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Samot Blog… C’è un mucchio di donne li fuori!


Un giorno mi svegliai. Era un giorno di novembre, o forse era ottobre? Ok, era inesorabilmente il 24 di ottobre. Quel giorno, quel maledetto giorno, uscii dal lavoro, la stanchezza nelle ossa ma ancora tanta voglia di fare. Varcai la soglia e mi incamminai verso casa; il marciapiede, umido a causa della foschia che in quei giorni invade la città, scorreva lento sotto le mie scarpe: nuove e favolosamente “in style”, come si usa dire oggi. Salutai il barbiere, salutai il panettiere, salutai il giornaliere e continuai così, fino al portone. Quando aprii la porta, passai la corte che separava l’ingresso dalla mia palazzina, salii le scale e accesi il computer.
Potrei dire che mi misi a scrivere, quella sera, dopo il lavoro, ma non è vero. Un irresistibile fremito percorse le mie membra, uscii di nuovo.
Il tempo faceva ancora schifo, la città era grigia, ma c’era qualcosa, qualcosa che per troppo tempo era rimasto sopito sotto le macerie. Andai in centro, oramai sapevo cosa era, arrivai alla piazza più turistica che conoscevo, mi passai una mano nei capelli ed entrai in una grande libreria.
Si, perché forse voi, ingenui lettori, che per molto tempo avete provato a rimorchiare una donna, voi, che forse ci sarete anche riusciti, voi, che quando date la mano non la stringete, ebbene, voi che non sapete: la libreria è un posto dove non si va per scegliere un libro, ma per conoscere una donna.
Per questo quel giorno entrai in libreria, e andai diretto alla sezione romanzi. Presi un libro a caso, nulla che mi interessasse veramente, perché quello che mi interessava era due metri accanto a me; così, con quel libro in mano, in quella libreria del centro, mi avvicinai e le chiesi:”scusa, ho bisogno di un consiglio, volevo leggere questo romanzo, ma non sono affatto sicuro, puoi darmi qualche idea su qualcosa da leggere?”. Si, banale e schietto, diretto e lasciando capire che la lettura è un passatempo piacevole e che il quoziente intellettivo non è un numero da uno a cento. Nel mio sguardo in quel momento c’erano passione, sentimento e voglia di conoscersi, sul mio volto invece, un sorriso. Non un sorriso qualunque, un sorriso che da troppo tempo non trovava posto su di me. Era il numero 5: insolenza, aria di sfida e una traccia di sensualità. Troppo tempo era passato…
Ma quel giorno, quel giorno è successo qualcosa: Samot era tornato!E il mondo è pieno di belle donne!

avventure al supermercato

Passo tra gli scaffali con il carrello, ok e’ il miserrimo cestino, la mia spesa supera difficilmente i 10 euro.
Tra le file di succulenti prodotti individuo una ragazza carina, ma la conosco! E’ la ragaza di Gianluca, vatti a ricordare come si hiama.
Lei mi vede e mi saluta, per nome ovviamente.
Parliamo del piu’ e del meno per un po’, commentiamo il suo carrello stracolmo mentre il mio cestello contiene solo un vasetto di yougut alla vaniglia, mi faccio consigliare l’insalata migliore e proseguiamo la spesa insieme. Ma si sa’, tutti i nodi prima o poi vengono al pettine.

Beh ma allora sentiamoci qualche volta anche con gli altri, non mi hai mai chiamata

Dunque, qui iniziano i problemi, se la ragazza in questione e’ veramente la ragazza di gianluca, allora non siamo mai usciti “con gli altri insieme”, ci simo incontrati ad una festa e poi ad un aperitivo, fine, niente uscite insieme e, inoltre io non ho mai avuto il suo numero.

Beh non ti ho mi chiamata perche’ non ho il tuo numero…

Ma come no, dai che te lo ho dato, mica lo avrai cancellato?

Ma no, io non ce l’ho...

Simulo di cercare sull’agendina un nome che non ricordo.
Chissa sotto che nome lìho salvato, se l’ho salvato, io non mi ricordo di averlo mai preso…

Gia’ samot, come mi chiamo?

Perfida!

...

Ok ti aiuto Beatrice!

Ah gia’, ma ti giuro che me lo ricordavo, pero’ ancora niente Beatrice sul cellulare

Guarda Samot io ho il tuo sul mio cellulare, ora ti chiamo e vedrai che appare il mio nome

Ma si sa’, a volte il fato e’ avverso e il mio telefono non prende.

Vabbe’ dai, quando riprende ti arriva il messaggino con il mio numero e vedrai che ce lo hai in memoria.

Finita la spesa torno a casa, dimentico l’accaduto e alle sette beep beep!
Toh? Un messaggio?
Ti ha cercato il seguente numero...
Non ricordando nulla dell’accaduto telefono:

salve, sono Samot,con chi parlo? mi hai telefonato?

Ciao Samot! Allora lo avevi cancellato davvero il numero!


Ah ciao!!ma sei la ragazza del supermercato!

...


Si si mi ricordo, ehm si

Come mi chiamo?

...

Beatrice deficiente!


Ah si…ehm scusa…ho la testa altrove oggi (si nel water!) allora dai ora ho il tuo nome con pure il numero giuro che non me lo dimentico! Ti chiamo in settimana e slutami Gianluca

...

Ore 9

Ciao leo
Ciao Samot
Oh, lo sai chi ho incontrato oggi?
Chi?
La ragazza di gianluca!
Ma chi Antonia?
No, beatrice…
Ma guarda che la ragazza di gianluca si chiama Antonia!

Prove di innamoramento

Prologo

La mia busta, fuori dal supermercato contiene nell’ordine: uno yogurt alle fragole fattoria scaldasole, una confezione di bistecche, una bottiglia di coca cola, una confezione di Omino Bianco al sapone di Marsiglia per la lavatrice, tre mele.
Le sue tre buste della spesa sono piene di ogni ben di dio,dalla frutta alle brioches, da kili carna a tutti i gusti di gelato carte d'ore possibili immaginabili.Mentre lei le carica nella sua macchina io sono vicino al mio squallido scooter (la moto non e’ comoda per fare la spesa…).
Sempre io, sono vestito come l’ultimo dei barboni, con un tocco "tossico-devastato" che mi fa’ assomigliare ad uno dei Gibboni della terza gabbia dello zoo.
Lei, nella sua semplicissima tuta con cappuccio sembra Sandra Bullok che che sta’ andando in palestra.

Approccio

Ci vediamo, cioe’ io l’ho gia’ vista quando finalmente mi nota anche lei, sono sicuro di me:
-ciao Simona
no,non sono piu’ affatto sicuro che si chiami Simona, lei e’ perplessa. Cosi’, nonostante si capisca benissimo che lei si ricordi esattamente il mio nome, finge un po’ di concentrarsi finche non mi saluta col mio.
Accanto alla sua autovettura parliamo del meno e del nulla, di mare e montagne, di tempo e meteo, di cani e gatti, di Sandra Bullok (beh ormai glielo dovevo dire) e dello scimmione (ne parla lei… meglio gioire per il fatto di aver avuto ragione o suicidarsi per l’analogia?).

-beh, vado a riportare il carrello..
-ti accompagno io ovviamente (12 metri a dire tanto)

e’ ora di riprovare
-e quindi Alessia? Ti sei poi laureata in medicina?
Vengo cosi’ a sapere che ancora non si e’ laureata, che studia nell’ospedale dove anche mia sorella prepara la tesi, che e’ andata in barca, poi a new york, che per fortuna che il suo ragazzo lavora perche’ almeno uno dei due porta i soldi a casa, ed ecco, deve essere stato li’, deve essere stato in quel preciso momento, in quell’attimo, in quella frazione minuscola di tempo che e’ intercorsa tra le parole “fortuna che” e “ragazzo lavora”. Meglio, e’ stato quel “mio” in mezzo che deve avermi fatto tornare a galla tutti i ricordi rinchiusi nel vasone di pandora della mia memoria, cara Agnese, ecco perche’ non eravamo usciti quella sera, ora mi ricordo, dovevamo andare a cena fuori, poi salto' fuori questa storia, questo nuovo attore entro' brutalmente in scena presentandosi con un gelato in una mano e con la mia mano nell’altra, mentre vicendevolmente ce le scuotevamo e io ancora mi chiedevo chi fosse quell’individuo che ti accompagnasse. Ho scoperto poi essere anche lui un Samot, non perche’ Samot persona fica e affidabile, ma Samot omonimo, aveva il mio stesso nome, era un destino.
Beh pero’, AGNESE, sei ancora piuttosto carina (vabbe’ sei fica, mo l’ho detto e non scocciatemi piu’) e sei pure fidanzata, e allora glielo dico, glielo dico che sarebbe un ottima ragazza per me, poiche’ alla sua eta’ e’ fidanzata, qualcuno l’ha gia’ provata, funziona bene, e’ un prodotto testato sugli uomini!
Io invece sono solo, pero’ prima ero fidanzato pure io, insomma, AGNESE, il tuo ragazzo poi si chiama pure come me, non devi neanche imparare un nome nuovo e se, mentre faremo l’amore ti sbaglierai, nessuno se ne accorgera’, occhio vede cuore non duole. E i tuoi amici, i tuoi pessimi amici, quando subdolamente ti chiederanno “Stai ancora con Samot? ” tu, senza mentire potrai rispondere “si”, evitando tutti quei noiosi pettegolezzi che si fanno in queste situazioni. Ecco, glielo dico, non ci sono svantaggi a “splittare” da un Samot ad un altro, solo convenienza!
Ma lei ride, fa’ finta di non capire la serieta’ della situazione

