il che non e’ male di per se, ma spesso, in questi frangenti accade una cosa non richiesta:la ragazza giunge alla conclusione che a lei non piaccio i ragazzi belli.
Che vuol dire, se chiediamo spiegazioni ci viene risposto, sempre ed inevitabilmente che non e’ la bellezza il primo parametro con cui scelgono un partner, cosa che a noi potrebbe anche andare bene ma, ci hiediamo e chiediamo, se c’e’ pure la bellezza e’ meglio. Ed e’ qui ch alle volte si rischia il collasso, perche’ alcune ragazze possono rispondere che no, alle volte la bellezza e’ un handicap, che a loro piacciono i brutti!
Ecco, con noi si e’ aperta, ci ha raccontato tutte queste belle cose su lla sua vita, sulle sue relazioni precedenti, in un contesto normale penseremmo addirittura che ci potrebbe stare, con noi si intende!
Ma e’ qui che si innesca il famoso DILEMMA DI SAMOT!
Che fare infatti? Se noi ci provassimo e lei ci stesse vorrebbe dire inequivocabilmente che noi siamo brutti, un ammissione implicita in grado di distruggere anni di costruita autostima. Se invece non ci proviamo, avremmo implicitamente ammesso una nostra sconfitta, in fondo se ci siamo imbarcati in questa discussione, vuol dire che ci piaceva e, e’ proprio una grave sconfitta per un samot lasciare una ragazza disponibile.
Ora, come potete ben capire, non c’e’ soluzione a tale dilemma e, la decisione va presa caso per caso.
Se ritenete che la ragazza valga la vostra autostima allora e’ il caso di provarci lo stesso, in fondo, non e’ che siamo tutti Bred Pitt, e poi, a che serve essere “super belli” se poi non si ha una donna?
la ragazza modificata
Il benessere sociale raggiunto e, societa’ che spinge sempre piu’ nella direzione dell’estetica hanno portato migliaia di persone (in particolare donne) ad effettuare piccoli o grandi ritocchi chirurgici alla propria immagine.
Le motivazioni che spingono una donna a sottoporsi ai rischi connessi con tali interventi solo per apparire migliori nell’aspetto fisico sono molteplici e differenti.
C’e’ la donna che avendo un seno piccolo ne’ desidera uno piu’ grande, magari per emulazione, chi lo ha troppo grande (ma in questo caso e’ molto piu’ raro) e magari se lo fa’ ridurre un po’, chi vuole labbra piu’ carnose o chi non e’ contento del proprio naso,occhi, guance, etc etc
Insomma farsi un “lifting” non e’ piu’ una cosa anomala e, aumenta esponenzialmente il numero delle donne “modificate”.
Il perche’ si “modifichino” e’ argomento di psicologia avanzata, che richiederebbe l’uso di migliaia di pagine per poter essere spiegato, ovviamente, in questa sede non verra’ fatto e ci accontenteremo della motivazione spicciola e pratica: una donna ricorre alla chirurgia perche’ qualcosa di lei non le piace o non e’ perfetto.
In questa semplice e semplicistica affermazione si trova la nostra arma segreta per conquistare la famosa “ragazza modificata”.
Prima cosa cercare e trovare una ragazza modificata, non e’ difficile, soprattutto se si frequentano luoghi “per” ragazze modificate, tipicamente circoli di golf, palestre di rango (ma anche non), stadi nei settori tribuna d’onore centrale e/o laterali, aperitivi in locali fashion o un qualunque evento che richieda un invito.Una volta intrufolatici in questi luoghi noteremo infatti che un esemplare femminile su tre (ma in alcuni casi si arriva a due) e’ modificato.
Presentiamoci e bla bla bla…cosa? Non va’ bene il solito bla bla bla? Siete stufi delle solite frasi?
Non c’e’ problema (anche se siete un po’ pretenziosi), infatti, con la ragazza modificata si puo’ partire subito in quarta con un:
-sei (o siete, se l’ambiente e’ molto formale) molto bella
o, a scelta
come sei/siete affascinante
insomma esagerate, non fatevi scrupoli!
Il perche’ sia possibile utilizzare un atteggiamento cosi’ sfacciato e’ semplice, la ragazza modificata o, rifatta che dir si voglia, ha bisogno di conferme. Conferme che la modifica abbia apportato risultati evidenti, al punto da spingere uno sconosciuto come voi a fare osservazioni come queste tanto sconsiderate!
Ovviamente non bisognera’ mai far alcun cenno alle modifiche che subito avremo notato, anche perche’, molto probabilmente, se riusciamo a mantenere la conversazione per piu’ di 6/7 minuti l’argomento verra’ fuori in maniera implicita tipo:
-io non ho nulla contro le “modifiche” che si fanno per migliorarsi!
Alche’ voi, che sapete benissimo che palpare una tetta al silicone, per quanto grossa, fara’ sempre l’effeto di un palloncino (a meno che, ovviamente non si tratti di uno degli ultimi modelli di protesi ad acqu, abbastanza realistici) o che baciare due labbra “gonfiate” e’ come dare un bacio ad uno dei parabordi della goletta di Previti… replicherete
-anche io, anzi, ma non e’ il tuo caso, sei perfetta!
Ora o lei ci svelera’ il trucco e allora:
-beh non so’ come eri prima, ma adesso sei perfetta davvero
oppure il complimento andra’ a buon fine comunque!
Le motivazioni che spingono una donna a sottoporsi ai rischi connessi con tali interventi solo per apparire migliori nell’aspetto fisico sono molteplici e differenti.
C’e’ la donna che avendo un seno piccolo ne’ desidera uno piu’ grande, magari per emulazione, chi lo ha troppo grande (ma in questo caso e’ molto piu’ raro) e magari se lo fa’ ridurre un po’, chi vuole labbra piu’ carnose o chi non e’ contento del proprio naso,occhi, guance, etc etc
Insomma farsi un “lifting” non e’ piu’ una cosa anomala e, aumenta esponenzialmente il numero delle donne “modificate”.
Il perche’ si “modifichino” e’ argomento di psicologia avanzata, che richiederebbe l’uso di migliaia di pagine per poter essere spiegato, ovviamente, in questa sede non verra’ fatto e ci accontenteremo della motivazione spicciola e pratica: una donna ricorre alla chirurgia perche’ qualcosa di lei non le piace o non e’ perfetto.
In questa semplice e semplicistica affermazione si trova la nostra arma segreta per conquistare la famosa “ragazza modificata”.
Prima cosa cercare e trovare una ragazza modificata, non e’ difficile, soprattutto se si frequentano luoghi “per” ragazze modificate, tipicamente circoli di golf, palestre di rango (ma anche non), stadi nei settori tribuna d’onore centrale e/o laterali, aperitivi in locali fashion o un qualunque evento che richieda un invito.Una volta intrufolatici in questi luoghi noteremo infatti che un esemplare femminile su tre (ma in alcuni casi si arriva a due) e’ modificato.
Presentiamoci e bla bla bla…cosa? Non va’ bene il solito bla bla bla? Siete stufi delle solite frasi?
Non c’e’ problema (anche se siete un po’ pretenziosi), infatti, con la ragazza modificata si puo’ partire subito in quarta con un:
-sei (o siete, se l’ambiente e’ molto formale) molto bella
o, a scelta
come sei/siete affascinante
insomma esagerate, non fatevi scrupoli!
Il perche’ sia possibile utilizzare un atteggiamento cosi’ sfacciato e’ semplice, la ragazza modificata o, rifatta che dir si voglia, ha bisogno di conferme. Conferme che la modifica abbia apportato risultati evidenti, al punto da spingere uno sconosciuto come voi a fare osservazioni come queste tanto sconsiderate!
Ovviamente non bisognera’ mai far alcun cenno alle modifiche che subito avremo notato, anche perche’, molto probabilmente, se riusciamo a mantenere la conversazione per piu’ di 6/7 minuti l’argomento verra’ fuori in maniera implicita tipo:
-io non ho nulla contro le “modifiche” che si fanno per migliorarsi!
Alche’ voi, che sapete benissimo che palpare una tetta al silicone, per quanto grossa, fara’ sempre l’effeto di un palloncino (a meno che, ovviamente non si tratti di uno degli ultimi modelli di protesi ad acqu, abbastanza realistici) o che baciare due labbra “gonfiate” e’ come dare un bacio ad uno dei parabordi della goletta di Previti… replicherete
-anche io, anzi, ma non e’ il tuo caso, sei perfetta!
Ora o lei ci svelera’ il trucco e allora:
-beh non so’ come eri prima, ma adesso sei perfetta davvero
oppure il complimento andra’ a buon fine comunque!
la ragazza lesbica
Cammini per la strada e ancora non sai quello che sta per succederti, entri in un locale, magari con un amico e, ti prendi un drink.
Magari e’ un locale un po’ alternativo, musica, arte, si respira ovunque un aria di “cultura”.
Cosi’ visto che c'e' tutta questa “cultura” tu fai finta di niente e per un po’ eviti di guardare spudoratamente tutte le donne del locale, anzi, fai il vago e con noncalanche ma, anche con il tuo drink, vai a vedere la temporanea esposizione.
Nulla di che, ti siedi e fingi un po’ di riflettere sull’utilita’ dell’arte, chi ti vede pensa sicuramente che tu stia facendo una valutazione mentale oggettiva delle opere appena viste, mentre a te l’unica cosa che ti viene in mente e’:
Ma come si fa’ a fare degli sgabelli tanto scomodi!
Comunque, hai un bel sorriso modello “io di arte la so’ lunga” e te ne freghi altamente.
Ti metti al lavoro e molli il tuo amico al suo destino, amaro, visto che e’ appena stato abbordato da una delle opere d’atre, un quadro astratto con i piedi e tendenze polipose.
Ora sei in piedi e inizi a guardarti intorno, una ragazza brutta qui, una li, un gay, un gay? Vabbe’ se proprio dovesse andare male…
Comunqe ti sposti di stanza e trovi che so’ un bel prodotto, piu’ che accettabile, discreto, capelli corti, mora, insomma sai quello che devi fare e lo fai:
-ciao, che ne pensi di questi quadri?
-conosci l’artista?
-ah neanche io pero’ insomma alcuni mi piacciono alcuni no, per esempio quello
etc etc
qualche riflessione idiota ma efficace, tipo:
-non sono un esperto di arte e soprattutto l’astrattismo non so’ come giudicarlo, il mio unico parametro e’:"e’ un oggetto che vorrei avere in casa mia?"
se si e’ una buona opera, se no, no.
lei ride scherza etc etc
un drink?
Ovviamente si, e allora andiamo al bar, con fare disinvolto gurdi il barista cercando di fargli capire che:
Dovrebbe salutarti anche se non ti conosce,
Dovrebbe chiederti se vuoi “il solito” anche se non sa cosa ti piace,
Dovrebbe farti un negroni o un mojito a seconda che siamo in inverno o estate, ammazza bravo proprio I miei preferiti!
Dovrebbe dirti:”non c’e’ problema” quando cerchi di pagare per te e per lei (quest’ultimo punto e’ proprio il piu’ ostico da fargli capire telepaticamente)
Ma niente.
Lo stupido barista ti chiede che vuoi e ovviamente e’ inverno ma hanno finito il Martini rosso e tanto per gradire I prezzi dei cocktails sono aumentati in maniera vergognosa dall’ultima volta che siete stati li, circa un anno fa’, vabbe' non e' ieri, ma che c’entra?
Notate anche un legero sorriso 27 nel barista:sadismo, mentre riuscite perfettamente a visualizzare il messaggio che lui vi manda telepaticamente:”tanto ti andra’ male”
Maledetto barista, sorriso 14 “sicuro di se” associato ad un bel “vedremo”!
Lei comunque e’ simpatica continuano le chiacchiere e finite chesso’, magari su un divanetto, magari sempre piu’ vicini e, magari adesso e’ il momento di proporre di andare da qualche altra parte quando LEI:
- Guarda prima che magari pensi chissacche’ volevo solo dirti che sono lesbica
-ah, neh che centra io non e’ che pensassi chissa’ che
maledetta malafede, sempre te, sempre con me!
- no magari pensavi che poi, sai si chiacchiera, sei simpatico, sei anche belloccio eheh pero’ quella e’ la mia fidanzata
di male in peggio e poi "belloccio a chi"?
Ecco il punto e’ che io, ci ho messo anni per rendermi conto che le ragazze lesbiche, in generale, sono brutte, anni, in cui fantasticavo cose a tre con bellissime ragazze e pensavo fossero desideri impossibili!
Poi finalmente ho conosciuto un sacco di ragazze lesbiche e I miei sogni giovanili si sono infranti contro una cruda realta’, le lesbiche sono brutte.
Se sono carine, magari sono bisex, ma lesbiche proprio e, carine, no, non vale, e’ scorretto!io mi sono costruito una personalita’ intorno alla certezza che certe cose accadono solo nei film porno o nelle mie piu’ recondite fantasie, mentre invece ora, amara verita’ so che esitono lesbiche carine.
D’altronde provarci con una lesbica vera e’ errato, e’ una delle regole fondanti la vita di un Samot, se e’ lesbica non verra’ con voi, se volete provarci fatelo, ma e’ come correre con la faccia protesa in avanti verso un palo della luce, vi schianterete contro qualcosa di piu’ duro di voi.
Guardate il vostro amico, che sta cercando rifugio nel bagno, ancora inseguito dal quadro con i piedi, e vi dirigete verso l’uscita.
Passate il lungo corridoio e prima dell’uscita, sulla destra, c’e’ il “vecchio” barista che mentre lucida un bicchiere vi guarda con un ghigno di soddisfazione.
Voi ricambiate lo sguardo e tirate fuori il telefonino facendo finta che qualcuno vi stia chimando e facendovi sentire:
-allora passo a casa tua tra 10 minuti, ma c’e’ anche Michela?e poi dormiamo tutti li?
Bene a tra poco
E vabbe’ forse la serata e’ andata male ma dare soddisfazione a sto malefico barista mai!
Magari e’ un locale un po’ alternativo, musica, arte, si respira ovunque un aria di “cultura”.
Cosi’ visto che c'e' tutta questa “cultura” tu fai finta di niente e per un po’ eviti di guardare spudoratamente tutte le donne del locale, anzi, fai il vago e con noncalanche ma, anche con il tuo drink, vai a vedere la temporanea esposizione.
Nulla di che, ti siedi e fingi un po’ di riflettere sull’utilita’ dell’arte, chi ti vede pensa sicuramente che tu stia facendo una valutazione mentale oggettiva delle opere appena viste, mentre a te l’unica cosa che ti viene in mente e’:
Ma come si fa’ a fare degli sgabelli tanto scomodi!
Comunque, hai un bel sorriso modello “io di arte la so’ lunga” e te ne freghi altamente.
Ti metti al lavoro e molli il tuo amico al suo destino, amaro, visto che e’ appena stato abbordato da una delle opere d’atre, un quadro astratto con i piedi e tendenze polipose.
Ora sei in piedi e inizi a guardarti intorno, una ragazza brutta qui, una li, un gay, un gay? Vabbe’ se proprio dovesse andare male…
Comunqe ti sposti di stanza e trovi che so’ un bel prodotto, piu’ che accettabile, discreto, capelli corti, mora, insomma sai quello che devi fare e lo fai:
-ciao, che ne pensi di questi quadri?