Conclusione
Mesto mesto, adesso batte piu’ lento, ciao come stai?
Ah no, questa era una canzone di Lucio Dalla…

Mesto mesto la saluto con un ciao, non perdiamoci di vista che equivale quasi ad un addio, lei piu’ pragmaticamente mi da’ appuntamento a settembre (cavolo e’ maggio) quando sicuramente ci rincontreranno.
Torno al mio squallido scooter, non ha neanche le marce, allaccio il casco, giro la chiave avio il motore.
Oh destino infame, un'altra chance sfumata, un'altra donna che e’ transitata per il mio cuore senza fermarsi neanche un secondino,lei, lei che sarebbe stata quella giusta, quella su cui investire tutte le proprie energie, quella per la quale ti lasci andare, abbatti tutti i muri che anni di delusioni amorose hanno innalzato, lei, l’essere perfetto che Dio Onnipotente aveva creato per me e che il destino beffardo ed impreciso ha affidato erroneamente alla mia brutta e omonima copia, la vita finisce qui, oggi, in questo parcheggio di questo anonimo supermercato… quand’ecco… la vedo e’ lei!
-ciao Carla!
Ma si chiamava poi Carla questo angelo sceso in terra?

Samot Vs Richard Gere

Come un emulo “American gigolò’” apro l’armadio e studio i vestiti per l’occasione, a farmi da colonna sonora però non c'è Blondie con "Call me", ma Anna Oxa, con il suo altrettanto accattivante “Pagliaccio azzurro”. Per niente influenzato scelgo una camicia azzurra e un golf di cotone azzurro; li butto sul letto, che non è rifatto con lenzuola di seta nera, al suo posto un super copriletto con gli orsetti di Ikea che mi guardano di traverso; accosto ai due capi i pantaloni, anch'essi inevitabilmente blu. L’insieme mi rimanda con i pensieri a quando ero bambino, quando guardavo i Puffi Blu, non è l'effetto che volevo.
Tolgo la camicia azzurra e ne inserisco una bianca:
Samot 1 Richard 0.

Via sotto la doccia, canticchio “Sento” (“un fuoco che mi brucia dentro”) sempre dallo stesso cd della Oxa. Al ritmo della musica aumento gradualmente la temperatura, l’effetto sauna è mostruoso, ma anche questa volta riesco ad arrivare a fine corsa:
Acqua fredda 0 Acqua calda 1.

Quando esco sono un pomodoro pachino di mezzo agosto, davanti allo specchio, mentre mi faccio la barba, gonfio il bicipide e il pettorale, quasi uguale, ma lui aveva già i capelli bianchi, io ancora no.
Samot 2 Richard 0.
Ti sto massacrando mio caro.

Ok, adesso passiamo ai capelli, guardo sopra lo scaffale, oggi serata particolare, scelgo la cera “inglese” comprata da Boots, l’unica che riesce a dare un perfetto effetto “sparkling“. La passo lentamente nei capelli, come al solito questa operazione è leggermente difficoltosa:
Capelli 1 samot 0 stanno a cavolo come al solito…

Richard non ti illudere, altra cera e tutto torna al suo posto:
Samot 3 Richard 0 ma hai preso un palo!

Crema sul corpo per idratare ed essere sempre al top, deodorante e profumo, con indosso solo l’asciugamano legato in vita mi avvio verso la camera da letto, sulla piazza e mezza del mio materasso giacciono ancora i vestiti precedentemente preparati.
Mi vesto con calma, ogni gesto è calcolato, nulla deve essere lasciato al caso, il tempo di mettere le scarpe e sono pronto, oggi mi aspetta un appuntamento speciale.
Torno in bagno, controllo il tutto: faccio la mia porca figura, sono le 18.20, l’appuntamento è al bar accanto a casa mia alle 18.30, sono perfettamente in tempo, ripenso a Richard, a lui nel film, e mi fa pena.

Esco di casa con montati un paio di occhiali che potrebbero schermare la luce anche a tre metri dalla superficie solare, mi passo con nonchalance una mano tra i capelli, tutti gli sguardi sono per me, arrivo al bar e aspetto, è sempre in ritardo.

“ciao Guido, il solito caffé?”
“ciao Samot, si però oggi pago io che ieri hai pagato te”
“ok”
bevo il caffe’
“ciao”
“ciao”
Torno verso casa, entro e mi levo il maglione di cotone, dallo stereo Anna Oxa sta ancora cantando, questa volta il brano è “Senza pietà”.
Mi sdraio sul letto, i capelli cedono, alcuni sotto il peso della gravità, altri schiacciati dal cuscino:
Samot 3 Richard 100
Vabbé, per oggi hai vinto te, ma domani voglio la rivincita.

senza parole

Perche’ certe volte le parole non servono, e’ tutta una questione di sguardi, sensazioni, intese non esplicite, l’importante e’ saper interpretare bene i segnali.


Sono in ritardo, come sempre. Arrivo al locale con la mia moto, entro, sono vestito come il piu’ duro dei duri, giacca da moto, occhiali trasparenti e casco sotto il braccio.
Vedo i mei amici al tavolo, rimango un momento in piedi per stabilire quale sia il posto migliore dove sedersi.
Bene, quella biondina non mi sembra affatto male, c’e’ un posto libero davanti a lei, mi siedo.
Ci presentano ma e’ impossibile capire alcunche’, la musica di sottofondo e’ troppo alta, mentre mi stringe la mano vedo un sorriso tra le sue labbra: ammicca.
Comunque; mi levo la giacca e mi siedo. La guardo negli occhi e lei abbassa lo sguardo, cara, a volte non c’e’ bisogno di parole


Oddio chi e’ quel soggetto all’ingresso? Ma chi si crede di essere? La versione sfigata di easy rider? Speriamo che non sia l’amico di “botozzo”. Ecco, come volevasi dimostrare invece, che viene al nostro tavolo, oddio adesso che fa’?perche’ s’e’ fermato? Ma che e’ cretino? Ti prego ti prego dio, non in questo posto davanti a me! et voillat, lo sapevo, devo andare di piu’ iun chiesa…
Si si piacere, beccati questo bel sorriso di circostanza e capisci che qui non e’ aria e’!
Meno male, sembra che abbia funzionato, si sta’ levando quell’armatura orrenda che lo fa’ sembrare l’uomo nero. E ora? Che fa’ guarda? Meglio distoglere lo sguardo per fargli capire che non e’ aria!


E’ andata, accenno un sorriso soddisfatto lasciando intendere che ormai ho capito il suo gioco. Sollevo il bicchiere di vino e accenno ad un brindisi immaginario guardandola negli occhi. Lei muove leggermente, cerca di evitare il mio sguardo, e’ imbarazzata ma, inevitabilmente si volta a controllare che io la stia guardando.


Ma perche’ questo ride sempre, che e’ scemo? Oddio ma adesso che sta’ facendo? Finge un brindisi con me, con me? Ma no magari ce l’ha con il suo amico qui accanto, uffa, controlliamo se mi guarda ancora…mi guarda ancora, ma che ho fatto io di male?speriamo che non sia un maniaco!


La serata volge al termine, ho chiacchierato tutta la sera con il mio amico qui accanto del piu’ e del meno, ma il nostro gioco di sguardi non resttera’ una goccia nell’oceano, e’ nato qualcosa. Ci salutiamo tutti e quando saluto lei nel suo “Ciao”, detto con finta distrazione capisco che vuole rivedermi.


Evviva, andiamo a casa! Ciao bello! Spero di non rivederti mai piu’!