-conosci l’artista?
-ah neanche io pero’ insomma alcuni mi piacciono alcuni no, per esempio quello
etc etc
qualche riflessione idiota ma efficace, tipo:
-non sono un esperto di arte e soprattutto l’astrattismo non so’ come giudicarlo, il mio unico parametro e’:"e’ un oggetto che vorrei avere in casa mia?"
se si e’ una buona opera, se no, no.
lei ride scherza etc etc
un drink?
Ovviamente si, e allora andiamo al bar, con fare disinvolto gurdi il barista cercando di fargli capire che:
Dovrebbe salutarti anche se non ti conosce,
Dovrebbe chiederti se vuoi “il solito” anche se non sa cosa ti piace,
Dovrebbe farti un negroni o un mojito a seconda che siamo in inverno o estate, ammazza bravo proprio I miei preferiti!
Dovrebbe dirti:”non c’e’ problema” quando cerchi di pagare per te e per lei (quest’ultimo punto e’ proprio il piu’ ostico da fargli capire telepaticamente)
Ma niente.
Lo stupido barista ti chiede che vuoi e ovviamente e’ inverno ma hanno finito il Martini rosso e tanto per gradire I prezzi dei cocktails sono aumentati in maniera vergognosa dall’ultima volta che siete stati li, circa un anno fa’, vabbe' non e' ieri, ma che c’entra?
Notate anche un legero sorriso 27 nel barista:sadismo, mentre riuscite perfettamente a visualizzare il messaggio che lui vi manda telepaticamente:”tanto ti andra’ male”
Maledetto barista, sorriso 14 “sicuro di se” associato ad un bel “vedremo”!
Lei comunque e’ simpatica continuano le chiacchiere e finite chesso’, magari su un divanetto, magari sempre piu’ vicini e, magari adesso e’ il momento di proporre di andare da qualche altra parte quando LEI:
- Guarda prima che magari pensi chissacche’ volevo solo dirti che sono lesbica
-ah, neh che centra io non e’ che pensassi chissa’ che
maledetta malafede, sempre te, sempre con me!
- no magari pensavi che poi, sai si chiacchiera, sei simpatico, sei anche belloccio eheh pero’ quella e’ la mia fidanzata
di male in peggio e poi "belloccio a chi"?
Ecco il punto e’ che io, ci ho messo anni per rendermi conto che le ragazze lesbiche, in generale, sono brutte, anni, in cui fantasticavo cose a tre con bellissime ragazze e pensavo fossero desideri impossibili!
Poi finalmente ho conosciuto un sacco di ragazze lesbiche e I miei sogni giovanili si sono infranti contro una cruda realta’, le lesbiche sono brutte.
Se sono carine, magari sono bisex, ma lesbiche proprio e, carine, no, non vale, e’ scorretto!io mi sono costruito una personalita’ intorno alla certezza che certe cose accadono solo nei film porno o nelle mie piu’ recondite fantasie, mentre invece ora, amara verita’ so che esitono lesbiche carine.
D’altronde provarci con una lesbica vera e’ errato, e’ una delle regole fondanti la vita di un Samot, se e’ lesbica non verra’ con voi, se volete provarci fatelo, ma e’ come correre con la faccia protesa in avanti verso un palo della luce, vi schianterete contro qualcosa di piu’ duro di voi.
Guardate il vostro amico, che sta cercando rifugio nel bagno, ancora inseguito dal quadro con i piedi, e vi dirigete verso l’uscita.
Passate il lungo corridoio e prima dell’uscita, sulla destra, c’e’ il “vecchio” barista che mentre lucida un bicchiere vi guarda con un ghigno di soddisfazione.
Voi ricambiate lo sguardo e tirate fuori il telefonino facendo finta che qualcuno vi stia chimando e facendovi sentire:
-allora passo a casa tua tra 10 minuti, ma c’e’ anche Michela?e poi dormiamo tutti li?
Bene a tra poco
E vabbe’ forse la serata e’ andata male ma dare soddisfazione a sto malefico barista mai!
La ragazza annoiata:
La Ragazza annoiata la riconosci subito, intanto e’ ricca.
Solo le ragazze ricche sono annoiate, le poveracce ovviamente devono sgobbare tutto il giorno per campare e per questo non si annoiano mai.
Per lo stesso motivo le ragazze ricche sono in generale piu’ carine di quelle povere, non e’ una questione di classismo, e neanche di oggettiva bellezza a dirla tutta, il fatto e’ che la ragazza ricca essendo ricca e annoiandosi, si dedica di piu’ alla cura della propria persona.
Da qui l’importanza di riuscire a captare qualche ragazza annoiata.
Purtroppo pero’ si puo’ lo stesso incorrere in una serie di ostacoli imprevisti, infatti, se la ragazza annoiata, e quindi ricca, e’ molto annoiata, allora puo’ essere che lavori tropo sulla propria persona, il che e’ male perche’ la mattina dopo si rivela per quel che e’, un bluf!
Ma non tutte sono cosi’, la noia spesso porta ad atti estremi, e la ragazza annoiata spesso e volentieri e’ anche rifatta o ricostruita che dir si voglia.
Quindi impariamo intanto ad individuarle, le ragazze annoiate ovviamente.
Una delle caratteristiche delle ragazze annoiate e’ tipicamente la parlata. Indipendentemente dalla regione di provenienza la ragazza annoiata parla un italiano atono, con poco accento o al massimo un leggero influsso milanese e, quasi altrettanto tipiche sono le frasi con cui esordisce quando incontra un conoscente:
-ieri sono stata a prendere l’aperitivo a piazza Mazzini col Michele, poi col Porche di Mauro siamo andati a mangiare del pesce a Port’Ercole, era di strada per punta ala..dove abbiamo ballato fino al mattino!colazione sullo yact di Susanna e bagno all’Elba!
Per fortuna li lo zio di Michele aveva l’elicottero e sono riuscita ad arrivare puntuale al brunch con Agnese e Mandy!
Ora una persona normale, un non samot insomma risponderebbe in maniera anche comprensibile con un:
-beh accipicchia! Ti sarai divertita!
E si vedrebbe destinatario della seguente replica:
-macche’ la solita palla.non ce la faccio veramnte piu’ di questi programmi! Pensa che stasera mi tocca di nuovo andare ad una festa all’Olgiata nella villa di un mio amico!
Siete stupiti? Vi sembra che abbia esagerato?
No assolutamente! La ragazza annoiata e’ capace di fare il giro del mondo ed essere ancora tediata!
Cosa fare allora?non entriamo nel panico, manteniamo la calma la replica giusta e’ semplice ma efficace:
-ah.
Si lo so’, non sembra molto, ma analizziamo la nostra risposta e capiamo perche’ e’ vincente:
in primo luogo bisogna considerare l’intonazione, non deve essere un “ah” entusiasta, altrimenti sortirebbe lo stesso effetto della risposta “ingenua” ma, neanche un “ah” troppo dissacratorio, del tipo ironico insomma, la ragazza annoiata si irriteebbe, il che e’ gia’ qualcosa, almeno ci nota ma, si puo’ fare di meglio.
L’”ah” giusto e’ esattamente come lei, annoiato, scocciato, totalmente privo di interesse, in questo modo lei pensera’ che per voi sia veramente normale fare quel genere di cose, che non c’e’ nulla di particolare in quello che vi ha appena detto e si incuriosira’.
Perche’, forse ancora non lo ho detto, ma la ragazza annoiata non e’ esattamente annoiata, diciamo che deve essere annoiata, perche’ essere entusiasti di qualcosa e’ poco alla mano, non va’ di moda, e quindi, quando si fa’ qualcosa si deve farla e dire a tutti che era una noia, anche se ci si e’ divertiti.
In quest’ottica capiamo perche’, quindi, l’”ah” e’ la risposta giusta:
non e’ un “eh” di esagerazione,
non e’ un “oh” di ammirazione,
non e’ un “uh” di dolore, sarebbe anche fuori luogo,
non e’ infine neanche un “ih”, che e’ un esclamazione completamente inusata e percio’ priva di senso!anzi, non capisco perche’ continuiate ad usarla.
Avete speranze con questo tipo di ragazze?
Poche!
Quali?
1° possedere veramente tanti quattrini, il belloccio della serie povero ma bello ormai non paga piu’ e, anche in passato sono sempre piu’ convinto che funzionasse, neanche troppo bene, solo al cinema!
Comunque se siete veramente belli potete
2° sperare in un flirt occasionale, esse il classico ragazzo usa e getta…ottimo!
La ragazza annoiata infatti e’ incapace di intrattenere relazioni non dico serie….ma neanche da Breve periodo!diciamo che operano nel campo del brevissimo periodo per essere un po’ economisti!!
Ma, come al solito c’e’ un ma!
I ma si trovano analizzando i punti deboli, le incrinature nella corazza che la tipologia di ragazza ha, e la ragazza annoiata ha un punto debole, il suo tallone d’achille
Come avrete capito da soli la ragazza annoiata,da molta importanza all’apparenza.
L’abito fa’ il monaco!
Quindi se il povero non paga e il ricco si, siamo ricchi!
Se la ragazza e’ annoiata noi lo siamo di piu’ e cerchiamo di tirare avanti finche’ lei non si accorgera’ della nostra menzogna.
Solo una piccola accortezza, con questa tipologia: nessuna pieta!
Solo le ragazze ricche sono annoiate, le poveracce ovviamente devono sgobbare tutto il giorno per campare e per questo non si annoiano mai.
Per lo stesso motivo le ragazze ricche sono in generale piu’ carine di quelle povere, non e’ una questione di classismo, e neanche di oggettiva bellezza a dirla tutta, il fatto e’ che la ragazza ricca essendo ricca e annoiandosi, si dedica di piu’ alla cura della propria persona.
Da qui l’importanza di riuscire a captare qualche ragazza annoiata.
Purtroppo pero’ si puo’ lo stesso incorrere in una serie di ostacoli imprevisti, infatti, se la ragazza annoiata, e quindi ricca, e’ molto annoiata, allora puo’ essere che lavori tropo sulla propria persona, il che e’ male perche’ la mattina dopo si rivela per quel che e’, un bluf!
Ma non tutte sono cosi’, la noia spesso porta ad atti estremi, e la ragazza annoiata spesso e volentieri e’ anche rifatta o ricostruita che dir si voglia.
Quindi impariamo intanto ad individuarle, le ragazze annoiate ovviamente.
Una delle caratteristiche delle ragazze annoiate e’ tipicamente la parlata. Indipendentemente dalla regione di provenienza la ragazza annoiata parla un italiano atono, con poco accento o al massimo un leggero influsso milanese e, quasi altrettanto tipiche sono le frasi con cui esordisce quando incontra un conoscente:
-ieri sono stata a prendere l’aperitivo a piazza Mazzini col Michele, poi col Porche di Mauro siamo andati a mangiare del pesce a Port’Ercole, era di strada per punta ala..dove abbiamo ballato fino al mattino!colazione sullo yact di Susanna e bagno all’Elba!
Per fortuna li lo zio di Michele aveva l’elicottero e sono riuscita ad arrivare puntuale al brunch con Agnese e Mandy!
Ora una persona normale, un non samot insomma risponderebbe in maniera anche comprensibile con un:
-beh accipicchia! Ti sarai divertita!
E si vedrebbe destinatario della seguente replica:
-macche’ la solita palla.non ce la faccio veramnte piu’ di questi programmi! Pensa che stasera mi tocca di nuovo andare ad una festa all’Olgiata nella villa di un mio amico!
Siete stupiti? Vi sembra che abbia esagerato?
No assolutamente! La ragazza annoiata e’ capace di fare il giro del mondo ed essere ancora tediata!
Cosa fare allora?non entriamo nel panico, manteniamo la calma la replica giusta e’ semplice ma efficace:
-ah.
Si lo so’, non sembra molto, ma analizziamo la nostra risposta e capiamo perche’ e’ vincente:
in primo luogo bisogna considerare l’intonazione, non deve essere un “ah” entusiasta, altrimenti sortirebbe lo stesso effetto della risposta “ingenua” ma, neanche un “ah” troppo dissacratorio, del tipo ironico insomma, la ragazza annoiata si irriteebbe, il che e’ gia’ qualcosa, almeno ci nota ma, si puo’ fare di meglio.
L’”ah” giusto e’ esattamente come lei, annoiato, scocciato, totalmente privo di interesse, in questo modo lei pensera’ che per voi sia veramente normale fare quel genere di cose, che non c’e’ nulla di particolare in quello che vi ha appena detto e si incuriosira’.
Perche’, forse ancora non lo ho detto, ma la ragazza annoiata non e’ esattamente annoiata, diciamo che deve essere annoiata, perche’ essere entusiasti di qualcosa e’ poco alla mano, non va’ di moda, e quindi, quando si fa’ qualcosa si deve farla e dire a tutti che era una noia, anche se ci si e’ divertiti.
In quest’ottica capiamo perche’, quindi, l’”ah” e’ la risposta giusta:
non e’ un “eh” di esagerazione,
non e’ un “oh” di ammirazione,
non e’ un “uh” di dolore, sarebbe anche fuori luogo,
non e’ infine neanche un “ih”, che e’ un esclamazione completamente inusata e percio’ priva di senso!anzi, non capisco perche’ continuiate ad usarla.
Avete speranze con questo tipo di ragazze?
Poche!
Quali?
1° possedere veramente tanti quattrini, il belloccio della serie povero ma bello ormai non paga piu’ e, anche in passato sono sempre piu’ convinto che funzionasse, neanche troppo bene, solo al cinema!
Comunque se siete veramente belli potete
2° sperare in un flirt occasionale, esse il classico ragazzo usa e getta…ottimo!
La ragazza annoiata infatti e’ incapace di intrattenere relazioni non dico serie….ma neanche da Breve periodo!diciamo che operano nel campo del brevissimo periodo per essere un po’ economisti!!
Ma, come al solito c’e’ un ma!
I ma si trovano analizzando i punti deboli, le incrinature nella corazza che la tipologia di ragazza ha, e la ragazza annoiata ha un punto debole, il suo tallone d’achille
Come avrete capito da soli la ragazza annoiata,da molta importanza all’apparenza.
L’abito fa’ il monaco!
Quindi se il povero non paga e il ricco si, siamo ricchi!
Se la ragazza e’ annoiata noi lo siamo di piu’ e cerchiamo di tirare avanti finche’ lei non si accorgera’ della nostra menzogna.
Solo una piccola accortezza, con questa tipologia: nessuna pieta!
Iron cheeks
ovvero la donna con le chiappe d'acciao
Preciasazioni:
la traduzione della parola cheek e' un accezione gergale dell'inglese parlato, per cui dire ad una persona che ha le guance in faccia equivale a dirgli che ha le chiappe in faccia. per quanto riguarda invece la traduzione della parola Iron=ferro, e' stato itenuto piu' opportuno l'utilizzo della parola "acciaio" che rende meglio l'idea di durezza.
L'avrete vista sicuramente, girando per le strade, al lavoro, sono ovunque.
l'avrete vista e avrete pensato:"che bel Gluteo!".
cosa avete visto? la ragazza con le chiappe d'acciao!
ora come al solito qualche pignolo e/o polemico dira':"non si puo' discriminare o catalogare una persona solo per un dettaglio fisico, se ha un bel sedere beata lei e basta"
Ma come al solito e' pronta una replica, mio caro e sprovveduto criticatore, poiche' il gluteo d'acciao non e' infatti un prodotto naturale!
costa numerose sedute di "chiappa machine" in palestra o estenuanti lezioni di step e o aerobica, le vedi queste patite delle chiappe dure mentre mantengono posizioni simili a quella naturale per la defecazione o, acovacciate in una buona posizione camasutresca che danno calci all'aria che scolpiscono il loro posteriore .
Con questo preciso quindi che la ragazza con le chiappe d'acciao e' un tipo di ragazza ben definita!
Generalmente e' una ragazza con la mania del fisico, leggrmente egocentrica e con una gran voglia di apparire.
Il livello sociale ormai e' una variabile indipendente, anche se, e' bene precisare che nella “upper class” e' piu' facile trovare degne appartenenti a queste specie.
Cosa distingue una ragazza d'acciaio dalle altre?
Beh oltre le ovvie diferenze di aspetto fisico (spesso un posteriore cosi' sapientemente modellato si accompagna con un corpo curato) dobbiamo aspettarci una ragazza determinata (certi risultati costano fatica) e, perennemente a dieta!
Una delle lacune piu' grosse di queste ragazze e' purtroppo ed inaspettatamente Il viso.Se e' vero infatti che ogni ragazza bella ha un bel culo il viceversa non e' valido.
Quindi spesso, ingannadi da un didietro pormettente ci lanciamo in un approccio volante, per poi trovarci difronte magari la personificazione di un picasso del periodo cubista.
In generale pero' e' abbastaza semplice bypassare questo inconveniente, suggerisco ad esempio, una circumnavigazione completa dell'oggetto in questione er apprezzare al meglio la presenza di eventuali pecche fisiche.
Nonostante poi, la ragazza d'acciaio, passi giornate intere a scolpire I glutei in generale, non gradisce complimenti troppo espliciti sulle sue fattezze, anzi.
La cosa migliore da fare e' ovviamente spostare il discorso sulla ginnastica, paga sempre.
Iniziate a parlare di calorie, esercizi, luoghi e posti giusti da frequentare per modellare il vostro fisico nella giusta maniera.
Purtroppo avendo lei un corpo modellato lo dovreste avere anche voi, ma disperate se non lo avete, lei non vi filera.
Non e’ colpa vostra, le chiappe d’acciao vanno solo con le chiappe d’acciao, da cui la famosa canzone dancing ceek to ceek…(sto’ peggiorando)
Vabbe', bando alle ciance, andiamo in palestra.
In questo modo ottiniamo tre utili risultati:
Dimagriamo e il nostro aspetto migliorera' se non e' gia' perfetto,
Impariamo tutto quello che c'e' da sapere sugli esercizi utili per migliorre l'aspetto fisico e, con un po' di scaltrezza riusciamo a diventare amici dell'istruttore e, ci faccimao insegnare I “mille e sei modi per modellare il gluteo”.
Sempre dal suddetto istruttore impariamo anche una dieta efficace che testiamo subito su di noi, in questo modo, dimagriamo e sappiamo anche cosa vuol dire provare una dieta!
Bene ora siete pronti,cercate una “Iron cheek” e fate il vostro dovere!
Preciasazioni:
la traduzione della parola cheek e' un accezione gergale dell'inglese parlato, per cui dire ad una persona che ha le guance in faccia equivale a dirgli che ha le chiappe in faccia. per quanto riguarda invece la traduzione della parola Iron=ferro, e' stato itenuto piu' opportuno l'utilizzo della parola "acciaio" che rende meglio l'idea di durezza.
L'avrete vista sicuramente, girando per le strade, al lavoro, sono ovunque.
l'avrete vista e avrete pensato:"che bel Gluteo!".
cosa avete visto? la ragazza con le chiappe d'acciao!
ora come al solito qualche pignolo e/o polemico dira':"non si puo' discriminare o catalogare una persona solo per un dettaglio fisico, se ha un bel sedere beata lei e basta"
Ma come al solito e' pronta una replica, mio caro e sprovveduto criticatore, poiche' il gluteo d'acciao non e' infatti un prodotto naturale!
costa numerose sedute di "chiappa machine" in palestra o estenuanti lezioni di step e o aerobica, le vedi queste patite delle chiappe dure mentre mantengono posizioni simili a quella naturale per la defecazione o, acovacciate in una buona posizione camasutresca che danno calci all'aria che scolpiscono il loro posteriore .
Con questo preciso quindi che la ragazza con le chiappe d'acciao e' un tipo di ragazza ben definita!
Generalmente e' una ragazza con la mania del fisico, leggrmente egocentrica e con una gran voglia di apparire.
Il livello sociale ormai e' una variabile indipendente, anche se, e' bene precisare che nella “upper class” e' piu' facile trovare degne appartenenti a queste specie.
Cosa distingue una ragazza d'acciaio dalle altre?
Beh oltre le ovvie diferenze di aspetto fisico (spesso un posteriore cosi' sapientemente modellato si accompagna con un corpo curato) dobbiamo aspettarci una ragazza determinata (certi risultati costano fatica) e, perennemente a dieta!
Una delle lacune piu' grosse di queste ragazze e' purtroppo ed inaspettatamente Il viso.Se e' vero infatti che ogni ragazza bella ha un bel culo il viceversa non e' valido.
Quindi spesso, ingannadi da un didietro pormettente ci lanciamo in un approccio volante, per poi trovarci difronte magari la personificazione di un picasso del periodo cubista.
In generale pero' e' abbastaza semplice bypassare questo inconveniente, suggerisco ad esempio, una circumnavigazione completa dell'oggetto in questione er apprezzare al meglio la presenza di eventuali pecche fisiche.
Nonostante poi, la ragazza d'acciaio, passi giornate intere a scolpire I glutei in generale, non gradisce complimenti troppo espliciti sulle sue fattezze, anzi.
La cosa migliore da fare e' ovviamente spostare il discorso sulla ginnastica, paga sempre.
Iniziate a parlare di calorie, esercizi, luoghi e posti giusti da frequentare per modellare il vostro fisico nella giusta maniera.
Purtroppo avendo lei un corpo modellato lo dovreste avere anche voi, ma disperate se non lo avete, lei non vi filera.
Non e’ colpa vostra, le chiappe d’acciao vanno solo con le chiappe d’acciao, da cui la famosa canzone dancing ceek to ceek…(sto’ peggiorando)
Vabbe', bando alle ciance, andiamo in palestra.
In questo modo ottiniamo tre utili risultati:
Dimagriamo e il nostro aspetto migliorera' se non e' gia' perfetto,
Impariamo tutto quello che c'e' da sapere sugli esercizi utili per migliorre l'aspetto fisico e, con un po' di scaltrezza riusciamo a diventare amici dell'istruttore e, ci faccimao insegnare I “mille e sei modi per modellare il gluteo”.
Sempre dal suddetto istruttore impariamo anche una dieta efficace che testiamo subito su di noi, in questo modo, dimagriamo e sappiamo anche cosa vuol dire provare una dieta!
Bene ora siete pronti,cercate una “Iron cheek” e fate il vostro dovere!
le ragazze inglesi
Le donne sono sempre donne, ma un famoso detto dice che: Paese che vai, usanze che trovi.
Quindi parliamoci chiaro, se andiamo all'estero dobbiamo modificare il nostro approccio con le donne.
Oggi verrà trattato il caso delle donne inglesi.
Non verranno trattate le donne inglesi in Italia, poiché per queste ultime sono valide tutte le altre tecniche precedentemente citate, mentre verrà analizzata la donna Inglese in patria.
La donna inglese, infatti, si comporta diversamente nel suo paese d'origine rispetto a quanto fanno le nostre indigene.
In priomo luogo dobbiamo aver presente che, il nostro essere Italiani ci fa partire inizialmente con un piccolo svantaggio.
Se infati è vero che godiamo di ottima fama amatoria è altresì vero che subiamo la nostra (infondata) reputazione di latin lover senza scrupoli.
Così le donne inglesi (ma in generale tutte le straniere nei loro rispettivi paesi) ci guardano sempre con sospetto.
Ora, la donna Inglese è in apparenza più emancipata del modello in dotazione al nostro paese: esce in branco con amiche, beve, si ubbriaca e sembra avere molti partner occasionali.
Sembra.
Ma analizziamo bene questo tipo di donne.
La 16enne inglese:
Poiché in inghilterra è legale fare sesso consenziente dai 16 anni in sù, questa è l'età in cui una ragazza diventa donna (l'Inghilterra è il paese Europeo con l'età piu' bassa a cui le donne iniziano a fare sesso) e, quindi, degna di attenzione.
la ragazza dai 16 ai 18 anni è sostanzialmente una bambina con il mito della lolita, si veste sexy, è super aggressiva e non si fa scrupoli a fare sesso, il che magari per noi potrebbe essere anche un fattore positivo, ma il problema è che, con una ragazza di, diciamo 17 annni, veramente non si sa di che parlare:
-ciao
-ciao
-facciamo sesso
-yes
-finito
-si
-mi riaccompagni a casa?
Questa potrebbe essere una ottima discussione tipo, che è comunque una delle migliori, perche' altrimenti:
-hai visto l'ultimo video di Avril
-chi?
-lavrigne?
-chi?
-lo sai che il mio nuovo cellulare pesa solo 4,2 grammi e ha sei telecamere a raggi infrarossi?
-ah.
-facciamo sesso
-yes
-finito
-si
-mi riaccompagni a casa?
come avrete sicuramente notato è quindi possibile intrattenere ottime discussioni.
La ragazza 20enne
La ragazza ventenne và all'università. Ci va, in generale, dai 19 ai 22 anni, poi loro hanno finito, quindi le "universitarie" sono molto giovani.
Questo è sicuramente il segmento da sfruttare di più.
Questa specie vive notoriamente in piccoli gruppi ammucchiati in altrettanto piccoli "flats".
Entrare in contatto con lorto vuol dire quasi sicuramente fare sesso, sono loro, infatti, a disintegrare i ragazzi inglesi (credo sia per qesto che alla fine diventano tutti un pò rincoglioniti), se li mangiano letteralmente.
I rapporti di coppia tra gli universitari inglesi si svolgono più o meno così:
lui: hai visto la partita del Manchester
lei: facciamo sesso?
Lui: abbiamo vinto i campionati mondiali di rugby!
lei: facciamo sesso?
Lui: ieri all'univ ho fatto vattelappesca
lei: facciamo sesso?
Come avrete capito i ragazzi inglesi non sono interessati all'unica cosa propasta dalle rispettive ragazze, cioé
fare sesso.
Quindi, per Noi Italiani è tutto più semplice:
Lei: facciamo sesso
Noi: ........
Idiota sbrigati!!!
Noi: sì
Ecco, "deo gratia!" mi stavo spaventando.
Ciò detto non c'é altro, se non che le case di queste ragazze sono un "bordello": trucchi per terra, bottglie ovunque, una condizione di zozzeria che confronto la cloaca massima sembra la pubblicità dello Smackbrilla pulito.
Quindi diciamo che bisogna avere un po di senso di adattamento, la pulizia delle case, e qualche volta, quella personale, che non è il loro forte.
La ragazza 30enne:
Dai ventiquattro ai 35 la donna inglese regredisce.
In generale hanno fatto già tutto quello che potevano "prima" quindi ora sono alla perenne ricerca del principe azzurro, ma incappano inevitabilmente in ubriaconi inglesi che non fanno altro che parlare di football e ruttare.
Perché?
Perché la loro tecnica è molto elementare:
uscita di gruppo sole donne, ubriacatura, bacio con sconosciuto che si rivela "parlatore di calcio e ruttatore" al secondo bacio, ritorno a casa a piangere sul tempo andato e sul quanto fossero belli gli anni dell'uiniversità.
Anche se la situazione sembra quindi favorevole in realtà è più arduo di quanto ci possiamo immaginare.
Se infatti è molto facile baciare una donna inglese, magari anche riuscire a portarla su un divenetto/poltrona/sedia, su cui andare un pò oltre, è molto più difficile portarsela a letto o conoscerla meglio (diciamo solo conoscerla meglio, perché ogni tanto a letto ci vengono pure).
Siccome noi non siamo interessati "solo", vabbé, solo ed esclusivamente, al sesso, ci piace conquistare la ragazza.
Come fare?
La donna inglese ubriaca vi fa capire subito se ci stà o no, quindi voi non fatevi prendere dalla fretta, non le zompate subito addosso sennò "ubbriaconi parlatori di calcio", catalogati e bruciati!
Cerchiamo di argomentare una qualunque discussione, inzeppiamola di complimenti (qui non si usano) e facciamo i "provoloni", cose che in Italia sconsiglierei a priori, ma che, in questo caso, funzionano.
Poi la baciamo etc etc.
Importante: chidete il numero di telefono.
Voi direte, "ma è una cosa ovvia"!
E invece non lo è affatto!
Infatti, la ragazza 30enne inglese vi spiazzerà chiedendovi Lei il numero e, allora, il 98% degli italiani penserà: "è fatta, mi ha chiesto lei il numero! incredibile!".
Lei non vi chiamerà mai.
Ritrovata la sobrietà, infatti, la donna inglese dimentica tutto ciò che è accaduto la sera precedente o peggio, lo archivia come: "cosa da non fare in quanto ubbriaca"!
Quindi noi chiediamo il numero e poi ci facciamo vivi con un innocuo text, anch'esso con qualche complimento (per non semrare troppo aggressivi).
La ragazza over 40enne
Questa categoria è facilissima.
Il problema di fondo è che le donne inglesi over 35 sono in generale da rottamare, quindi la tecnica migliore è la fuga!
Se proprio vale la pena, poiché avete tra le mani una donna eccezionalmente bella o eccezionalmente ricca è sufficiente avvicinarsi, anche se non la conoscete, e dire "yes".
Basta. La donna 40enne ormai è attivata, farà tutto lei, meglio del pilota automatico vi porterà a casa sua, vi farà le peggio cose e vi si aggrapperà come una remora al pescecane, incollata.
Quindi, in definitiva le donne inglesi sono più facili per noi Italiani, ma dovete provare e vedere se il prodotto vi piace.
Quindi parliamoci chiaro, se andiamo all'estero dobbiamo modificare il nostro approccio con le donne.
Oggi verrà trattato il caso delle donne inglesi.
Non verranno trattate le donne inglesi in Italia, poiché per queste ultime sono valide tutte le altre tecniche precedentemente citate, mentre verrà analizzata la donna Inglese in patria.
La donna inglese, infatti, si comporta diversamente nel suo paese d'origine rispetto a quanto fanno le nostre indigene.
In priomo luogo dobbiamo aver presente che, il nostro essere Italiani ci fa partire inizialmente con un piccolo svantaggio.
Se infati è vero che godiamo di ottima fama amatoria è altresì vero che subiamo la nostra (infondata) reputazione di latin lover senza scrupoli.
Così le donne inglesi (ma in generale tutte le straniere nei loro rispettivi paesi) ci guardano sempre con sospetto.
Ora, la donna Inglese è in apparenza più emancipata del modello in dotazione al nostro paese: esce in branco con amiche, beve, si ubbriaca e sembra avere molti partner occasionali.
Sembra.