La tecnica del bravo ragazzo

Andare a letto con una donna non è impresa facile, ormai questo lo abbiamo capito.
Il primo ostacolo è ovviamente l’approccio, che richiede esperienza, sangue freddo, un buon numero di sorrisi ben dispensati e tutte le altre “moine” che ormai dovreste aver imparato.
Bisogna poi superare il muro della diffidenza che, ogni donna mostra nei confronti di ogni uomo (nonché verso ogni donna).
Bene tutte queste cose ovviamente le sappiamo, le conosciamo, abbiamo, chi più chi meno (qualcuno per niente) imparato ad affrontarle con svariate tecniche e bla bla bla ma ora, ora si tratta di concludere.
Quello che generalmente succede e’ che, conosciuta la ragazza/donna/vecchia insomma la femmina che fa’ per noi dobbiamo in qualche modo introdurre (perdonate il pessimo gioco di parole, ma anche voi siete particolarmente maliziosi) l’argomento “sesso”.
Questa procedura segue in genere un rituale cavalleresco ormai brevettato da anni ed interpretato magistralmente da ambo le parti (almeno le donne lo interpretano quasi sempre) quindi, se voi non conoscete la vostra parte rischiate di rimanere fuori dai giochi per “oggettiva incapacità”.
Situazione:
siete con una donna e state facendo quello che ogni uomo fa’ con una donna appena lei cede agli attacchi iniziali, la state baciando.
La state baciando in macchina,a casa,Nel parcheggio dell’ufficio,sulla scrivania dell’ufficio, sulla moquette dell’ufficio, nella cantina dell’ufficio (ammazza che ufficio beati voi!), in ospedale, al mare,a casa, l’ho già detto, in campagna?
Insomma non è importante dove la state baciando ne logisticamente ne geograficamente.
Ora però decidiamo di passare allo step successivo e così introduciamo l’argomento sesso.
Siccome siamo persone abbastanza pragmatiche e, ci interesserebbe andare al sodo, non aspettiamo il secondo terzo o quarto appuntamento, lo facciamo subito.

Ora, una piccola parte di emancipate e brave ragazze sarà molto contenta dell’argomento appena “introdotto (ma siete tremendi, sempre a pensare male)” nel senso che si dimostrerà disponibile anche a farlo subito e senza scocciature, c’è tempo per conoscersi…
Purtroppo però una percentuale crescente di donne, già ai primi stadi “semi-avanzati” di “pomiciamento” iniziano a manifestare preoccupazioni sull’argomento e cercano di sviare.
Cosa fare per ottenere il risultato?
Un semplicissimo giochino di psicologia inversa funziona nel 98.7% dei casi.
Se loro fanno un po' le ritrose, fingiamo di capirle, hanno ragione, così, al primo appuntamento, anche secondo voi è meglio aspettare. Questo ovviamente mentre siete nella fase più spinta del intrattenimento pre-copula.
Forse, con un esempio pratico, sarà più semplice, per chi avesse le idee ancora un po’ confuse, comprendere appieno la tecnica. Come al solito useremo il personaggio Samot e una sua partner fantoccio ripescata nell’oblio della memoria, che chiameremo ragazza 12, senza nessun riferimento ne’ all’età (non sono un pedofilo) ne al piazzamento sequenziale (mai avuto 12 ragazze e se dovevo mentire sparavo più in alto tipo 44... e chi vuol capire capisca!) ne altre motivazioni, solo ragazza 12, nella speranza che la mia umile esperienza possa esservi utile.

Samot: smack smack smack mm uuuuuhhhh slap slap
Ragazza 12: uguale ma con meno slap e un po’ più di mmmm uhhhhh
Samot: saliamo da te?
Ragazza 12: ma non lo so’, non pensavo che, cioè magari un'altra volta
Samot: oddio si scusa hai ragione, non so’ che mi sia preso ti giuro, e’ che…no, non e’ niente, insomma anche io preferisco andare a casa, magari un'altra volta, magari potremmo prima conoscerci megli.

Evitate di ridere mentre dite queste cose

silenzio

ragazza 12: no, ma e’ che io insomma capiscimi
Samot: certo che ti capisco, non ti preoccupare, vado a casa e non c’e’ problema, ci sentiamo domani!
Ragazza 12: Samot…..
Samot: sssssiiiiiiiiii??????
Ragazza 12:ho tanta voglia che tu salga, ma…
Samot: guarda che non deve essere un obbligo, se ci fa piacere bene senno’ ci vediamo domani
Ragazza 12: mmmmeddai sali, ti va’?
Samot: (sorriso 18, “soddisfazione e impertinenza” mal mascherato da un 3 sono “felice delle tue parole”) si molto.

Cosa e’ successo? Probabilmente se questa fosse un'aula e stessi facendo una lezione lo chiederei ad uno studente, ma, siccome qui siamo sul mio sito e siccome non ci sono alunni ve lo dico io:
la ragazza 12 aveva la necessità inderogabile di sondare se noi fossimo ragazzi a modo, di vedere se ci si poteva fidare, nonché, vera iattura del maschio italico, il bisogno di non fare qualcosa di politicamente scorretto, insomma un'approvazione.
Si lo so, esistono donne cui piace essere provocate, messe in mezzo etc etc ma non e’ questo il caso, e poi quelle ve lo fanno capire subito e questa tecnica non funziona piu’.
Comunque mettetela nel sacco delle tecniche e fatene buon us.
Frasi che mi sono state dette mentre facevo sesso e che mi sono rimaste impresse
In grassetto le eventuali risposte, mentre il resto e’ un puro commento o la descrizione della scena in cui si stava svolgento al momento.

Nota bene le frasi non sono in ordine cronologico, l’ordine e’ dettato unicamente dal mio ricordo.


Scena: sul divano, pomiciata spinta e inizio della fase sesso
LEI:
Mi ecciti tantissimo
Nulla di strano, solo che a queste frasi non si sa mai cosa replicare, quindi sono rimasto zitto cercando di non vedere la scena dal di fuori.

Scena: camera da letto, io sotto lei sopra, fase di sesso quasi conclusiva
LEI:
Fammi male!!
Farti male? Vabbe’ ci provo...schiaffetto leggero su una natica
LEI:
di piu’!!!!
caffone sulla natica con moderata energia
LEI:
di piu’!!!
e che cazzo allora ti devo pistare di botte?
Ceffone potente sulla natica, sempre la stessa, cosi’ ti impari!
LEI:
aio, troppo forte
o porca miseria, andro’ ai pazzi prima o poi

scena: io nel letto con qualche piccolo porblemino di erezione...ehm capita
LEI:
piu’ non ti si alza piu’ mi eccito!
?????

scena:letto, raggiunto l’orgasmo all’unisono, bello, nel letto sudati ci si sta’ riprendendo dalle passate faiche ma si e’ ancora “incastrati”
LEI:
hai finito?
A parte il fatto che non e’ carino dire “hai finito”, mica sono una macchina! E poi SI, ebbene si, anche a me e’ piaciuto e anche io ho raggiunto l’orgasmo!

Scena:letto si fa sesso, lei e’ all’apice della goduria, o almeno cosi sembra
LEI:
mettimi come ti pare!
Che vuol dire? A testa in giu? A pecora? Girata?incomprensibile!

Scena: letto , appena finito di fare sesso
LEI:
ahahahahah
che hai? Perche’ ridi?
Rido sempre quando vengo!
Ah....
Quindi l’altro giorno non sei venuta....

Scena: salone, quasi nudi su un divano
LEI
Facciomolo qui vabbene
Anzi no, per terra
Ok
...
aio, mi da fastidio la moquette
...
meglio se sto’ io sopra
ok
ecco adesso mi fanno male le ginocchia
andiamo sul letto?
Si dai sul letto!

Scena: letto
LEI
Che fai?
Questa domanda si e’ presentata in un sacco di occasioni diverse, ma difficilmente faccio cose cosi’ complicate che non si possano capire con un minimo di immaginazione, quindi le ipotesi che ho formulato sono le seguenti:
a) lei ha capito perfettamente cosa vogliofare e non vuole, quindi me lo fa’ notare
b) lei ha capito perfettamente cosa vogliofare e lo vuole, quindi me lo fa’ notare
c) lei non ha veramente capito cosa voglia fare e quindi e’ stupida.
Dalle ipotesi formulate risulta evidentemente che non vi e’ soluzione a questo tipo di domande, quindi se vi capitasse mai di sentirvela rivolgere continuate a fare quello che stavate facendo incuranti, almeno finche lei non sara’ un po’ piu’ esplicita.

Scena:letto, lei ha appena raggiunto l’orgasmo, o almeno cosi’ sembra, io ancora no...
LEI: ma non puoi fare tutti questi movimenti con la ferita che hai!
E mi sfila...
Ehm ma se la ferita mi faceva male neanche iniziavo... !!!