Ma analizziamo bene questo tipo di donne.
La 16enne inglese:
Poiché in inghilterra è legale fare sesso consenziente dai 16 anni in sù, questa è l'età in cui una ragazza diventa donna (l'Inghilterra è il paese Europeo con l'età piu' bassa a cui le donne iniziano a fare sesso) e, quindi, degna di attenzione.
la ragazza dai 16 ai 18 anni è sostanzialmente una bambina con il mito della lolita, si veste sexy, è super aggressiva e non si fa scrupoli a fare sesso, il che magari per noi potrebbe essere anche un fattore positivo, ma il problema è che, con una ragazza di, diciamo 17 annni, veramente non si sa di che parlare:
-ciao
-ciao
-facciamo sesso
-yes
-finito
-si
-mi riaccompagni a casa?
Questa potrebbe essere una ottima discussione tipo, che è comunque una delle migliori, perche' altrimenti:
-hai visto l'ultimo video di Avril
-chi?
-lavrigne?
-chi?
-lo sai che il mio nuovo cellulare pesa solo 4,2 grammi e ha sei telecamere a raggi infrarossi?
-ah.
-facciamo sesso
-yes
-finito
-si
-mi riaccompagni a casa?
come avrete sicuramente notato è quindi possibile intrattenere ottime discussioni.
La ragazza 20enne
La ragazza ventenne và all'università. Ci va, in generale, dai 19 ai 22 anni, poi loro hanno finito, quindi le "universitarie" sono molto giovani.
Questo è sicuramente il segmento da sfruttare di più.
Questa specie vive notoriamente in piccoli gruppi ammucchiati in altrettanto piccoli "flats".
Entrare in contatto con lorto vuol dire quasi sicuramente fare sesso, sono loro, infatti, a disintegrare i ragazzi inglesi (credo sia per qesto che alla fine diventano tutti un pò rincoglioniti), se li mangiano letteralmente.
I rapporti di coppia tra gli universitari inglesi si svolgono più o meno così:
lui: hai visto la partita del Manchester
lei: facciamo sesso?
Lui: abbiamo vinto i campionati mondiali di rugby!
lei: facciamo sesso?
Lui: ieri all'univ ho fatto vattelappesca
lei: facciamo sesso?
Come avrete capito i ragazzi inglesi non sono interessati all'unica cosa propasta dalle rispettive ragazze, cioé
fare sesso.
Quindi, per Noi Italiani è tutto più semplice:
Lei: facciamo sesso
Noi: ........
Idiota sbrigati!!!
Noi: sì
Ecco, "deo gratia!" mi stavo spaventando.
Ciò detto non c'é altro, se non che le case di queste ragazze sono un "bordello": trucchi per terra, bottglie ovunque, una condizione di zozzeria che confronto la cloaca massima sembra la pubblicità dello Smackbrilla pulito.
Quindi diciamo che bisogna avere un po di senso di adattamento, la pulizia delle case, e qualche volta, quella personale, che non è il loro forte.
La ragazza 30enne:
Dai ventiquattro ai 35 la donna inglese regredisce.
In generale hanno fatto già tutto quello che potevano "prima" quindi ora sono alla perenne ricerca del principe azzurro, ma incappano inevitabilmente in ubriaconi inglesi che non fanno altro che parlare di football e ruttare.
Perché?
Perché la loro tecnica è molto elementare:
uscita di gruppo sole donne, ubriacatura, bacio con sconosciuto che si rivela "parlatore di calcio e ruttatore" al secondo bacio, ritorno a casa a piangere sul tempo andato e sul quanto fossero belli gli anni dell'uiniversità.
Anche se la situazione sembra quindi favorevole in realtà è più arduo di quanto ci possiamo immaginare.
Se infatti è molto facile baciare una donna inglese, magari anche riuscire a portarla su un divenetto/poltrona/sedia, su cui andare un pò oltre, è molto più difficile portarsela a letto o conoscerla meglio (diciamo solo conoscerla meglio, perché ogni tanto a letto ci vengono pure).
Siccome noi non siamo interessati "solo", vabbé, solo ed esclusivamente, al sesso, ci piace conquistare la ragazza.
Come fare?
La donna inglese ubriaca vi fa capire subito se ci stà o no, quindi voi non fatevi prendere dalla fretta, non le zompate subito addosso sennò "ubbriaconi parlatori di calcio", catalogati e bruciati!
Cerchiamo di argomentare una qualunque discussione, inzeppiamola di complimenti (qui non si usano) e facciamo i "provoloni", cose che in Italia sconsiglierei a priori, ma che, in questo caso, funzionano.
Poi la baciamo etc etc.
Importante: chidete il numero di telefono.
Voi direte, "ma è una cosa ovvia"!
E invece non lo è affatto!
Infatti, la ragazza 30enne inglese vi spiazzerà chiedendovi Lei il numero e, allora, il 98% degli italiani penserà: "è fatta, mi ha chiesto lei il numero! incredibile!".
Lei non vi chiamerà mai.
Ritrovata la sobrietà, infatti, la donna inglese dimentica tutto ciò che è accaduto la sera precedente o peggio, lo archivia come: "cosa da non fare in quanto ubbriaca"!
Quindi noi chiediamo il numero e poi ci facciamo vivi con un innocuo text, anch'esso con qualche complimento (per non semrare troppo aggressivi).
La ragazza over 40enne
Questa categoria è facilissima.
Il problema di fondo è che le donne inglesi over 35 sono in generale da rottamare, quindi la tecnica migliore è la fuga!
Se proprio vale la pena, poiché avete tra le mani una donna eccezionalmente bella o eccezionalmente ricca è sufficiente avvicinarsi, anche se non la conoscete, e dire "yes".
Basta. La donna 40enne ormai è attivata, farà tutto lei, meglio del pilota automatico vi porterà a casa sua, vi farà le peggio cose e vi si aggrapperà come una remora al pescecane, incollata.
Quindi, in definitiva le donne inglesi sono più facili per noi Italiani, ma dovete provare e vedere se il prodotto vi piace.
La donna sposata
Una buona percentuale (in diminuzione) di donne sopra I trenta anni sono sposate.
Quindi e' ovvio che questa enorme fetta di popolazione femminile non puo' essere trascuarata.
Per parlare di donne sposate occorre pero' effetuare una premessa
fondamentale.
Le donne sposate infatti posso essere:
felicemtente sposate
insomma sposate
sposate
purtroppo sposate
ora, esclusa la prima categoria le altre sono tutte disponibili all'arrembamento.
L'ambiente ideale per incontrare una donna, diciamo "insomma sposata", puo' essere un supermercato, un party, una mostra, insomma un qualsiasi luogo dove non sia presente l' "insomma" consorte.
come fare a capire se una donna e' sposata o no?
In primo luogo guardare la presenza dell'anello, io non lo faccio mai ma, e' un buon metodo.
Altrimenti, chiedere ad una amica, ultima spiaggia chiederlo a lei.
comunque, la donna sposata "insomma", anche se come al solito non si puo' generalizzare, ha le seguenti caratteristiche:
ha un marito
vuole bene al marito e non vorrebbe tradirlo,
ma e' annoiata, e la vita di coppia non da' piu' stimoli.
Noi ovviamente dobbiamo essere lo stimolo!
Come porsi con una donna sposata?
bene la prima regola fondamentale in questo caso vale doppio!
scegliere la preda e non evere occhi che per lei!
bandite la "tecnica della gelosia" e gli sguardi melliflui in cerca di altre prede.
la donna sposata ha bisogno di sentirsi desiderata, cerca un avventura, l'esatto contrario cioe' di cio che cercano il 99% delle altre donne.
cosi':
notiamo la preda sposata, ci mettiamo in disparte e la guardiamo.
Impostiamo il sorriso numero 16 ,e' un sorriso molto complicato, bisogna provarlo almeno una ventina di minuti allo specchio prima di utilizzarlo, che deve trasmettere:
fiducia in se stessi
sfacciataggine
e soprattutto il seguente messaggio:"sono uno che vive in pace con se stesso, non ho bisogno di niente e di nessuno, io SONO una bella avventura e conosco un sacco di cose che tu non hai mai provato".
Si lo so', non e' semplice riuscire a trasmettere tutti questi dati solo con un sorriso, ma se volete avere successo dovete usare il 16.
Per i meno capaci consiglio invece il 15, che trasmette solo "sono figo". Non e' il massimo ma e' meglio di niente!
comunque con la ragazza sposata, come avrete capito si gioca pesante e senza esclusione di colpi.
quindi niente giri di parole, ci avviciniamo, la guardiamo negli occhji e via con qualche frase ad effetto tipo:
la mia cultura e' piccola ma tu sei veramente bella, se ci troviamo in un museo, oppure, il mio carrello e' vuoto ma tu sei veramente bella, al supermercato, oppure che so' questo party fa schifo ma tu etc etc
insomma non mi pare complicato, basta trovare una scusa qualunque per inserire la frase prototipo per la ragazza "insomma sposata" che come avrete capito e':"sei veramente bella"
se la fase preapprocciva e' stata effettuata come da manuale lei si sentira' legermente imbarazzta ma infondo contenta per il complimento ricevuto.
ora bisogna vincere i famosi "sensi di insomma colpa".
quindi non bisogna essere troppo aggressivi, niente tentativi di baci sul momento, chiedere il numero di telefono
e lei:
-non posso, lo vedi questo
non vi preoccupate non vi sta' facendo il medio, e' l'anello di matrimonio
-si lo vedo, ma non puo' essere un ostacolo
-ma ho anche 2 figli
e che cavolo!
-ma io voglio rivederti
-no, non e' possibile
allora voi con sapiente e calcolato gesto
-aspettami un momento
e correte chissa' dove.
in verita' correter dietro il primo angolo, tirate fuori dalla tasca la penna che ci avete messo ad inizio serata e il foglietto di carta profumata che avete anch'esso preparato in precedenza.
tornate da lei trafelati, come se aveste cercato un pezzo di carta ed una penna per ore e scrivete davanti a lei il vostro numero e il vostro nome.
le date il bigliettino aggiungendo:
-lo so che non mi chiamerai mai, ma sappi che io aspettero' la tua chiamata!
ora tutto e' in mano sua ma, come ho gia' detto, se avete giocato bene le vostre carte ci sono buone probabilita' che lei vi chiami.
Quindi e' ovvio che questa enorme fetta di popolazione femminile non puo' essere trascuarata.
Per parlare di donne sposate occorre pero' effetuare una premessa
fondamentale.
Le donne sposate infatti posso essere:
felicemtente sposate
insomma sposate
sposate
purtroppo sposate
ora, esclusa la prima categoria le altre sono tutte disponibili all'arrembamento.
L'ambiente ideale per incontrare una donna, diciamo "insomma sposata", puo' essere un supermercato, un party, una mostra, insomma un qualsiasi luogo dove non sia presente l' "insomma" consorte.
come fare a capire se una donna e' sposata o no?
In primo luogo guardare la presenza dell'anello, io non lo faccio mai ma, e' un buon metodo.
Altrimenti, chiedere ad una amica, ultima spiaggia chiederlo a lei.
comunque, la donna sposata "insomma", anche se come al solito non si puo' generalizzare, ha le seguenti caratteristiche:
ha un marito
vuole bene al marito e non vorrebbe tradirlo,
ma e' annoiata, e la vita di coppia non da' piu' stimoli.
Noi ovviamente dobbiamo essere lo stimolo!
Come porsi con una donna sposata?
bene la prima regola fondamentale in questo caso vale doppio!
scegliere la preda e non evere occhi che per lei!
bandite la "tecnica della gelosia" e gli sguardi melliflui in cerca di altre prede.
la donna sposata ha bisogno di sentirsi desiderata, cerca un avventura, l'esatto contrario cioe' di cio che cercano il 99% delle altre donne.
cosi':
notiamo la preda sposata, ci mettiamo in disparte e la guardiamo.
Impostiamo il sorriso numero 16 ,e' un sorriso molto complicato, bisogna provarlo almeno una ventina di minuti allo specchio prima di utilizzarlo, che deve trasmettere:
fiducia in se stessi
sfacciataggine
e soprattutto il seguente messaggio:"sono uno che vive in pace con se stesso, non ho bisogno di niente e di nessuno, io SONO una bella avventura e conosco un sacco di cose che tu non hai mai provato".
Si lo so', non e' semplice riuscire a trasmettere tutti questi dati solo con un sorriso, ma se volete avere successo dovete usare il 16.
Per i meno capaci consiglio invece il 15, che trasmette solo "sono figo". Non e' il massimo ma e' meglio di niente!
comunque con la ragazza sposata, come avrete capito si gioca pesante e senza esclusione di colpi.
quindi niente giri di parole, ci avviciniamo, la guardiamo negli occhji e via con qualche frase ad effetto tipo:
la mia cultura e' piccola ma tu sei veramente bella, se ci troviamo in un museo, oppure, il mio carrello e' vuoto ma tu sei veramente bella, al supermercato, oppure che so' questo party fa schifo ma tu etc etc
insomma non mi pare complicato, basta trovare una scusa qualunque per inserire la frase prototipo per la ragazza "insomma sposata" che come avrete capito e':"sei veramente bella"
se la fase preapprocciva e' stata effettuata come da manuale lei si sentira' legermente imbarazzta ma infondo contenta per il complimento ricevuto.
ora bisogna vincere i famosi "sensi di insomma colpa".
quindi non bisogna essere troppo aggressivi, niente tentativi di baci sul momento, chiedere il numero di telefono
e lei:
-non posso, lo vedi questo
non vi preoccupate non vi sta' facendo il medio, e' l'anello di matrimonio
-si lo vedo, ma non puo' essere un ostacolo
-ma ho anche 2 figli
e che cavolo!
-ma io voglio rivederti
-no, non e' possibile
allora voi con sapiente e calcolato gesto
-aspettami un momento
e correte chissa' dove.
in verita' correter dietro il primo angolo, tirate fuori dalla tasca la penna che ci avete messo ad inizio serata e il foglietto di carta profumata che avete anch'esso preparato in precedenza.
tornate da lei trafelati, come se aveste cercato un pezzo di carta ed una penna per ore e scrivete davanti a lei il vostro numero e il vostro nome.
le date il bigliettino aggiungendo:
-lo so che non mi chiamerai mai, ma sappi che io aspettero' la tua chiamata!
ora tutto e' in mano sua ma, come ho gia' detto, se avete giocato bene le vostre carte ci sono buone probabilita' che lei vi chiami.
La ragazza bottone
Una volta era’ la ragazza catenella, poi venne la ragazza levetta, ed infine la ragazza bottone.
Non siate impazienti.
Purtroppo il mondo e’ pieno di questo tipo di ragazze, e non si sa’ bene come sbarazzarsene!
Il vero problema della ragazza bottone e’ infatti la mancanza di questo accessorio su di esse.
Cos’e una ragazza bottone?
Per capirlo dobbiamo fare qualche sforzo di immaginazione:
Dovete cercare di immaginare la ragazza piu’ brutta che conoscete, aggiungerle una ventina di chili, abbassarla di una trentina di centimetri, metterle un bel paio di occhiali modello “fondo di damigiana” e riempirle la faccia di brufoli.
Non avete ancora finito.
Avete questa immagine in mente?
Bene, fissatevela, ricordatela, ci servira’ per dopo.