Prima o poi continua

noia e tedio

Sala computer,
Noia.
Trenta persone circa accanto a me digitano freneticamente informazioni veicolate tramite il calcolatore verso tutto il mondo.
Alcune informazioni invece rimangono qui, salvate.
Effettivamente noia.
Guardo il monitor… niente.
Guardo a destra del monitor uff un cinese, o sembra un cinese, co’ sti orientali si fanno sempre delle figuracce tremende, comunque… tedio, noia.
Guardo a sinistra del monitor, uff, postazione vuota, come sfondo un brutto essere di sesso maschile fortunatamente di spalle.
Alla mia totale destra?un francese che non la smette di chattare in “francese”.
Alla mia totale sinistra una ragazza spagnola che prima mi ha salutato (segno inequivocabile del fatto che, almeno lei, mi conosca)
La spostare coda dell’occhio per capire perche’ non me la ricordi.
Ok perche’ e’ brutta.
Mmmmm quanto e’ brutta! Uffa ma perche’ una cosi’ brutta proprio accanto a me!
Vabbe’ faccio finta di stiracchiarmi un po’ e ruoto volontariamente a destra e a sinistra per vedere se c’e’ qualche situazione interessante .
Niente.
Vabbe’ allora mostro infernale che mi attanagli standomi cosi vicina

-che hai fatto queste vacanze?

-sono stata a casa, in spagna

ah (interessante)

-e tu

-io sono stato qui

-maddai

ora comincia con la solita storia:”ma come mai sei stato qui e che hai fatto e com’e’ southampton a natale etc etc”
infatti

-ma come mai non sei tornato a casa dalla tua famiglia?

Perche’ mi sono cacciato in questa situazione!!!ah gia’ tedio, noia
Vabbe’ cerchiamo di rendere utile la conversazione

-Che fai stasera?

-Niente perche’ non facciamo qualcosa insieme?
-No intendevo che fate con gli altri spagnoli? In particolare quella ragazza bionda che non era niente male e che non ho piu’ visto?

(l’ultima parte del discorso purtroppo e’ rimasta in gola)

-ahhhhhh (delusa) no, non facciamo niente credo, forse martedi’ una festa comunque ti faccio sapere

-ok

tedio, noia

inviti a cena truffaldini

Casa.

La sua.

Soli.

-ciao

-ciao

-mangiamo

boh eh che ne so’ sei tu che mi hai invitato, fosse per me saremmo gia’ sul letto, comunque,

-si

la cucina e’ stretta, mi avvicino un po’ ma, niente, la sfioro, niente di nuovo.

Allora, o io non ci capisco niente di donne o, c’e’ qualcosa che non quadra.
Riflettere sulla serie di avvenimenti che mi hanno portato stasera a cena qui:

1)incontro
2)fase “ignoriamoci tanto io non ti piaccio e tu sei stronza”
3)fase amici
4)fase”ti presento il mio ragazzo”
5)fase personale “e chi se ne frega”
6)vieni a cena stasera?

Ecco allora io a casa da solo da lei che ci vado a fare?
Il punto 4 contrasta nettamente con il punto 6…

Vabbe’ inserire sorriso numero tre e vedere come procede.

Cena pronta.

Seduti.

-Mmmmm che buona questa pasta!
Fa schifo…..
-si il pesto l’ho fatto io, non ci ho messo l’aglio!
Ecco spiegato l’arcano mistero della totale mancanza di sapore!
-complimenti sei una cuoca eccelsa….
Bla bla bla….comprendente dialogo sul ragazzo assente di cui proprio non capisco la necessita!

Lavaggio piatti, niente.

Divano…
E che cavolo dai, mi avvicino lentamente, inizio fase arpionaggio:
Braccio destro dietro chiena rotazione tronco di 30 gradi verso di lei inizio ritrazione braccio con preda agganciata quando…

-accendo la televisione?
Ma porca migno…
-ah si molto volentieri

finalmente di risiede!

E si riparte, braccio mani bla bla bla

-scusa vado un attimo in bagno.
-ok

ma che succede?

-tu non vai mai?

No sai ho smesso quando ero piccolo, per fortuna sono uscito dal tunnel del bagno, questo viziaccio me lo sono tolto!ma che cavolo di domanda e’ questa?

-beh si ogni tanto vado, ma non ora…

cavolo, forse era un messaggio!voleva che andassi al bagno con lei?dovevo dire “si ma solo con te”? ma che e’ una pervertita?vabbe’ ormai e’ andata.

Attesa.

Che faccio?giro il pollice destro attorno al sinistro?no forse e’ meglio il sinistro attorno al destro.Perche non tutti e due contemporaneamente allora?perche’ si sono gia’ impicciati.
Pensiamo al futuro:
Posizione da assumere? Semisbracato, cosi’ se lei si vuole sedere si mette per forza vicina! E se mi vede sbracato e non si siede?
Sollevarsi legermente. Azz’ ho mangiato troppo.

Vabbe’, cosi’ va bene?si

Eccola, mi passa intorno… e vabbe’ io mi sono rotto!
Arpione volante!
Mentre passa l’acciappo per una coscia, me la scaravento addosso e le stampo un bacio!

tie’!

-Ti odio

oddio no…che palle!
-mi sento in colpa!

E fai bene brutta bagascia!

-no e di che, non stiamo facendo niente di male
-si ma io mi sento in colpa

eh vabbe’ tanto ho capito va’… ciao bella io me ne vado va’!!

-beh si posso capire, se vuoi vado via
-non lo so, e’ tutta colpa mia

giusto! E’ colpa tua! Peche’ mi hai invitato a cena?lo sapevi no?eh!

-ma no dai, non ti preoccupare ci vediamo domani e amici come proma ok?
-grazie

si a Roma dicono grazie al……

mi riavvio verso casa, dalla tasca tiro fuori una collanina di perline e,come in un rosario, ogni quattro parolacce una bestemmia!

Dialogo sui minimi sistemi

Un giorno di un po di tempo fa’ (meno di un anno ma piu’ di un mese…)

In una casa non mia, in un letto non mio sotto delle coperte……non mie.

Apro gli occhi, ho ancora un po’ sonno, fa caldo, mi giro.

Una ragazza, da quanto ci esco? Non molto, la guardo, mi piace? Non sono sicuro.

Le ho mai detto che mi piace? No, e allora la coscenza e’ a posto e chissenefrega!

Lei si sveglia, due bacetti, buon giorno bla bla bla…..

Riamiamo nel letto.

-Ti masturbi mai?
-Si. (che cazzo di domanda pero’)

-Spesso?

-Si.

-Quanto spesso?


-Tre volte al giorno…

-Non ci credo


-Dovresti

-Sei un porco!

-Tutti gli uomini si masturbano tre volte al giorno, alcuni due alcuni quattro, ma la media credo sia tre, per I miei coevi ovviamente, con l’eta’ credo si riduca un pochino, poco

-Non e’ vero ho conosciuto uomini che non si masturbano mai!

-Mentono

-E tu che ne sai?

-Perche’ tutti gli uomini si masturbano

-mi pare riduttiva come spiegazione

- le cose semplici non hanno bisogno di spiegazioni lunghe

-mmmmm e ha cosa pensi quando ti masturbi?

-beh dipende, alle donne al sesso, a qualcosa di specifico…

-tipo?

-Tipo qualcosa che mi piacerebbe fare e ancora non ho fatto, oppure qualcosa che ho fatto e mi e’ particolarmente paiciuta oppure ad una che mi piace particolarmente etc etc.

-vabbe’ ma se hai una donna e fai sesso con regolarita’?

-mi masturbo di piu’.

-Ma scusa il sesso ce l’hai…

-mi tengo in forma..

-si ma ridurrai, o no?

-no, in generale mi masturbo indifferentemente da quanto sesso faccio, l che vuol dire un numero variabile tra le 2 e le 4 volte a giorno, in casi particolari solo una volta e rarissimamente zero, d’altra parte a volte 5 e in casi particolari (se ho tempo cioe’) 6

-seeeeee mo’ e che stai tutto il giorno a farti le s****?

-quando ero piccolo facevo a gara con G, io sono arrivato ad 8 in giorno lui a 9…pero’ non ho mai potuto verificare che dicesse la verita’.

-E sei mai riuscito a fare sesso 8 volte?

- beh in un giorno si, se si considerano 12 ore cioe’. Sempre la stessa gara, sempre in competizione con G, io ho fatto lo stesso risultato che in solitario, lui ha vantato un 10 anche stavolta non verificato… e tu? Ti masturbi mai?


-No

-piu di una volta a settimana o meno?

-Piu’

-meglio, vuol dire che stai bene.

la serata perfetta, o quasi...

Metti una sera, metti ad un aperitivo..
Varie persone, ma intanto voi concentrate l’attenzione su una…

Si dicono cavolate si beve una birra (facciamo 2 va’….)

Andiamo a mangiarci una pizza?

Tutti d’accordo, ma lei no..ovviamente…e altrettanto ovviamente si insiste e si riesce a strappare la sua presenza, deo gratia!

Finalmente ariviamo, nel traggito ,nel frattempo la compagnia e’ mutata, si ride e si scherza, a cena anche, ma si innaffia tutto con qualche litro di vino sapientemente mesciuto alle persone giuste…

Si continua a cazzeggiare, e si continua sulla stessa falsariga anche in un bar a prendere una granita…

Bene e’ ora, si comincia:

-Vuoi assaggiare?

-No no no

Ao mica fa’ ingrassare, e’ granita!!

-Dai non fare complimenti…

non ne fa’ e me “sdraia” la mia granita! Sigh mea culpa!

Cosi’ ci avviamo verso i saluti..
Ciao ciao
E ari ciao ciao
E’ stato un piacere. Si vabbe’ ma mo fateme lavora’ eh!?

Mi propongo di accompagnarla alla macchina visto che lei mi manda un invito indiretto:

-la mia macchina e’ lontanissima, saranno piu’ di 30 metri!!!

Pero’ poi, notando che qualcuno ascolta faccio finta di niente essendomi pero’ sincerato che nessun altro andra nella direzione della ragazza una volta salutati…

Fatta! La raggiungo e mi propongo di accompagnarla io alla macchina!

-e’ pericoloso, il centro di roma, soprattutto questa zona del pantheon e’ molto mal frequentata….

-ma stai in moto!!e non abbiamo un altro casco!!!

-pericolo e’ il mio secondo nome, salta su!

Ops…ma… ha la gonna?

Mmmm stiamo a dieci e si regge manco fossimo su uno shuttle…..bene bene
Ci sono un sacco di appigli quando si va in moto, ma lei deve essere una motociclista provetta, ne trova in continuazione di nuovi…..

Bene dopo 11 secondi di folle corsa la riporto alla macchina…

-hai sonno?

-no

-facciamo qualcosa?

-dove andiamo?

Si lo so’, qui bisognerebbe avere la risposta pronta in generale, ma non e’ questo il caso, qui e’ meglio volare basso… la ragazza SA!

Quindi sincerita’ a tutto volume:

-ma non saprei, sai non avevo pensato niente, ti pare che con te userei queste becere tecniche?

Eheh

Lei ride, fa finta di essere la ragazza che ride, ma non lo e’…

Mi propone un posto.. si forse ci sono stato, non me lo ricordo, ma non era una discoteca?
No, era un discopub, pero’ il risultato e’ uguale!
100 gradi un casino della madonna e una truppa di stranieri piccoli che si dimenano…

beh, baviamo un'altra cosa e ci tiriamo in disparte!

Lei si avvicina, ma e’ ancora troppo presto, non sono io a dare i tempi, e lei (almeno crede…)

Ci sfioriamo un paio di volte… lei dribla ma la cosa e’ divertente!
Usciamo, ora, ora e’ il momento! ZAC

Seccata!

Ma lei non mi perdona che dentro non l’ho baciata e inizia a parlare!!!
Ahahah beh troppo forte!comunque torniamo alla sua macchina (che tra parentesi non ha cofano, non ha bagagliaio, non ha niente…ma uno quando si compra una macchina dovrebbe anche pensare agli usi che poi se ne possono fare!)

Il tempo di vedere un paio di “zoccole”, nel senso di topi che avevate capito, e poi a casetta, domani e’ un altro giorno e la serata e’ stata spettacolare!

Dio non so’ perche’ ti faccio pena, ma ultimamente mi vuoi proprio bene!
pero' mio signore, visto che hai fatto trenta fai pure tentuno e regalami una casa al volo per la notte.....
niente e'?
vabbe' ci accontentiamo!

Comportamento antitetico

 
Dove sono?
Ah, in macchina mia…

Alla mia destra? Una ragazza…
Una ragazza?si
Dietro di me un ragazzo?
Vabbe’…

Traffico lento

Che fare? Beh, inserire discussione piacevole del piu’ e del meno… poi magari gettare un o sguardo... isolare il passeggero...

NO NO NO!!!!

Non oggi!!!

Ripassare discorsetto interiore preparato per l’occasione:

che stai facendo?stai andando ad una grigliata fuori citta’.
Sono imbucato?no, strano!
Ah gia’, sono proprio invitato!
Pero’ infondo conosco quasi tutti, non bene, ma li conosco.
Il dramma e,’purtroppo, che loro conoscono me, tutti sanno chi io sia e cosa pensi!
Quindi... evitare soliti comportamenti e stare tranquilli!
Attuare comportamento antitetico rispetto alla norma

In particolare: Evitare di provarci con qualsiasi soggetto di sesso diverso dal proprio, pena una messa alla berlina assicurata e relativa figuaraccia!

Ok, non guardo le gambe (sigh...)

Impostare ugualmente chiacchierata sul piu’ e meno senza secondi fini…
E godersi il traffico senza fretta!

Situazione:

griglia, brace,bistecche, tavolata.

Analisi Situazione:

Sinistra?mmh... , ah, gia’, e’ la moglie dell’invitante… evitare…
Destra? Mmh... ragazza con vestito sexy…
Che subito pero’ da fuoco alle polveri:

-ho saputo che ti sei fidanzato…finalmente hai trovato pane per i tuoi denti!oggi sei innocuo!

eheheh mia cara e male informata commensale, forse non conosci bene le amicizie con valore aggiunto!
Potrei pero’, fare leva su questa presunta fidanzata per utilizzarne l’omonima tecnica…

Bene mettere nel novero.

Uomo, uomo ragazza carina, uomo, ragazza carina, altra , uomo, uomo pensoso, altra ancora, uomo...

Bene, scelata difficile…tutti prodotti piu' che accettabili, quale isolare?

NO NO NO!!!

Ripetere mentalmente il mantra delle buone intenzioni e mangiare in silenzio.

Ma sbaglio o c’e’ una ragazza che mi guarda?

No, non ti guada, e se anche ti guardasse, evita!

Ok inserire sorriso n°3 e fare finta di niente…

Meglio sorriso n° 5 va’ il 3 potrebbe essere frainteso!

Effetivamente anche il 5 pero’…

Inventare nuovo sorriso per l’occasione modello “sono un bravo ragazzo che non ci prova e sta’ buono buono come un angioletto!” e impostarlo!

Uffa che fatica… controllo funzioni vitali:

bagno?gia’ andato
tasso alcolico? Beh fino ad ora non piu’ di 2/3 bicchieri di vino bianco e 4/5 di rosso, tutto ok

basta distrarsi, su che si svolge la discussione? Bene pare si parla di tatuaggi, non ne ho! Perfetto, in altre situazioni mi sono mangiato le mani di non averne uno sull’inguine ma, adesso… meglio cosi’!

ognuno sfoggia i suoi… quando:

-io ne ho uno qui sotto…

sotto dove?mmm che posto compromettente, beh non mi dispiacerebbe vederlo …magari le serve un consulto tecnico, glielo darei volentieri in separata sede… Zito zitto ci non pensare!!che bella casa toh un gattino!!!

Ma come? Siamo passati dai tatuaggi al sesso?sempre peggio!! Tecnica del pavone aiutami tu! Se parlo di sesso mi rovinano…

Si passa ai superalcolci… Dio perche’ mi vuoi cosi’ male?

Non resisto… assaggio la vodka, un paio di rum e coca… ecco la mente i rilassa cosi’ come tutti i sensi…

Una braccia mi sfiora e che succede? Il mio e’ partito in automatico! Fermati braccino non abbracciare!!
Ok procedura d’emergenza, da abbraccio passare a fugace paccatina sulla spalla…

Dio come soffro!

-io lavoro in via X

toh? La stessa strada dove abito!

-davvero?

-beh si una traversina

che ovviamente io non conosco pur abitandoci!
Lei spiega per una mezzoretta abbondate per farmi capire che praticamente lavora difronte alla mia finestra… e che va’ sempre a prendere il caffe’ al bar accanto al mio portone…

E’ un invito?

Beh non proprio pero’…

-domani alle 10.00 possiamo prenderci un caffe’

Cavolo non posso… pero’ lei fara’ altre pause… ora le chiedo il numero e la chiamo per… ma che sto’ dicendo?
Cioe’ che sto’ facendo?

Mantra delle buone intenzioni aiutami tu!!!

La cena finisce, torno a casa:
alla mia destra? Uomo
dietro di me (in macchina ovviamente!)? altro uomo, pure simpatico, ma sempre uomo!beh era quello che volevo altrimenti non so’ se l’autocontrollo avrebbe retto ancora!

Tutto sommato anche senza secondi finila serata e’ stata piacevole lo stesso, certo, si puo’ fare una o due volte l’anno pero’ e da stasera cerchiamo di recuperare va’!