Prendete adesso una ragazza rompiscatol, la piu’ rompiscatole che conoscete, aggiungete la voce piu’ stridula che abbiate mai sentito e la logorrea piu’ “logorroica” che vi sia mai capitato di incontrare.
Mischiate il tutto e avrete ottenuto la ragazza bottone.
Ora, il lettore piu’ sprovveduto potrebbe pensare che il nome della ragazza Bottone derivi dalla sua logorrea, che sia insomma, una ragazza “attaccabottone”.
Ebbene lettore che troppo facilmente salta a conclusioni affrettate, riguarda l’immagine mentale che hai della ragazza bottone, ottenuta attraverso I successivi passaggi sovrastanti, cosa vedi?
Dai dillo, non si spaventa nessuno….
Su forza, lo sai bene cosa vedi nella tua mente
Esatto, un CESSO!
Ecco e come tale, come cesso cioe’, dovrebbe avere un bottoncino, quel bottoncino generalmente cromato, che di solito si trova proprio sopra lo sciaquone, quel magico strumento che ci permette di scaricare, dovrebbe averlo in bella vista, magari sulla fronte!
Si avvicina una ragazza orrenda? Clic, scaricata!
Vuole parlare con noi una ragazza che assomiglia al figlio di Alien?clic, epurata, scaricata in un altra dimensione
Incontriamo per strada una ragazza del genere “horribilis” che non ci ha fatto proprio niente e non vuole neanche parlare con noi ma, esiste? Clic et voillat! Niente piu’!
Si lo so’, sono stato cattivo, pessimo, non ho fatto altro che parlare male di ragazze brutte con il bottone ma, e’ la mia natura, il fatto e’ che mi trovo a disagio con la catenella o la levetta e, per quanto mi possa attrare l’idea che una ragazza brutta abbia che so’, quel pomello da tirare per scaricare sopra la testa, io rimango fedele al bottone!
Perche’ bottone ha in se’ una certa carica di violenza, se lo schiacciate poco, niente!
Va spinto parecchio e, cio’ che conta e’ il colpo iniziale!
Il mondo sarebbe migliore se le ragaze bottone ne avessero uno sulla fronte!
Putroppo pero’ non lo hanno e allora non ci resta altro da fare che immaginarcelo, se vedete una ragazza bottone, fate uno sforzo, clic e via, scaricata!
Non siate impazienti.
Purtroppo il mondo e’ pieno di questo tipo di ragazze, e non si sa’ bene come sbarazzarsene!
Il vero problema della ragazza bottone e’ infatti la mancanza di questo accessorio su di esse.
Cos’e una ragazza bottone?
Per capirlo dobbiamo fare qualche sforzo di immaginazione:
Dovete cercare di immaginare la ragazza piu’ brutta che conoscete, aggiungerle una ventina di chili, abbassarla di una trentina di centimetri, metterle un bel paio di occhiali modello “fondo di damigiana” e riempirle la faccia di brufoli.
Non avete ancora finito.
Avete questa immagine in mente?
Bene, fissatevela, ricordatela, ci servira’ per dopo.
Prendete adesso una ragazza rompiscatol, la piu’ rompiscatole che conoscete, aggiungete la voce piu’ stridula che abbiate mai sentito e la logorrea piu’ “logorroica” che vi sia mai capitato di incontrare.
Mischiate il tutto e avrete ottenuto la ragazza bottone.
Ora, il lettore piu’ sprovveduto potrebbe pensare che il nome della ragazza Bottone derivi dalla sua logorrea, che sia insomma, una ragazza “attaccabottone”.
Ebbene lettore che troppo facilmente salta a conclusioni affrettate, riguarda l’immagine mentale che hai della ragazza bottone, ottenuta attraverso I successivi passaggi sovrastanti, cosa vedi?
Dai dillo, non si spaventa nessuno….
Su forza, lo sai bene cosa vedi nella tua mente
Esatto, un CESSO!
Ecco e come tale, come cesso cioe’, dovrebbe avere un bottoncino, quel bottoncino generalmente cromato, che di solito si trova proprio sopra lo sciaquone, quel magico strumento che ci permette di scaricare, dovrebbe averlo in bella vista, magari sulla fronte!
Si avvicina una ragazza orrenda? Clic, scaricata!
Vuole parlare con noi una ragazza che assomiglia al figlio di Alien?clic, epurata, scaricata in un altra dimensione
Incontriamo per strada una ragazza del genere “horribilis” che non ci ha fatto proprio niente e non vuole neanche parlare con noi ma, esiste? Clic et voillat! Niente piu’!
Si lo so’, sono stato cattivo, pessimo, non ho fatto altro che parlare male di ragazze brutte con il bottone ma, e’ la mia natura, il fatto e’ che mi trovo a disagio con la catenella o la levetta e, per quanto mi possa attrare l’idea che una ragazza brutta abbia che so’, quel pomello da tirare per scaricare sopra la testa, io rimango fedele al bottone!
Perche’ bottone ha in se’ una certa carica di violenza, se lo schiacciate poco, niente!
Va spinto parecchio e, cio’ che conta e’ il colpo iniziale!
Il mondo sarebbe migliore se le ragaze bottone ne avessero uno sulla fronte!
Putroppo pero’ non lo hanno e allora non ci resta altro da fare che immaginarcelo, se vedete una ragazza bottone, fate uno sforzo, clic e via, scaricata!
la ragazza buddista
Ora non ce l’ho con il buddismo, ciò che viene citato in quest’articolo è uno strisciante fanatismo che scorre all’interno di questa corrente di pensiero (soprattutto in Italia) e che ci fa molto comodo.
Perché le ragazza biddista è già una donna, o almeno così vuole farci credere.
E invece? Invece la ragazza buddista e’ la piu’ immatura di tutte!
Ci dice di aver trovato l’equilibrio, di essere in pace con se stessa e con il mondo e poi e’ rovinata dall’ansia e dalla paura!
Comunque, come avrete capito non sono buddista (come non sono cattolico, cristiano etc etc), ma le donne buddiste VANNO frequentate!
Il vantaggio di questa religione, infatti, e’ che:
a) prevede la liberta’ dei sensi e quindi una completa liberta’ sessuale (e’ una delle poche religioni che contempla l’omosessualita’, o almeno non la condanna)
b) prevede che, come in tutte le religioni, gli adepti portino il verbo agli infedeli (che non sono considerati tali etc etc vi faranno una capoccia cosi’!)
ora come fanno le adepte a portarvi sulla retta via? Vi raccontano come hanno risolto tutti I problemi della loro vita diventando buddiste…
a noi ovviamente non ce ne frega niente, ne dei loro problemi ne se e come li hanno risolti!
Allora come fare?
Primo, trovare un buddista, se abitate in una grande citta’ e’ facile senno’ non lo so’…
Comunque trovato un buddista, uno qualunque di qualunque eta’ e sesso, dovete sapere che I buddisti sono come le societa’ massoniche, con tanto di riunioni buddiche.
Ecco voi dovete, fingendo di voler diventare buddista (ma basta dire di essere curiosi, nessuno puo’ forzare la vostra buddita’!), farvi introdurre in queste riunioni!
Ora l’eta’ media e’ generalmente un po’ altina ma chissenefrega, ci sono anche tante giovani pulzelle che per moda o vacazione frequentano questi luoghi!
Avendoli fraquentati anche io (mai pensato di diventare buddista) ho capito finalmente una cosa: la gente diventa buddista per trovare qualcuno con cui copulare!
Durante le riunioni infatti ognuno racconta la sua storia (se vuole, io per esempio non ho mai voluto…mentre tutti volgiono raccontare la loro!), peggio della terapia di gruppo, con la sola differenza che poi raccontano come il mantra del loto o la loro buddita’ li abbia aiutati a superare I problemi (alcune volte ho confuso la buddita’ con I super poteri di superman…)
Voi chiaramente avvicinatevi alla vostra ragazza-obbiettivo e ditele che siete scettici, che non capite come questa buddita’ possa aiutarvi, ditele che non ci credete insomma!
E’ fatta, sta’ per partire un pistolotto di minimo tre ore sul biddismo etc etc vi raccontera’ tutto della suoa vita passata e ftura etc etc vi dira’ ce lei pratica da anni e che prima era una complessata al limite della follia, ma adesso invece con solo sei ore di pratica a ripetere due parole e’ perfettamente normale… vabbe’ ognuno e’ libero per fortuna di fare quello che vuole!
Insomma, a qusto punto e’ facilissimo chiederle il numero, ditele che volete approfondire la vostra conoscenza in material.
Da qui ad una cena passa niente, e dalla cena al letto ancora meno.
Unica avvertenza, nonostante le donne buddiste vengano facilmente con voi hanno una serie di problematiche insite nel loro essere:
-se dormono con voi preparatevi la mattina dopo ad avere la radio accesa alle 9…ma come, non avevo messo la sveglia! Ah e’ lei che pratica…
-ogni sei frasi vi ricordano quanto e’ bello essere buddista
-ogni cosa che succede, tipo: e’ caduta una pigna da un albero (cosa normalissima per chiunque) diventa oddio guarda e’ caduta una pericolossima pigna da quell’albero, il fatto che io non mi trovassi sotto quell’albero in quell momento e quindi non sia stata colpita dalla pigna e’ dovuto scuramente ad una mia azione positiva del passato!
A parte questo e qualche altra stranezza consiglio vivamente la frequentazione!
Perché le ragazza biddista è già una donna, o almeno così vuole farci credere.
E invece? Invece la ragazza buddista e’ la piu’ immatura di tutte!
Ci dice di aver trovato l’equilibrio, di essere in pace con se stessa e con il mondo e poi e’ rovinata dall’ansia e dalla paura!
Comunque, come avrete capito non sono buddista (come non sono cattolico, cristiano etc etc), ma le donne buddiste VANNO frequentate!
Il vantaggio di questa religione, infatti, e’ che:
a) prevede la liberta’ dei sensi e quindi una completa liberta’ sessuale (e’ una delle poche religioni che contempla l’omosessualita’, o almeno non la condanna)
b) prevede che, come in tutte le religioni, gli adepti portino il verbo agli infedeli (che non sono considerati tali etc etc vi faranno una capoccia cosi’!)
ora come fanno le adepte a portarvi sulla retta via? Vi raccontano come hanno risolto tutti I problemi della loro vita diventando buddiste…
a noi ovviamente non ce ne frega niente, ne dei loro problemi ne se e come li hanno risolti!
Allora come fare?
Primo, trovare un buddista, se abitate in una grande citta’ e’ facile senno’ non lo so’…
Comunque trovato un buddista, uno qualunque di qualunque eta’ e sesso, dovete sapere che I buddisti sono come le societa’ massoniche, con tanto di riunioni buddiche.
Ecco voi dovete, fingendo di voler diventare buddista (ma basta dire di essere curiosi, nessuno puo’ forzare la vostra buddita’!), farvi introdurre in queste riunioni!
Ora l’eta’ media e’ generalmente un po’ altina ma chissenefrega, ci sono anche tante giovani pulzelle che per moda o vacazione frequentano questi luoghi!
Avendoli fraquentati anche io (mai pensato di diventare buddista) ho capito finalmente una cosa: la gente diventa buddista per trovare qualcuno con cui copulare!
Durante le riunioni infatti ognuno racconta la sua storia (se vuole, io per esempio non ho mai voluto…mentre tutti volgiono raccontare la loro!), peggio della terapia di gruppo, con la sola differenza che poi raccontano come il mantra del loto o la loro buddita’ li abbia aiutati a superare I problemi (alcune volte ho confuso la buddita’ con I super poteri di superman…)
Voi chiaramente avvicinatevi alla vostra ragazza-obbiettivo e ditele che siete scettici, che non capite come questa buddita’ possa aiutarvi, ditele che non ci credete insomma!
E’ fatta, sta’ per partire un pistolotto di minimo tre ore sul biddismo etc etc vi raccontera’ tutto della suoa vita passata e ftura etc etc vi dira’ ce lei pratica da anni e che prima era una complessata al limite della follia, ma adesso invece con solo sei ore di pratica a ripetere due parole e’ perfettamente normale… vabbe’ ognuno e’ libero per fortuna di fare quello che vuole!
Insomma, a qusto punto e’ facilissimo chiederle il numero, ditele che volete approfondire la vostra conoscenza in material.
Da qui ad una cena passa niente, e dalla cena al letto ancora meno.
Unica avvertenza, nonostante le donne buddiste vengano facilmente con voi hanno una serie di problematiche insite nel loro essere:
-se dormono con voi preparatevi la mattina dopo ad avere la radio accesa alle 9…ma come, non avevo messo la sveglia! Ah e’ lei che pratica…
-ogni sei frasi vi ricordano quanto e’ bello essere buddista
-ogni cosa che succede, tipo: e’ caduta una pigna da un albero (cosa normalissima per chiunque) diventa oddio guarda e’ caduta una pericolossima pigna da quell’albero, il fatto che io non mi trovassi sotto quell’albero in quell momento e quindi non sia stata colpita dalla pigna e’ dovuto scuramente ad una mia azione positiva del passato!
A parte questo e qualche altra stranezza consiglio vivamente la frequentazione!
La polipona
Thanks to Xixxo for the subject
La polipona…
L;a polipona e’ un genere di donna trasversale, puo’ esserebella, brutta, inteligente, stupida e cosi’ via.
Ma, nonostante cio’ e’ sempre e comunque riconoscibile per alcune caratteristiche comuni.
Certo una polipona bella ed intelligente non da’ molto nell’occhio, forse , per alcuni dsara’ difficile riconoscerla e, anche una volta riconosciuta,in fondo una polipona bella fa’ piacere!
Ma vediamo “cosa” e’ una polipona.
Beh sostanzialmente la polipona ha due braccia come tutte le donne e alla fine di queste 2 mani.
La differenza e’ che al contrario delle altre donne queste ultime riescono a muoverle con cotanta rapidita’ da farle sembrare otto e le 2 mani diventano 2 file da 32 ventose l’una ronte ad avvinghiarvi come solo il polpo sa fare (da cui il nome).
Queste ragazze infatti hanno la mania di toccare, una mano sulla spalla qui, una sul collo li’ etcetera etcetera.
Ora come dicevo poc’anzi se la ragazza in questione e’ carina, poco male, anzi, a parte il fatto che forse non vuole fare cniente con noi non puo’ che fare piacere essere toccati da una donna attraente.
Sfortunatamente pero’ le polipone sono nel novantantotto per cento dei casi dei mostri marini (c’e’ un fisiologico due per cento di possible errore nel calcolo delle polipone cozze).
Nella mia vita ho conosciuto parecchie polipone, ma a titolo esemplificativo citero’solo la piu’ recente per mettervi in guardi da queste ultime nel caso fossero delle buste inumane…
Location: festa a casa di amici
SamoT tranquillamente beve un bicchiere di vino appoggiato al muro visto il troppo affollemento nella casa.
Quando ecco si avvicina un orribile tazza che facendo finta di cadere si aggrappa alla camimcia di SamoT
Schifoso sottobicchiere da mercatino, lascia subito la mia camicia!
Beh?
Niente…
Con la mano risale e,fingendo di essere ubriaca mormora:
-scusa stavo cadendo
e intanto circuisce il giovine SamoT
oddio, che sia una Polipona?