L’amicizia con valore aggiunto

 
“L’amicizia tra un uomo e una donna e’ impossibile, perche’ tra loro scattera’ prima o poi il click del sesso, e nulla sara’ piu’ come prima...”

Harry ti presento Sally (film da cui e’ stata tratta la sovrastante citazione) e’ uno di quei lungometraggi da cui e’ possibile ricavare una filosofia di vita, ognuno di voi puo’ trovarvi delle risposte!!

Io, modestamente, ho trovato le verita’!

Un uomo e una donna posso essere amici!

MA, la migliore amicizia, e’ quella cementata con il sesso!
Una amicizia con valore aggiunto per l’appunto:

Mare, lettino, altro lettino, poi un altro e un altro!
Si, non e’ che ora vi conto tutti i lettini che stavano sulla spiaggia ma, sul primo stavo io, sul secondo ragazza mediamente carina, terzo amica/conoscente, quarto amico amico (uno solo, cioe’, un solo amico,e’ un rafforzativo!!!).

Rimango un po’ in silenzio..tipo “quanto e’ bello stare a prendere un po’ di sole senza rotture di scatole” lei fa’ finta di farsi gli affari suoi..

Una battutina ogni tanto... nulla piu’...

Poi finalmente lei rompe il ghiaccio:

-Bla Bla Bla

e poi

-Bla Bla Bla


(NO, non e’ una pecora, e’ solo che all’inizio si dicono solo ovvieta’ tipo che bello il mare il sole la terra il cielo e’ blu... e quindi ve le risparmio!)

insomma, due scatole cosi’!
poi ad un certo punto e’ sempre meglio portare la discussione su lidi piu’ estivi... (nel senso di caldi!)

-e poi in fondo quando se ci provi con una ragazza la prima cosa che devi fare e’ portarla a cena fuori pero’, e’ chiaro che, se tu la inviti a cena fuori e, lei ci viene, poi ci sta’... ma allora se lei ci sta’ perche’ viene a cena fuori... che bisogno c’e’ di andare poi veramente a cena fuori?

-beh e’ che a cena fuori si puo’ chiacchierare, conoscersi meglio, pero’ effettivamente hai ragione...


GRANDE GRANDE

-dunque e’ meglio magari fare direttamente una cena a casa, tipo:io ti invito a cena a casa mia, ti preparo una buona cena di pesce e tu porti un po’ di vino, e’ anche logisticamente piu’ “logico“ non trovi?

-si, diciamo solo che potresti risultare un po’ sfacciato. Pero’ se lei e’ interessata ci viene... e se e’ interessata allora non ti conviene comprare troppo pesce, senno’ c’e’ il rischio che avanzi causa interruzione prematura della cena.


Ma che e’ la donna dei sogni?

-giusto!allora potremmo fare cosi’: io compro una bottiglia di vino fresco da aperitivo e tu passi direttamente da me, cosi’ non si spereca niente...

-ok


ok?????

Dio, scusami se ti ho trattato male!

Il primo appuntamento (e buona norma per i successivi)

Supponiamo di essere riusciti a strappare un appuntamento ad una ragazza per questa sera….

I problemi cui ci troviamo di fronte sono molteplici e solo una buona gestione del tempo e degli spazi faranno in modo che riusciate comportarvi in maniera decente.

Il primo problema, che poi e’ il piu’ complesso, consiste nel decidere cosa fare la sera.

Bisogna infatti che arriviate all’appuntamento gia’ con un idea super chiara di cosa proporre, dove andare e quando!
Non c’e’ cosa che irrita di piu’ una donna delle frasi tipo:

-ma a me basta stare con te, mi basta la tua presenza, andiamo in giro poi vediamo

che si risolvono generalmente in un carosello notturno di giri per la citta’ senza meta!

Sappiate inoltre che, salvo in rarissimi casi, nessun aiuto vi verra’ dalla ragazza in questione!
E’ una specie di test, vediamo cosa organizzi e decidero’ se vai bene.

Nella scelta del programma bisogna evitare di essere troppo sfacciati, sconsiglierei come prima meta una passeggiata sotto le stelle in campagna o luogo suggestivo…

Cioe’, se proprio siete sicuri fate vobis.

Ma ora passiamo alla parte pratica dell’organizzazione di noi stessi.

Lavatevi!

Lo so lo so, lo fate sempre e comunque. Ma e’ sempre bene ricordarlo!
E poi..lavatevi BENE! Cioe’ lavate tutto il lavabile non ci sono limiti alla provvidenza!

Per lo stesso motivo, mutande pulite (pare che le piu’ gettonate siano i boxer attillati ma, io preferisco quelli di cotone, evitare comunque lo slip bianco!) cosi’ come i calzini (anche qui il binco….).

Per l’abbigliamento e’ una questione di gusti ma, sempre nel vostro stile, e’ consigliabile una certa sobrita’.

Barba? Fatta!

Ora che facciamo?

Se siamo proprio esagerati macchina a lavare (come dice Califano) ma, anche la macchina sporca fa’ il suo effetto (poco attaccato ai beni meteriali e in fondo un po’ fuori dal cliche’ uomo amante della propria auto!)


arrivare puntuali, anche se aspetterete un tempo medio tra i 50 e i 200 minuti che lei arrivi.

Siccome il ritardo della donna e’ evidentemente una questione somatica organizzatevi!
Potete ad esempio portarvi un bel libro (che sortisce anche l’effetto “uomo di cultura”) oppure, il portatile con cui magari giocare (quando arrivera’ ovviamente stavate finendo del lavoro che vi era rimasto arretrato ma, adesso basta senno’ il lavoro mi mangia la vita!).

Durante l’incontro evitare parolacce, risate troppo sguaiate e commenti imbarazzanti ma, non dimenticate mai il vostro obiettivo!

Quindi da meta’ serata in poi e’ tutto lecito!

-conosco un posticino? (isolato e buio…)
-perche’ non andiamo a casa mia, ti faccio vedere la mia collezione di materassi….
-sai da lassu’ c’e’ un panorama stupendo

se pero’ tutte le vostre proposte trovano come risposta un cementifico no….
Non disperate!

La dovrete infatti ancora accompagnare a casa e, li sotto il suo portone.

E’ una situazione al limite del disperato.
Con qualche bieco trucco (blocco della portiera, della cintura di sicurezza….) cercate di non farla scendere subito!

Quella sarebbe la peggiore delle ipotesi!
Quindiparliamo parliamo parliamo e intanto avviciniamoci avviciniamoci avviciniamoci!

Beh poi il resto lo sapete fare da voi, al limite vi pigliate un bel ceffone (ma le donne moderne non ne danno piu’,quindi vi beccate la bella predicozza “ma cosa credevi di fare etc etc”)


Sera, mare, festa in una casa in riva alla spiaggia.

Musica, alcol, carne alla griglia, rumori, odori.

Target:

Ore tre ragazza mora, nome?dimenticato, parla con Dimitri, imprendibile

Ore 2 barattolo orrendo, mettere in memoria per possibile scarpetta di fine serata, comunque proprio ultimissimo arazzo!

Ore12? mmmhhh ragazza di Roberto. Ovviamente meglio evitare.

Fine visione patio.

Situazione interni:

divano ragazza riccia, mai vista, ottima preda!

Avvicinarsi discretamente, prendere con mano destra bottiglia di vino e 2 bicchieri!
Ok modificare operazione, destra, bottiglia, sinistra, altri 2 bicchieri che e' brutto raccoglierli da terra.

-ciao bevi un goccio di vino?
-si grazie, mmmm ma che e' rosso?
-no e' che sai, se c'e' bianco......

Si certo che bianco c'e' ma io ho gia' bevuto il rosso e la regola dice che bisogna aumentare sempre la gradazione.
Elaborare dati:
le appioppo lo stesso il rosso e dico che il bianco e' finito.....no non e' credibile, ci sono due frigoriferi pieni di vino
le appioppo lo stesso il rosso e non dico niente......dire almeno maleducato.
io bevo rosso lei bianco...... no, pare brutto
vado in cucina prendo il bianco piu' forte che c'e' e ne verso 2 bicchieri! Andata

-ehm ti ho portato il vino

inizio lunga discussione sul che fai nella vita, pure io (cioe' discussione sui "pure io" comuni), vacanze lavoro fidanzato.....
fidache????
--nzato

NNNNNNOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!
Vabbe' mai demordere!

Pero' prendersi una pausa per far decantare la notizia si!
Intanto vedo che la compagnia non le manca!
Malefico amico concorrente attacca bottone.....
Lei ride, mi guarda?no.
Ora?neache, cioe' non sono sicuro, quello di cui sono sicuro e' che anche lui deve aver appreso la tragica notizia, glielo si legge in faccia!