-di niente – ora pero’ staccati eh!
Silenzio
……
……
beh?
…..
-come ti chiami?
-Samot.
Una mano passa sopra la spalla e mi fissa intensa negli occhi (non la mano, la Polipona ovviamente)
Vattene, vattene
Niente
Escogitare immediatamente piano di riserva.
Tracanno tutto il bicchiere d’un fiato e borbotto
-vado a prendere un altro drink…vuoi qualcosa
-si grazie un bicchiere di vino anche io
et voillat, mi divincolo con fare elegante e mi diriggo barcollante verso la cucina (questo bicchiere di vino era un po’ forte)
mi riempio il bicchiere, senza curarmi di prenderne un altro per la polipona e ritorno in salotto.
Per fortuna la troppa gente copre il mio passaggio e la polipona e’ avvinghiata a C che mi guarda disperato!
Gli sorrido con un sorriso pregno di significati: “ti capisco C, ci sono passato, trova una scusa…” nel frattempo vedo un posto sul divano e mi ci fiondo, qui la polipona non puo’ raggiungermi, da una parte c'e' un ragazzo seduto accanto a me e dall'alltra non c'e' piu' il divano.
Ma il maleddetto C ha trovato la sua scusa, ME!
Si avvicinano e la polipona subito si siede sul bracciolo.
Guarda che con I tuoi 130 kg stimati lo rompi, penso tra me e lei, ma lei non recepisce.
Mi si appoggia completamente addosso e con la mano mi circuisce di nuovo.
Guardo C con odio, cosi’ non vale!
La polipona si assesta in modo da tocacarmi con tutte e due le mani, sono in sua completa balia.
Pensare rapidamente.
Strategie di fuga:
1) divincolarsi e fuggire…impossibile, stringe troppo forte
2) scusa del vino…. Gia’ usata
3) usare amico per distrarla e andarsene…l’ha appena usata C
4) restare impassibili efingere che non esista finche non si stanca… inserita
passano ben 2 ore, resto immobile come una statua di sale senza dire una parola, alla fine la polipona cede, la casa si e’ svuotata, sento le sue terribili ranfe scivolare via da me e un sibiklo che mi dice: ci vediamo alla prossima festa…
non capisco se e’ una minaccia o no, ma fa’ niente, per oggi il pericolo e’ scampato, domain e’ un altro giorno…. Sara’ un giorno migliore!
La polipona…
L;a polipona e’ un genere di donna trasversale, puo’ esserebella, brutta, inteligente, stupida e cosi’ via.
Ma, nonostante cio’ e’ sempre e comunque riconoscibile per alcune caratteristiche comuni.
Certo una polipona bella ed intelligente non da’ molto nell’occhio, forse , per alcuni dsara’ difficile riconoscerla e, anche una volta riconosciuta,in fondo una polipona bella fa’ piacere!
Ma vediamo “cosa” e’ una polipona.
Beh sostanzialmente la polipona ha due braccia come tutte le donne e alla fine di queste 2 mani.
La differenza e’ che al contrario delle altre donne queste ultime riescono a muoverle con cotanta rapidita’ da farle sembrare otto e le 2 mani diventano 2 file da 32 ventose l’una ronte ad avvinghiarvi come solo il polpo sa fare (da cui il nome).
Queste ragazze infatti hanno la mania di toccare, una mano sulla spalla qui, una sul collo li’ etcetera etcetera.
Ora come dicevo poc’anzi se la ragazza in questione e’ carina, poco male, anzi, a parte il fatto che forse non vuole fare cniente con noi non puo’ che fare piacere essere toccati da una donna attraente.
Sfortunatamente pero’ le polipone sono nel novantantotto per cento dei casi dei mostri marini (c’e’ un fisiologico due per cento di possible errore nel calcolo delle polipone cozze).
Nella mia vita ho conosciuto parecchie polipone, ma a titolo esemplificativo citero’solo la piu’ recente per mettervi in guardi da queste ultime nel caso fossero delle buste inumane…
Location: festa a casa di amici
SamoT tranquillamente beve un bicchiere di vino appoggiato al muro visto il troppo affollemento nella casa.
Quando ecco si avvicina un orribile tazza che facendo finta di cadere si aggrappa alla camimcia di SamoT
Schifoso sottobicchiere da mercatino, lascia subito la mia camicia!
Beh?
Niente…
Con la mano risale e,fingendo di essere ubriaca mormora:
-scusa stavo cadendo
e intanto circuisce il giovine SamoT
oddio, che sia una Polipona?
-di niente – ora pero’ staccati eh!
Silenzio
……
……
beh?
…..
-come ti chiami?
-Samot.
Una mano passa sopra la spalla e mi fissa intensa negli occhi (non la mano, la Polipona ovviamente)
Vattene, vattene
Niente
Escogitare immediatamente piano di riserva.
Tracanno tutto il bicchiere d’un fiato e borbotto
-vado a prendere un altro drink…vuoi qualcosa
-si grazie un bicchiere di vino anche io
et voillat, mi divincolo con fare elegante e mi diriggo barcollante verso la cucina (questo bicchiere di vino era un po’ forte)
mi riempio il bicchiere, senza curarmi di prenderne un altro per la polipona e ritorno in salotto.
Per fortuna la troppa gente copre il mio passaggio e la polipona e’ avvinghiata a C che mi guarda disperato!
Gli sorrido con un sorriso pregno di significati: “ti capisco C, ci sono passato, trova una scusa…” nel frattempo vedo un posto sul divano e mi ci fiondo, qui la polipona non puo’ raggiungermi, da una parte c'e' un ragazzo seduto accanto a me e dall'alltra non c'e' piu' il divano.
Ma il maleddetto C ha trovato la sua scusa, ME!
Si avvicinano e la polipona subito si siede sul bracciolo.
Guarda che con I tuoi 130 kg stimati lo rompi, penso tra me e lei, ma lei non recepisce.
Mi si appoggia completamente addosso e con la mano mi circuisce di nuovo.
Guardo C con odio, cosi’ non vale!
La polipona si assesta in modo da tocacarmi con tutte e due le mani, sono in sua completa balia.
Pensare rapidamente.
Strategie di fuga:
1) divincolarsi e fuggire…impossibile, stringe troppo forte
2) scusa del vino…. Gia’ usata
3) usare amico per distrarla e andarsene…l’ha appena usata C
4) restare impassibili efingere che non esista finche non si stanca… inserita
passano ben 2 ore, resto immobile come una statua di sale senza dire una parola, alla fine la polipona cede, la casa si e’ svuotata, sento le sue terribili ranfe scivolare via da me e un sibiklo che mi dice: ci vediamo alla prossima festa…
non capisco se e’ una minaccia o no, ma fa’ niente, per oggi il pericolo e’ scampato, domain e’ un altro giorno…. Sara’ un giorno migliore!
La ragazza cattolica
la ragazza cattolica e' una mano santa!
qualcuno dira':"ma come na mano santa?se e' cattolica sara una donna tutta casa e chiesa..."
sbagliato!dietro quell'aria da brava ragazza, timorata da dio e cosi' a modo si nasconde uno dei migliori animali da letto che l'uomo possa mai sognare di incontrare!
Il piu' grande problema e' cercare di abbattere l'iniziale aura di diffidenza che queste ragazze hanno per tradizione.
alto problema delle ragazze cattoliche e' che tendono ad aggregarsi tra loro, ad uscire con altri ragazzi cattolici e frequentare luoghi per cosi' dire "cattolici".
la tecnica base prevede inizialmente di frequentare appunto questi luoghi!siano esse parrocchie, circoli culturali e/o qualunque luogo dove loro si incontrino.
La vostra principale motivazione non deve essere che voi vogliate diventare cattolici (non sia mai con tutto il rispetto), ma che siete curiosi!
una delle cose che ho imparato frequentando questi luoghi e' che le donne sono tutte iper eccitate, mentre i ragazzi sono quasi storditi, per non dire peggio.
Il piu' del lavoro risulta comunque fatto, se riuscite, tramite n amico, un amica, un prete, ad entrare nella ristretta cerchia dei giovani fedeli!
le ragazze vi vedrano un po' come un diverso, non siete cattolici come gli altri e cerceranno di convertirvi!
questo e' ovviamente un bene! ogni attenzione che viene a noi rivolta non puo' far altro che incrementare le nostre chanche. Ma passiamo ora alla tecnica da utilizzare una volta introdotti in queste "sette".
Il manuale del bravo SamoT prevede che si utilizzi una finta pudicizia ritrovata, del tipo:
-si nella vita ho avuto un sacco di esperienze sessuali deviate, ma edesso basta, ho capito che nella vita non si puo' andare avanti cosi', ho bisogno di valori, di qualcosa di piu' solido!
fondamentale e' fare riferimento alle proprie esperienzesessuali, che piu' sono scabrose meglio e', non lo sono?inventate!
in questo modo attirerete l'attenzione della ragazza (nel bene o nel male, ma sicuramente nel bene)
vedendovi come una persona esperta in "sex affair" sicuramente pensera' alle sue esperienza passate, e a quello che vorrebbe tanto fare ma che ancora non ha fatto!
certo la ragazza cattolica vi richiedera' un po piu' di tempo rispetto alle altre, ma ne vale la pena!
Queste possono infatti essere:
o delle insicure ignave brave ragazze cui voi aprirete un mondo nuovo di sesso e divertimento portandole oltre il limite della loro immaginazione
o delle ragazze vissute, che magari hanno anche fatto gli scout (la miglior scuola di sesso del mondo) e allora saranno loro a guidarvi verso terreni per voi ancora del tutto sconosciuti!
qualcuno dira':"ma come na mano santa?se e' cattolica sara una donna tutta casa e chiesa..."
sbagliato!dietro quell'aria da brava ragazza, timorata da dio e cosi' a modo si nasconde uno dei migliori animali da letto che l'uomo possa mai sognare di incontrare!
Il piu' grande problema e' cercare di abbattere l'iniziale aura di diffidenza che queste ragazze hanno per tradizione.
alto problema delle ragazze cattoliche e' che tendono ad aggregarsi tra loro, ad uscire con altri ragazzi cattolici e frequentare luoghi per cosi' dire "cattolici".
la tecnica base prevede inizialmente di frequentare appunto questi luoghi!siano esse parrocchie, circoli culturali e/o qualunque luogo dove loro si incontrino.
La vostra principale motivazione non deve essere che voi vogliate diventare cattolici (non sia mai con tutto il rispetto), ma che siete curiosi!
una delle cose che ho imparato frequentando questi luoghi e' che le donne sono tutte iper eccitate, mentre i ragazzi sono quasi storditi, per non dire peggio.
Il piu' del lavoro risulta comunque fatto, se riuscite, tramite n amico, un amica, un prete, ad entrare nella ristretta cerchia dei giovani fedeli!
le ragazze vi vedrano un po' come un diverso, non siete cattolici come gli altri e cerceranno di convertirvi!
questo e' ovviamente un bene! ogni attenzione che viene a noi rivolta non puo' far altro che incrementare le nostre chanche. Ma passiamo ora alla tecnica da utilizzare una volta introdotti in queste "sette".
Il manuale del bravo SamoT prevede che si utilizzi una finta pudicizia ritrovata, del tipo:
-si nella vita ho avuto un sacco di esperienze sessuali deviate, ma edesso basta, ho capito che nella vita non si puo' andare avanti cosi', ho bisogno di valori, di qualcosa di piu' solido!
fondamentale e' fare riferimento alle proprie esperienzesessuali, che piu' sono scabrose meglio e', non lo sono?inventate!
in questo modo attirerete l'attenzione della ragazza (nel bene o nel male, ma sicuramente nel bene)
vedendovi come una persona esperta in "sex affair" sicuramente pensera' alle sue esperienza passate, e a quello che vorrebbe tanto fare ma che ancora non ha fatto!
certo la ragazza cattolica vi richiedera' un po piu' di tempo rispetto alle altre, ma ne vale la pena!
Queste possono infatti essere:
o delle insicure ignave brave ragazze cui voi aprirete un mondo nuovo di sesso e divertimento portandole oltre il limite della loro immaginazione
o delle ragazze vissute, che magari hanno anche fatto gli scout (la miglior scuola di sesso del mondo) e allora saranno loro a guidarvi verso terreni per voi ancora del tutto sconosciuti!
l' hostess
La sfida impossibile, la magna aspirazione del SamoT professionista, cio’ che tutti hanno sempre desiderato ma che e’ di quasi impossibile realizzazione…
Ebbene si, la cosa piu’ difficile al mondo e’ rimorchiare una hostess!
La hostess ovunque lavori,in aereo come ad una mostra, ad una stand come ad un congresso, vi elargira’ sorrisi, sara’ affabile con voi, vi fara’ credere che voi siete delle prsone speciali, che si interesa a voi… ma e’ tutta una finta, si tratta dl suo lavoro,e' pagata per queto!
Le hostess sono per definizione carine, ovvio aspettarsi che ci piacciano, quindi e’ fondamentale sapere come muoversi per riuscire ad acchiapparne una!
La via sicuramente piu’ facile per riuscire a “beccare” una hostess e’ fare lo stesso lavoro… no, no’ l’oste, lo stewart.
Benche’ questa figura professionale di alto livello non rientri forse tra le vostre aspirazioni massima vi consiglio di riflettere su almeno un paio di motivi per cui questo lavoro e’ eccezionale:
1)non richiede alcun impegno della poca materia grigia a nostra disposizione per essere svolto. Questo non irrilevante fatto vi da’ modo di concentrarvi durante la vostra attivita’ lavorativa ai vostri piu’ sfrenati pensieri, esempio:
sono stewart ad una fiera, il mio unico compito e’ indicare lo stand che mi paga con il dito ed elargire grossi sorrisi:
-scusi dov’e’ il vostro Stand??
Muovere dito in direzione stand.
Fine del lavoro
Nel frattempo nella mia testa:
-mamma mia che cesso! Meno male che non ci devo parlare, mmm guarda guarda quella invece e quell’altra?ottima ops ma cosa noto, e’ una hostess come me, appena ho 2 minuti vado a farci due chiacchiere!
E infatti l’altro fondamentale motivo che vi fara’ risalire questa professione nella vostra personale classifica delle professioni e che:
2)potete conoscere tutte le altre hostess senza destare nessun sospetto, inoltre le sucitate hostess in realta’ si fanno 2 scatole cosi’ a stare agli stand a sorridere a gente di cui non importa loro nulla!
Quindi trovare una persona amica con cui fare 2 chiacchiere e’ per loro un piacere. Si crea insomma una sorta di soliderieta’ con chi condivide questo lavoro!
A voi non basta che scegliere il soggetto, scegliere la tattica (a tal proposito ci consiglio di dare un occhiata qui accanto) e fare il vostro dovere!
Si, ovviamente questa e’ la strada sicura,ma se vi piacciono le emozioni forti, se amate il gusto della sfida, se per voi “mission impossible” non e’ solo un film…
Seguitemi sull’ardua strada della conquista senza rete!
Proprio perche’ la hostess vede migliaia di volti, proprio perche’ tra queste migliaia il 43% e di sesso maschile (dati statici sulla composizione della razza umana) proprio perche’ di questo 43% circa il 50 % (uomo in eta’ lavorativa) ci provera’ con lei senza alcun risultato, per voi e’ un impresa quasi disperata!