Nuova location

Spiaggia,stelle,mare con relativo rumore, rumori di festa in lontananza, notte.

Pareo per terra, seduti, soli!!!

-ehm. E quant'e' che state insieme?
-5 mesi
-beh non e' molto ('nsomma.......)
-si ma ci amiamo molto, quest' estate facciamo una crociera insieme!
-beh gia'? dopo solo 5 mesi (sob!) mi sembra avventato.....cioe' magari ancora non vi conoscete bene!

Inserire nella discussione qualcosa che dia un senso alla frase appena detta!

-Cioe' (aridaie! ma quanti cioe' vuoi ripetere?) a trentaquattro anni (tie', beccate un po' di dubbi!) mi sembrano pochi 5 mesi per dire che sei cosi' innamorata!
-mah, che ci vuoi fare. Quando lo senti lo senti.....

Che palle!!!

E' ora, adesso o mai piu'......

-ma anche adesso davanti a questo mare

avvicinarsi delicatamente

-con queste stelle stupende

spostare braccio destro senza, ancora, toccarla, dietro di lei!
Aumentare leggermente tonalita' trasognata e inviarle visioni paradisiche comprendenti

palme, sole, mare, te, un letto...

-Con me vicino......
Circuirle il fianco!
-sei ancora cosi' innamorata?
Ti prego ti prego di' no! Di' no!
-si

BAM

ritrarre mano spostarsi a sinistra assumere aria finto noncurante della risposta e stare zitti a rodersi dentro!

interminabili minuti di silenzio e rumore monotono di onde

-che dici torniamo alla festa?
-Si.

Ora solo un alternativa:bere bere bere e poi:

"BARATTOLO? BARATTOLUCCIO? Dove sei? Salvezza della mia serata? DOV'E' IL BARATTOLETTO PIU' BELLO DEL MONDO?"

Problemi ormonali

Mare, sole, donne

Contenere l’eccesso ormonale di cui noi uomini siamo vittime e’ gia’ di per se’ un problema!
Purtroppo arriva l’estate! E,a causa di un sadico e perverso gioco delle donne siamo costretti ad una continua overdose!

Le gonne si accorciano le scollature si “scollano” e lo spessore dei vestiti fa concorrenza alla carta velina!

Ora il problema e’ che come al solito verremo accusati di animalismo o trivialita’!

Perche’? semplice, perche’ le donne (ormai ne sono convinto!) percepiscono il livello ormonale maschile!

E siccome sono sadiche (e anche un po’ bastarde!) se “sentono” che e’ alto… non si concedono

-E’ un porco, guarda che sguardo
-Mamma mia, ti mangia con gli occhi!!e’ meglio non farci niente, sara’ un pervertito!

MA quale pervertito!!!
Cavolo, dico io, e’ proprio allora che dovreste approfittarne!! Ma fa’ niente.
Qui non si discute di cosa dovrebbero fare le donne ma, di cosa possiamo fare noi!

Allora siccome il mio problema e’ sempre stato quello di riuscire a dissimulare l’eccitazione per una donna, ecco qui un altro bel vademecum

Primo:

quando parlate con una donna “estiva” evitate di fissare qualunque altra cosa che non siano gli occhi (in caso di intimita’) o il panorama circostante che non deve comprendere pero’, ovviamente, altri esemplari di sesso femminile (lei pensera’ che non vi interessa ma meglio che maniaco!)
Qualunque altra cosa guardiate sara’ infatti mal interpretata:

Guardate il seno?

PORCO!

(Perche’ allora non ti sei messa il reggiseno e la scollatura arriva praticamente all’ombelico?)

Guardate la pancia?

PORCO!

(Perche’ ti sei messa il piercing all’ombelico o perche’ hai la gonna modello subpubeale e il toppino ascellare?)

Gurardate le gambe? Indovinate un po’?

PORCO!

Etc etc etc

Secondo:

Mentre parlate con una donna non pensate, in questo modo lei (che sicuramente e’ dotata di poteri paranormali per cui intuisce che i nostri pensieri sono sconci) non avra’ modo di sapere se siete eccitati e quindi di rinfacciarvelo subito!

Siccome capisco che la pratica e’ complicata, al limite, se proprio vi scappa, fate pensieri depistatori, tipo:

nonna che fa la calza seduta su sedia a dondolo
Heidi che gioca con il capretto
Lista della spesa

Questi pensieri sono comunque moolto pericolosi comunque!
Una donna ben allenata potra sempre vedervi ignificati reconditi che voi non avevate mai pensato:

nonna che fa la calza seduta su sedia a dondolo
Maniaco depravato gerontofilo incestuoso!vuoi fare sesso con tua nonna sulla sedia a dondolo che concilia, tra l’altro, i movimenti eh?e con la calza?cosa pensavi di farci eh?PORCO!

Heidi che gioca con il capretto
Schifoso pedofilo malato di mente!! Come ti viene in mente questa scena orgiastica di Heidi con il capretto e tu li a guardare!!scommetto che se ci fosse pure il nonno....PORCO!

Lista della spesa
Ecco guarda li? Nella lista, posizione 234, quindi una delle cose piu’ iportanti!!!PRESERVATIVI!!!!!PORCO!

Quindi nonstante quanto teste’ detto ritorno al consiglio originale, non pensate!

Terzo ed ultimo (but not the least!):

Quando parlate:

Non ansimate (chissa’ perche’ viene mal interpretato)!!!



Ore 15.45 un caldo bestiale...

non arriva....

un caldo bestiale.... (lo so' mi sono ripetuto ma per chi non l'avesse capito fa' "un caldo bestiale!")

mi giro a destra..asfalto rovente.

mi giro a sinistra... un muratore in pausa boccheggia accasciato per terra, mi guarda e con lo sgardo mi comunica che.... "fa un caldo bestiale! vorrei morire"

anche io lo guardo, gli mando il seguente messaggio telepatico:

-ti capisco, se avessi la forza verrei li' e ti finirei!

lui capisce e, mi ringrazia con un cenno del capo.

ore 16.00 il caldo e' torrido, l'afalto fa le onde ogni volta che passa una macchina.

ore 16.02 vengo investito da un onda di asfalto anomala.... e' passato un camion!

oer16.30 arriva arriva!!!! io oramai sono fuso!! ho difficolta' di parola...

-ciao

strozzato in gola!

-ciao

-andiamo a prendere una cosa da bere?

GRAZIE GRAZIE DIO di esistere!!!
io sono totalmente disidratato, ma dissimulo in un:

-come vuoi te.....

che lascia intendere che per me andrebbe benissimo anche una bella passegiata o anche l'eventuale pratica di un qualunque sport che implichi sudorazione esagerata!
ci dirigiamo comunque e, per fortuna, sotto un un sole caraibico a un bar li vicino, dove ci sediamo, all'ombra -Dio non esagerare adesso e'!-e iniziamo a chiacchierare.....

mentre discorriamo del piu' e soprattutto del meno per circa tre ore al bar, nella mia testa si affollano in ordine cronologico i seguenti importanti pensieri che ritengo fondamentali per il miglioramento e il futoro dell'umanita':

Pensiero numero uno

non ordinare una birra non ordinare una birra!!

-si, io un the' freddo grazie

-limone

bravo!!!non fare l'alcolizzato alle 16.00, depone sempre male!!!

pensiero numero due

sono spettinato? effettivamente non vorrei che il casco della moto mi abbia lasciato i capelli arruffati che pare che sulla testa mi hanno trapiantato un' ascella!!!
mi specchio senza farmi notare nel casco e la triste premonizione si avvera!

sono un ascella con sotto il corpo di un uomo!!!!

pensiero numero tre

sto' forzando la discussione? a lei interessera' sapere che dopo aver preso il sole mi sono messo la crema nivea onde evitare che la pelle si disidrati eccessivamente??
o che la ho messa anche durante, per rendere la mia abbronzatura piu' possibile dorata ed evitare che diventi troppo scura come, invece, avviene con l'olio jhonson?

mmmmm terribile dubbio!

pensiero numero quattro

la guardo negli occhi o sono troppo sfacciato?
sono sfacciato... guardo a destra va'...
NNNooo!!! non la', c'e' un gruppetto di donne sole!!!sicuramente pensera' che io stia guardando loro e mi stia disinteressando a lei!!!!

ruotare capo di almeno 20/22 gradi ancora a destra

ruotato troppo il capo a destra, terribile torcicollo e posizione ridicola.....

ok proviamo a guardare a sinistra

mmm perfetto c'e' un camion su cui un operaio, non quello di prima che sara' morto nel frattempo, un altro, carica dei materiali edili.