Inutile provare ad attaccare bottone, lei vi ripetera’ il discorsetto a memoria che le hanno insegnato e non uscira’ mai dai binari.
Inutile pure cercare di fare i tecnici sul prodotto che lei presenta, sull’aereo dove lavora etc etc… alla hostess non importa niente di queste cose, continuera’ a sorridervi e alla fine vi sbolognera’ ad un tecnico vero che capira’ subito quanto voi stavate imbrogliando!
Lei, la hostess, ha da un pezzo inserito la funzione “passive mode” che le consente di non vedere assolutamente cosa ha davanti e di non sentire nulla!
Che fare?ebbene, situazione disperata, tecnica disperata!
Arrembaggio!
Evitiamo di fare i truzzi (come dicono a roma) o i bori (come dicono a milano), non presentiamoci a lei dicendo frasi orride tipo
-ma quanto sei bella
-sei una fata
pessimi inizi che si, forse danno l’idea del vostro interesse per il prodotto, ma sicuramente non daranno frutti!
Iniziamo quindi con un bel:
-Ciao
sembra poco ma e’ gia’ qualcosa…
ora rischiamo sfruttando la famosa “tecnica del lamento” (prima o poi ce lo faccio un post, giuro!)
lamentiamoci di qualcosa, ma non dev’essere un lamento di protesta con lei, autocommiseriamoci per qualcosa:il caldo, il freddo, la stanchezza…
ecco per esempio la stanchezza e’ un ottimo motivo:
ci avviciniamo…
-ciao
-ciao
-mamma mia che stanchezza ma tu come fai con questo caldo tutto il giorno in piedi?
Ok ci ho messo pure il caldo, meglio esagerare!
Se lei risponde:
-lavoro
lasciate perdere
se invece:
-non me ne parlare, la sera sono distrutta etc etc
ok non dico che e’ fatta ma siete riusciti in una delle piu’ grandi imprese dell’uomo moderno, attaccare bottone con una hostess!!!
Da qui in poi e’ come con una qualunque ragazza, la hostess ha automaticamente perso il suo status di privilegiata nei vostri confronti, adottate qualche tecnica efficace, o, se particolarmente fichi, siate voi stessi e portate a termine la vostra missione!
Ebbene si, la cosa piu’ difficile al mondo e’ rimorchiare una hostess!
La hostess ovunque lavori,in aereo come ad una mostra, ad una stand come ad un congresso, vi elargira’ sorrisi, sara’ affabile con voi, vi fara’ credere che voi siete delle prsone speciali, che si interesa a voi… ma e’ tutta una finta, si tratta dl suo lavoro,e' pagata per queto!
Le hostess sono per definizione carine, ovvio aspettarsi che ci piacciano, quindi e’ fondamentale sapere come muoversi per riuscire ad acchiapparne una!
La via sicuramente piu’ facile per riuscire a “beccare” una hostess e’ fare lo stesso lavoro… no, no’ l’oste, lo stewart.
Benche’ questa figura professionale di alto livello non rientri forse tra le vostre aspirazioni massima vi consiglio di riflettere su almeno un paio di motivi per cui questo lavoro e’ eccezionale:
1)non richiede alcun impegno della poca materia grigia a nostra disposizione per essere svolto. Questo non irrilevante fatto vi da’ modo di concentrarvi durante la vostra attivita’ lavorativa ai vostri piu’ sfrenati pensieri, esempio:
sono stewart ad una fiera, il mio unico compito e’ indicare lo stand che mi paga con il dito ed elargire grossi sorrisi:
-scusi dov’e’ il vostro Stand??
Muovere dito in direzione stand.
Fine del lavoro
Nel frattempo nella mia testa:
-mamma mia che cesso! Meno male che non ci devo parlare, mmm guarda guarda quella invece e quell’altra?ottima ops ma cosa noto, e’ una hostess come me, appena ho 2 minuti vado a farci due chiacchiere!
E infatti l’altro fondamentale motivo che vi fara’ risalire questa professione nella vostra personale classifica delle professioni e che:
2)potete conoscere tutte le altre hostess senza destare nessun sospetto, inoltre le sucitate hostess in realta’ si fanno 2 scatole cosi’ a stare agli stand a sorridere a gente di cui non importa loro nulla!
Quindi trovare una persona amica con cui fare 2 chiacchiere e’ per loro un piacere. Si crea insomma una sorta di soliderieta’ con chi condivide questo lavoro!
A voi non basta che scegliere il soggetto, scegliere la tattica (a tal proposito ci consiglio di dare un occhiata qui accanto) e fare il vostro dovere!
Si, ovviamente questa e’ la strada sicura,ma se vi piacciono le emozioni forti, se amate il gusto della sfida, se per voi “mission impossible” non e’ solo un film…
Seguitemi sull’ardua strada della conquista senza rete!
Proprio perche’ la hostess vede migliaia di volti, proprio perche’ tra queste migliaia il 43% e di sesso maschile (dati statici sulla composizione della razza umana) proprio perche’ di questo 43% circa il 50 % (uomo in eta’ lavorativa) ci provera’ con lei senza alcun risultato, per voi e’ un impresa quasi disperata!
Inutile provare ad attaccare bottone, lei vi ripetera’ il discorsetto a memoria che le hanno insegnato e non uscira’ mai dai binari.
Inutile pure cercare di fare i tecnici sul prodotto che lei presenta, sull’aereo dove lavora etc etc… alla hostess non importa niente di queste cose, continuera’ a sorridervi e alla fine vi sbolognera’ ad un tecnico vero che capira’ subito quanto voi stavate imbrogliando!
Lei, la hostess, ha da un pezzo inserito la funzione “passive mode” che le consente di non vedere assolutamente cosa ha davanti e di non sentire nulla!
Che fare?ebbene, situazione disperata, tecnica disperata!
Arrembaggio!
Evitiamo di fare i truzzi (come dicono a roma) o i bori (come dicono a milano), non presentiamoci a lei dicendo frasi orride tipo
-ma quanto sei bella
-sei una fata
pessimi inizi che si, forse danno l’idea del vostro interesse per il prodotto, ma sicuramente non daranno frutti!
Iniziamo quindi con un bel:
-Ciao
sembra poco ma e’ gia’ qualcosa…
ora rischiamo sfruttando la famosa “tecnica del lamento” (prima o poi ce lo faccio un post, giuro!)
lamentiamoci di qualcosa, ma non dev’essere un lamento di protesta con lei, autocommiseriamoci per qualcosa:il caldo, il freddo, la stanchezza…
ecco per esempio la stanchezza e’ un ottimo motivo:
ci avviciniamo…
-ciao
-ciao
-mamma mia che stanchezza ma tu come fai con questo caldo tutto il giorno in piedi?
Ok ci ho messo pure il caldo, meglio esagerare!
Se lei risponde:
-lavoro
lasciate perdere
se invece:
-non me ne parlare, la sera sono distrutta etc etc
ok non dico che e’ fatta ma siete riusciti in una delle piu’ grandi imprese dell’uomo moderno, attaccare bottone con una hostess!!!
Da qui in poi e’ come con una qualunque ragazza, la hostess ha automaticamente perso il suo status di privilegiata nei vostri confronti, adottate qualche tecnica efficace, o, se particolarmente fichi, siate voi stessi e portate a termine la vostra missione!
la donna motociclista
Le donne motocicliste sono di 2 categorie:
motocicliste classiche
motocicliste sportive
allora le motocicliste classiche comprano moto classiche, piene zeppe di cromature e pesanti come buoi…
questo tipo di dona a sua volta si suddivide fisicamente in due sottocategorie:
Mandriana e Top model
Questo tipo di dona infatti o, e’ un mastodontico pachiderma, che sfrutta la sua mole per gestire la sua moto o e’ una strafica indicibile.
L’altra categoria sono le motocicliste sportive (anche tra queste troviamo sia pachidermi che ottimi prodotti, ma la gamma e’ anche completa di tutte le gradazioni intermedie)
Ora le motocicliste classiche adorano:tatuaggi, uomini rudi, modi rudi etc etc
Quindi per rimorchiarle: comprarsi un cancello di moto, va’ bene pure vecchia, non e’ lei ad essere importante!
Inghirlandare il suddetto cancello con una profusione di parti cromate,vestirsi come un villagge people (meglio se scegliete l’uomo pelle…),farsi un centinaio di tatuaggi, andare ad un raduno tipo moto salsicce e birre..
Una caratteristica di queste donne e’ che durante la settimana sono delle irreprensibili manager/segretarie/lavoro che fanno, mentre nel week-end si trasformano manco fossero, appunto, un trasformer.
Sulla motociclista “sportiva”, ho qualche informazione in piu’…
Le motocicliste sportive sono generalmente ex donne di motociclisti sportivi.
Solo una rarissima percentuale e’ motociclista dalla nascita, cioe’ fin da piccola appassionata di moto (ed anche in questo caso a ben guardare probabilmente si trovera’ magari un papa’ o uno zio mitico, motociclista…)
Regola N°1
La motociclista sportiva si accoppia SOLO con motociclisti sportivi!
Quindi se avete mire per una di queste donne…compratevi una moto sportiva.
Purtroppo per voi pero’ ce’ ancora la famigerata…
Regola N°2
La motociclista sportiva si accoppia SOLO con motociclisti sportivi…piu’ bravi di lei!
E siccome e’ donna, e siccome e’ un mondo di uomini (quello delle motociclette ovviamente,il resto e’ tutto loro) e siccome essere donna in un mondo di uomini vuol dire farsi accettare, e siccome per farsi accettare l’unico modo e’ essere bravi…
Insomma per farla breve le donne motocicliste generalmente sono brave!
Quindi cavoli vostri!
Comprarsi una moto e’ quindi un investimento nel lungo periodo, non da’ immediatamente i propri frutti (a meno che non vi piaccia andare in moto…)
Nel breve comunque potete far colpo su qualche trasportabile, cioe’ qualche ragazza cui piace l’idea di andare in moto con voi ma non e’ motociclista…
Questo per almeno i primi 2/3 anni, durante i quali imparate ogni tipo di spericolatezza,andate in pista a girare e se potete fate un corso di guida veloce con la moto!
Ora siete pronti per conquistare la motociclista sportiva!
Vendete la motoretta delle origini e compratevi un bestione con 172 cv (cioe’ la moto piu’ potente attualmente sul mercato) prezzo intorno ai 12.000/12.500 euri…..
Poi compratevi una tuta di pelle da pilota e un casco spaziale in tinta con la moto…
Prezzo approssimato intorno ai 2.000 euri tutto compreso!
Bene siete pronti: accedete alla rete globale, notoriamente nota come internet e cercate un gruppo di motociclisti della domenica (non in quel senso…su, nel senso di motociclisti che la domenica escono in moto per scorribande varie, ne e’ pieno il mondo!)
Arrivate, fichissimi e salutate sornioni (probabilmente la vostra moto megagalattica avra’ gia’ acceso qualche curiosita’…).
Si parte e voi, consapevoli delle vostre capacita’ (mai strafare, sarebbe peggio!)
Esibitevi in quello che meglio sapete fare!
Ora le done motocicliste sono come i lupi, per riprodursi scelgono il capobranco, che ovviamente se becca la piu’ gnocca, poi a scalare!
Quindi in funzione delle vostre capacita’ vi beccate la donna che rimane!
Se siete pronti a spendere 15.000 euro e rischiare la vita per una ….s ehm per una e basta, bene, questo e’ un ottimo modo!
motocicliste classiche
motocicliste sportive
allora le motocicliste classiche comprano moto classiche, piene zeppe di cromature e pesanti come buoi…
questo tipo di dona a sua volta si suddivide fisicamente in due sottocategorie:
Mandriana e Top model
Questo tipo di dona infatti o, e’ un mastodontico pachiderma, che sfrutta la sua mole per gestire la sua moto o e’ una strafica indicibile.
L’altra categoria sono le motocicliste sportive (anche tra queste troviamo sia pachidermi che ottimi prodotti, ma la gamma e’ anche completa di tutte le gradazioni intermedie)
Ora le motocicliste classiche adorano:tatuaggi, uomini rudi, modi rudi etc etc
Quindi per rimorchiarle: comprarsi un cancello di moto, va’ bene pure vecchia, non e’ lei ad essere importante!
Inghirlandare il suddetto cancello con una profusione di parti cromate,vestirsi come un villagge people (meglio se scegliete l’uomo pelle…),farsi un centinaio di tatuaggi, andare ad un raduno tipo moto salsicce e birre..
Una caratteristica di queste donne e’ che durante la settimana sono delle irreprensibili manager/segretarie/lavoro che fanno, mentre nel week-end si trasformano manco fossero, appunto, un trasformer.
Sulla motociclista “sportiva”, ho qualche informazione in piu’…
Le motocicliste sportive sono generalmente ex donne di motociclisti sportivi.
Solo una rarissima percentuale e’ motociclista dalla nascita, cioe’ fin da piccola appassionata di moto (ed anche in questo caso a ben guardare probabilmente si trovera’ magari un papa’ o uno zio mitico, motociclista…)
Regola N°1
La motociclista sportiva si accoppia SOLO con motociclisti sportivi!
Quindi se avete mire per una di queste donne…compratevi una moto sportiva.
Purtroppo per voi pero’ ce’ ancora la famigerata…
Regola N°2
La motociclista sportiva si accoppia SOLO con motociclisti sportivi…piu’ bravi di lei!
E siccome e’ donna, e siccome e’ un mondo di uomini (quello delle motociclette ovviamente,il resto e’ tutto loro) e siccome essere donna in un mondo di uomini vuol dire farsi accettare, e siccome per farsi accettare l’unico modo e’ essere bravi…
Insomma per farla breve le donne motocicliste generalmente sono brave!
Quindi cavoli vostri!
Comprarsi una moto e’ quindi un investimento nel lungo periodo, non da’ immediatamente i propri frutti (a meno che non vi piaccia andare in moto…)
Nel breve comunque potete far colpo su qualche trasportabile, cioe’ qualche ragazza cui piace l’idea di andare in moto con voi ma non e’ motociclista…
Questo per almeno i primi 2/3 anni, durante i quali imparate ogni tipo di spericolatezza,andate in pista a girare e se potete fate un corso di guida veloce con la moto!
Ora siete pronti per conquistare la motociclista sportiva!
Vendete la motoretta delle origini e compratevi un bestione con 172 cv (cioe’ la moto piu’ potente attualmente sul mercato) prezzo intorno ai 12.000/12.500 euri…..
Poi compratevi una tuta di pelle da pilota e un casco spaziale in tinta con la moto…
Prezzo approssimato intorno ai 2.000 euri tutto compreso!
Bene siete pronti: accedete alla rete globale, notoriamente nota come internet e cercate un gruppo di motociclisti della domenica (non in quel senso…su, nel senso di motociclisti che la domenica escono in moto per scorribande varie, ne e’ pieno il mondo!)
Arrivate, fichissimi e salutate sornioni (probabilmente la vostra moto megagalattica avra’ gia’ acceso qualche curiosita’…).
Si parte e voi, consapevoli delle vostre capacita’ (mai strafare, sarebbe peggio!)
Esibitevi in quello che meglio sapete fare!
Ora le done motocicliste sono come i lupi, per riprodursi scelgono il capobranco, che ovviamente se becca la piu’ gnocca, poi a scalare!
Quindi in funzione delle vostre capacita’ vi beccate la donna che rimane!
Se siete pronti a spendere 15.000 euro e rischiare la vita per una ….s ehm per una e basta, bene, questo e’ un ottimo modo!
la donna in carriera
dunque la donna in carriera e’ in realta’ un animale “bastardo”, nel senso che non discende da una razza pura, ma da un incrociotra la casalinga unita con l’evoluzione della femminista .
Qualcuno protestera’ e dira’ che la donna in carriera nulla ha a che vedere con la casalinga e forse, neanche con la femminista.MA vediamo bene...
Studiando per anni le due specie e la terza suddetta si notano parecchie analogie:
la donna in carriera come le femministe ODIA gli uomini (pur comportandosi come loro…) ed e’ pervasa da un costante senso della competizione nei confronti dell’altro sesso.
“La carriera e’ piu’ difficile, gli uomini sono tutti maiali etc etc etc”
tutte frasi proprie delle femministe incallite!
A questo si aggiunge l’evoluzione, ossia, sfruttiamo gli uomini potenti per andare avanti!
Con la casalinga invece condivide ordine e rigore mentale, nonche uno spiccato senso del territorio che la portano ad essere in continua rivalita’ con le altre femmine della sua specie!
Come le casalinghe non tollerano interferenze nei loro lavori domestici, cosi’ le donne in carriera usano tutti i mezzi per eliminare le dirette avversarie!
Ora, questo tipo di donna esuberante ed autoritaria puo’, in realta’, essere fregata facilmente e fatta cadere nelle nostre braccia in piu’ modi!
Dapprima esaminiamo cosa NON fare mai con una donna in carriera:
mostrarsi servizievoli e pensarla irraggiungibile!
Mai mai mai!
Questo e’ quello che lei vuole e quello che generalmente tutti fanno!
La donna in carriera vuole sempre essere la prima, quindi… bisogna evitare di farcela sentire!
Ora se siamo dei colleghi di lavoro e siamo piu’ potenti, sara’ facilissimo!
Lei verra’ con voi spontaneamente (non fate l’errore di molestarla, vi denuncerebbe subito!) , l’importante e’ sapere che viene con voi per uno scopo e altrettanto importante e’ che questo scopo non lo raggiunga mai, senno amen!
Se siete degli “inferiori” le vostre chance diminuiscono drasticamente, ma non e’ detta l’ultima!
Quando la incontrate stampatevi un sorrisetto beffardo sulla faccia, del tipo: “ma quanto campo bene io” anche se la vostra vita fa schifo!
Quando parlate con lei sempre fare allusione alla propria vita FUORI dall’ufficio e magnificare continuamente anche le cose piu’ stupide:” ieri sono stato al lago a prendere il sole, stupendo!questa si che e’ vita!oggi sono di nuovo carico per questo splendido lavoro”
Ora siccome la donna in carriera e’ in sostanza una donna invidiosa, da prima vi fara’ un po’ la guerra (chi molto vuole gioire un bel po’ ha da soffrire…)ma poi cerchera’ di carpire il segreto della vostra felicita’ (e’ impossibile che uno zotico come voi sia piu’ felice di lei…)
Se questa tecnica non dovesse funzionare,andate a colpo (basso ovviamente) sicuro: puntare la sua segretaria, anche se fosse un tronco!
In questo modo lei licenziera’ la segretaria (poco male, co’ tutta quella corteccia…) e verra’ a letto con voi per puro spirito di rivalsa!
Importante, mai farsi mettere in soggezione dalla donna in carriera, sarebbe la vostra fine!ugualmente mai innamorarsene, vedi sopra…
Qualcuno protestera’ e dira’ che la donna in carriera nulla ha a che vedere con la casalinga e forse, neanche con la femminista.MA vediamo bene...
Studiando per anni le due specie e la terza suddetta si notano parecchie analogie:
la donna in carriera come le femministe ODIA gli uomini (pur comportandosi come loro…) ed e’ pervasa da un costante senso della competizione nei confronti dell’altro sesso.
“La carriera e’ piu’ difficile, gli uomini sono tutti maiali etc etc etc”
tutte frasi proprie delle femministe incallite!
A questo si aggiunge l’evoluzione, ossia, sfruttiamo gli uomini potenti per andare avanti!
Con la casalinga invece condivide ordine e rigore mentale, nonche uno spiccato senso del territorio che la portano ad essere in continua rivalita’ con le altre femmine della sua specie!
Come le casalinghe non tollerano interferenze nei loro lavori domestici, cosi’ le donne in carriera usano tutti i mezzi per eliminare le dirette avversarie!
Ora, questo tipo di donna esuberante ed autoritaria puo’, in realta’, essere fregata facilmente e fatta cadere nelle nostre braccia in piu’ modi!
Dapprima esaminiamo cosa NON fare mai con una donna in carriera:
mostrarsi servizievoli e pensarla irraggiungibile!
Mai mai mai!
Questo e’ quello che lei vuole e quello che generalmente tutti fanno!
La donna in carriera vuole sempre essere la prima, quindi… bisogna evitare di farcela sentire!
Ora se siamo dei colleghi di lavoro e siamo piu’ potenti, sara’ facilissimo!
Lei verra’ con voi spontaneamente (non fate l’errore di molestarla, vi denuncerebbe subito!) , l’importante e’ sapere che viene con voi per uno scopo e altrettanto importante e’ che questo scopo non lo raggiunga mai, senno amen!
Se siete degli “inferiori” le vostre chance diminuiscono drasticamente, ma non e’ detta l’ultima!
Quando la incontrate stampatevi un sorrisetto beffardo sulla faccia, del tipo: “ma quanto campo bene io” anche se la vostra vita fa schifo!
Quando parlate con lei sempre fare allusione alla propria vita FUORI dall’ufficio e magnificare continuamente anche le cose piu’ stupide:” ieri sono stato al lago a prendere il sole, stupendo!questa si che e’ vita!oggi sono di nuovo carico per questo splendido lavoro”
Ora siccome la donna in carriera e’ in sostanza una donna invidiosa, da prima vi fara’ un po’ la guerra (chi molto vuole gioire un bel po’ ha da soffrire…)ma poi cerchera’ di carpire il segreto della vostra felicita’ (e’ impossibile che uno zotico come voi sia piu’ felice di lei…)
Se questa tecnica non dovesse funzionare,andate a colpo (basso ovviamente) sicuro: puntare la sua segretaria, anche se fosse un tronco!
In questo modo lei licenziera’ la segretaria (poco male, co’ tutta quella corteccia…) e verra’ a letto con voi per puro spirito di rivalsa!
Importante, mai farsi mettere in soggezione dalla donna in carriera, sarebbe la vostra fine!ugualmente mai innamorarsene, vedi sopra…
La ragazza incasinata
La donna incasinata e’ quel tipo di donna cui e’ sempre successo qualcosa di terribile a causa di qualcun altro. Questo qualcun altro puo’ essere nell’ordine:
Il ragazzo, ormai ex, il ragazzo, di nuovo, vale sempre doppio e, nel 99% dei casi il problema e’ l’ex ragazzo/marito/amante.
Seguono nell’ordine: capoufficio, capoufficio con aggravante di essere anche amante, capoufficio amante sposato (il massimo della zella!).
In ultimo: genitori…
Insomma la donna incasinata attacca sostanzialmente dei pistolotti notevoli!
Ma noi? Moi siamo felicissimi se lei ci sceglie per questi pistolotti!
Se infatti decide di sfogarsi con noi e’ un ottimo segnale per un futuro roseo!
Piccola, ma doverosa,precisazione prima di analizzare questo tipo di donna e come annullare le sue difese, e’ che le donne, in generale sono comunque incasinate…
Quindi l’atteggiamento di seguito descritto puo’ essere applicato a tutte le donne,basta riuscire a capire quali sono i casini…
Ma nulla e’ piu’ facile, bastera’ infatti chiedere con discrezione qualcosa sul passato della ragazza, inevitabilmente spuntera’ uno stronzo/stronza che le ha incasinato la vita!
Ma vediamo come si svolge di norma una conversazione “aspirante Samot” vs ragazza incasinata
Risparmio il solito inizio di discussione in cui si dicono le solite ovvieta’ su cui tanto mi sono dilungato per passare subito alla fase “attacco a testa bassa ma siccome sono furbo no lo faccio capire”
-…e allora, mi dicevi? Questo ragazzo/capoufficio/amante (o quello che e’… per comodita’ useremo ex ragazzo, ma si puo’ inserire qualsiasi soggetto)?
-beep beep beep
lei continuera’ con una serie di improperi riferiti a questa persona per non meno d’oretta abbondante..
nel frattempo voi fingetevi interessati, muovete in capo impercettibilmente dall’alto verso il basso e viceversa e ogni tanto mormorate un “mamma mia” oppure “beh ma non si fa’…”
per passare il tempo intanto potete giocare a contare quante volte lei ripetera’ la parola Stronzo, oppure fate una barchetta di carta con lo scontrino che avete in tasca, con una mano sola e senza farvi vedere, vi assicuro che ci vorra’ tutto il tempo della filippica, non e’ facile come sembra!
Quanto e’ passato? Contiao le barchette, ne ho fatte 6…quindi un oretta e mezza..
S’e’ sfogata? Direi di si, lo si capisce dal fatto che le urla che produce sono al di sotto dei 140 DB (la soglia del dolore n.d.r.)
E’ il momento, lei si aspetta che voi la consoliate, che le darete ragione incondizionata, dopo tutto quello che vi ha detto non c’e’ alternativa…e invece… siate conciliatori!
-ma si, e’ stato un po’ bastardo, ma non mi sembra il caso di farne un dramma…
presi 10.000 tutti insieme piu’ il bonus bravo ragazzo da 1000!
Per lei voi non siete lo stronzo, quello che parla male degli avversari amorosi appena puo’, non siete i soliti rosiconi!
Siete invece delle brave persone, vi preoccupate piu’ della sua felicita’ che del vostro tornaconto personale (etc etc etc..)
Ora non esagerate troppo, senno’ lei si convince che avete ragione (mentre voi non volete assolutamente che lei faccia pace con il suo ex..), che forse anche lei non e’ stata proprio correttissima etc etc
Vabbe’ niente di grave, anzi!
E’ ora di inserire il sorriso n°7: malizia e insinuare che e’ vero le colpe sono sempre divise in due….che non tutto il male viene per nuocere,in generale….e altri luoghi comuni, facendo pero’ pesare com un macigno quel MA
le colpe sono sempre divise in due???MA, in effetti LUI forse ha un po’ esagerato….
non tutto il male viene per nuocere?in generale e’ vero, MA, quanto male deve sopportare?
altri luoghi comuni??beh se li conoscete usateli!
Ora, tre reazioni possibili!
O si ri-arrabbia, e allora tutto da rifare, si ricomincia…
Oppure si mette a piangere, e allora tecnica dell’arpione e vai col tango!
Oppure niente…che vuol dire? Vuol dire che non fa’ niente, rimane imbambolata a pensare…beh in questo caso provateci comunque, o la va’ o la spacca, tanto non ci si perde niente;)
Il ragazzo, ormai ex, il ragazzo, di nuovo, vale sempre doppio e, nel 99% dei casi il problema e’ l’ex ragazzo/marito/amante.
Seguono nell’ordine: capoufficio, capoufficio con aggravante di essere anche amante, capoufficio amante sposato (il massimo della zella!).
In ultimo: genitori…
Insomma la donna incasinata attacca sostanzialmente dei pistolotti notevoli!
Ma noi? Moi siamo felicissimi se lei ci sceglie per questi pistolotti!
Se infatti decide di sfogarsi con noi e’ un ottimo segnale per un futuro roseo!
Piccola, ma doverosa,precisazione prima di analizzare questo tipo di donna e come annullare le sue difese, e’ che le donne, in generale sono comunque incasinate…
Quindi l’atteggiamento di seguito descritto puo’ essere applicato a tutte le donne,basta riuscire a capire quali sono i casini…
Ma nulla e’ piu’ facile, bastera’ infatti chiedere con discrezione qualcosa sul passato della ragazza, inevitabilmente spuntera’ uno stronzo/stronza che le ha incasinato la vita!
Ma vediamo come si svolge di norma una conversazione “aspirante Samot” vs ragazza incasinata
Risparmio il solito inizio di discussione in cui si dicono le solite ovvieta’ su cui tanto mi sono dilungato per passare subito alla fase “attacco a testa bassa ma siccome sono furbo no lo faccio capire”
-…e allora, mi dicevi? Questo ragazzo/capoufficio/amante (o quello che e’… per comodita’ useremo ex ragazzo, ma si puo’ inserire qualsiasi soggetto)?
-beep beep beep
lei continuera’ con una serie di improperi riferiti a questa persona per non meno d’oretta abbondante..
nel frattempo voi fingetevi interessati, muovete in capo impercettibilmente dall’alto verso il basso e viceversa e ogni tanto mormorate un “mamma mia” oppure “beh ma non si fa’…”
per passare il tempo intanto potete giocare a contare quante volte lei ripetera’ la parola Stronzo, oppure fate una barchetta di carta con lo scontrino che avete in tasca, con una mano sola e senza farvi vedere, vi assicuro che ci vorra’ tutto il tempo della filippica, non e’ facile come sembra!
Quanto e’ passato? Contiao le barchette, ne ho fatte 6…quindi un oretta e mezza..
S’e’ sfogata? Direi di si, lo si capisce dal fatto che le urla che produce sono al di sotto dei 140 DB (la soglia del dolore n.d.r.)
E’ il momento, lei si aspetta che voi la consoliate, che le darete ragione incondizionata, dopo tutto quello che vi ha detto non c’e’ alternativa…e invece… siate conciliatori!
-ma si, e’ stato un po’ bastardo, ma non mi sembra il caso di farne un dramma…
presi 10.000 tutti insieme piu’ il bonus bravo ragazzo da 1000!
Per lei voi non siete lo stronzo, quello che parla male degli avversari amorosi appena puo’, non siete i soliti rosiconi!
Siete invece delle brave persone, vi preoccupate piu’ della sua felicita’ che del vostro tornaconto personale (etc etc etc..)
Ora non esagerate troppo, senno’ lei si convince che avete ragione (mentre voi non volete assolutamente che lei faccia pace con il suo ex..), che forse anche lei non e’ stata proprio correttissima etc etc
Vabbe’ niente di grave, anzi!
E’ ora di inserire il sorriso n°7: malizia e insinuare che e’ vero le colpe sono sempre divise in due….che non tutto il male viene per nuocere,in generale….e altri luoghi comuni, facendo pero’ pesare com un macigno quel MA
le colpe sono sempre divise in due???MA, in effetti LUI forse ha un po’ esagerato….
non tutto il male viene per nuocere?in generale e’ vero, MA, quanto male deve sopportare?
altri luoghi comuni??beh se li conoscete usateli!
Ora, tre reazioni possibili!
O si ri-arrabbia, e allora tutto da rifare, si ricomincia…
Oppure si mette a piangere, e allora tecnica dell’arpione e vai col tango!
Oppure niente…che vuol dire? Vuol dire che non fa’ niente, rimane imbambolata a pensare…beh in questo caso provateci comunque, o la va’ o la spacca, tanto non ci si perde niente;)
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