lo guardo

mmm pero' interessante guarda quanto fatica!!!sotto sto' sole poi!

non ti distrarre!!!! sei qui a prendere una cosa da bere con una ragazza, non a guardare l'operaio che schianta di sole!!

si lo so', ma non resisto e, mentre lui si liquefa' sotto il peso di enormi sacchi di cemento io prendo il mio the' feddo e lo sorseggio lentissimamente guardandolo con occhi che esprimono fecilita' e frescura!!

nei suoi invece....SOLO ODIO!!

comunque sia la posizione della testa e' sistemata passiamo al

pensiero numero cinque


mmmm che ore sono? quant'e' che sono qui? sono troppo invadente? forse lei aveva altro da fare!forse io avevo altro da fare!
ah no, io no,niente.... lo sapevo gia' tra l'altro....
e se ci trovassimo in quella terribile situazione in cui non abbiamo niente da dirci?
ormai sono ore che chiacchieriamo! finiremo gli argomenti? pare di no, bene, almeno c'e' di che parlare.....

pensiero numero sei

mi sono comportato bene? ho esagerato con il bacetto del "ciao ciao ci vediamo presto?" no direi di no..
dopo quando l'ho risalutata, troppofreddo? troppo caloroso? attento a quella macchina?attento a che?
o cazz!!!
bravo evitata!
bene rallenta..si...ci sara la polizia dietro la curva?
mmm chissa se e' interessante raccontare il seguito di tutti i miei pensieri....

OGGETTIVAMENTE NO!

ormai ci rinuncio

i fatti:
due venerdi' fa vado ad una festa (e fin qui.....tutto normale....)
ma e' una festa di ragazzi che fanno l'erasmus in italia..... ancora tutto ok!
purtroppo la festa e' piena zeppa di cafoni che pare di stare a piazza di Spagna il sabato pomeriggio (nulla contro piazza di Spagna e il sabato ovviamente....)!

esempio:
parlo con una ragazza inglese del piu' e del meno quando si avvicina uno e, incurante della mia presenza le dice :
- Ao 'o sai che SSei BBellissima?che Me lo Dai er nummero?

sicche', allibito ed esterefatto,nell'impossibilita' di reinserirmi nella conversazione, ripiego su una ragazza molto carina, che scopro essere italiana...
parliamo del piu' e dell'ancora di piu' e, visto l'ambiente faccio lo spiritoso e le dico che non le chiedero' il numero, troppo banale e scontato, ma un posto dove poterci rivedere.....

lei inizialmente e' titubante e, mi dice in successione: universita' (troppo vago replico.....), poi una biblioteca dove lavora come borsista e, prima che io me ne vada mi raggiunge e mi dice che ci lavora il giovedi' dopo pranzo.....
giovedi' (scorso...)

ore 14.30

arrivo alla sapienza ma non trovo la biblioteca....che mi abbia mentito? e invece no, perche' mentre girovago una ragazza mi ferma e mi dice:
-ma tu non eri alla festa di venerdi?
-si- mi effretto a dire io
-che ci fai qui?
e io senza pudori...
-sono venuto per incontrare la ragazza di cui non faro' il nome, ma non so' in quale biblioteca sta'-
allora lei Super maliziosamente:
-DAVVERO????????ma ti ci accompagno io!!!!-
(amiche preziose e maledette insieme!!!)
insomma per farla breve lei e' stupita e contenta, mi da' il suo numero mi dice ci sentiamo.Io appena dopo che l'ho salutata, come da galateo cellularistico, invio messaggio galante (sia per farle qualche complimento che per farle avere il mio numero).
poi lei va' per lavoro a Livorno per il week-end (me che si lavora il week-end???).... oggi la chiamo con la subdola scusa che vado in centro per fare un regalo a mia sorella (ovviamente falso, sono 23 anni che non le faccio regali) e potremmo vederci ma, lei mi dice :
ti spiego la situazione, sono fidanzata e nonostante il mio ragazzo sia all'estero non mi va' di vedere altra gente....
allora io confabulo per circa mezz'oretta in una piazzetta del mio quartiere con:
numero 1 amico playboy (noto conquistatore di donne anche se non tutte all'altezza......)
numero 1 amico normale (quindi noto non conquistatore di donne ma alla ricerca di quella giusta)
numero 5 commesse che stavano li a prendere il sole nella pausa pranzo (quindi note conoscitrici dell'altro punto di vista!)
ed elaboro un super messaggio frutto dell'unione di tutti questi cervelli in cui dico piu' o meno:
UNO-che la capisco e che mi piacerebbe frequentarla anche solo per conoscerci melgio,perche' credo che non sia poi cosi' grave etc etc.....
DUE-poi un po' di complimenti sfusi...

ma lei risponde e' melgio di no, che capito nel momento sbagliato, fosse stato un altro momento........ (quando vorrei sapere?tra un giorno? un mese?mai?ok mai.....)

insomma colleziono donne fidanzate! nell'ultimo mese almeno tre.......

Il dramma delle cene

La cena a casa di un amica e' sempre un evento fatale, soprattutto se si e' invitati ufficialmente, sopratutto se la cena prevede anche altra gente e, soprattutto se l'amica e' fidanzata.

Il dramma pu' grande, difronte al quale anche i piu' eperti "cenisti" crollano sconsolati, e' la scelta del pensiero con cui presentarsi (e gia' qui si potrebbe discutere per 2 o 3 tomi enciclopedici: deve essere un pensiero?meglio un regalo?in quale occasione l'uno o l'altro?etc etc etc)

io essendo giovinetto ed inesperto per queste decisioni fondamentali della mia vita mi affido ancora...... alla MAMMA

con pessimi risultati!
trascrivo piu' o meno fedelmente la telefonata di soccorso che hgo fatto a mia madre per avere lumi:

SAMOT> Mamma, domani vado a cena da un'amica, che le porto?
Mamma> vai da solo da lei
S> no

triste verita'

M> e' fidanzata
S>beh direi di si....
M>allora niente fiori o piante troppo personali per una persona impegnata
S>??mmmmm e allora cioccolatini?
M>banali e scontati

distrutta in 2 parole un idea partorita in tre pomeriggi!

M>perche' fa la cena?
S>beh piu' che altro per la casa nuova e perche' lo ho chiesto io......

cioe' non e' che lo ho chiesto proprio direttamente..diciamo che l'ho lasciato intendere!

M>cafone! allora una pianta
S>ma avevi detto che non potevo regalarla!
M>giusto non la puoi regalare

S>mmmmm

......3 ore dopo di silenzio telefonico

S>mmmmmm

S>ho trovato!!!!!

M>cosa?
S>cioccolatini
M>non lo so.... mi sembra banale....

S>mmmmmmm

.....30 min. dopo (N.B. un minuto telefonico equicvale a circa 2 secondi reali visto che il silenzio al telefono vale almeno 30 volte di piu' di quello reale!)

S>cioccolatini

mai demordere!

M>non e' che se lo ripeti 100 volte poi va' bene...

(non e' vero, e Berlusconi lo dimostra!!!)

S>mmmmmm

S>pianta

M>no

S>fiori

si quadri picche e cuori...... sembra una dichiarazione di bridge!

M>no

S>vabbe' esco ciao ciao
M>ciao


risultato: mi presento alla cena con dei fiori in potenza!principalmente dei semi...
cioe' e' che mi sono presentato con un pugnetto di semi, ma con una bellissima lattina preconfezionata contenente, semi e terra tutto l'occorrente insomma per far crescere i fiori!!
non troppo personale perche' tecnicamente non e' una pianta ne' un fiore e quindi nessuno se la prende,d'altra parte quando sara' cresciuta sara' pur sempre un abbellimento floreale per la casa!!!
.....e dei cioccolatini...... e' che ormai mi ero fissato!!!

Le donne sono tremende!! sempre fidanzate!

io invece mai!
Esempio:
vado a L'Aquila, dove ho vissuto per 3 anni..... incontro una mia vecchia amica (mooooolto carina) usciamo, io la porto a prendere l'aperitivo (nell'unico peosto carino a L'Aquila) poi a cena fuori, poi vado a casa sua..... perfetto no?
solo che poi, dopo un pochetto di.... insomma di preamboli....
-sai ora sto' con un ragazzo....

perche' prima stavamo insieme??cosa dovrei capire da questa frase?

-vabbe' pace
-ma e' svedese.....

anche questa informazione effetivamente non mi sembra proprio significativa!!!brutto presentimento vattene dalla mia testa!!!

-arivabbe' e aripace
-pensa se lo facesse lui!
-no non lo fa', e' Svedese!!

bugia bugia!!lo fa' eccome, e' Svedese!!!

-no scusa Samot ma e' meglio di no

e io sono dovuto andare a dormire da un amico!!!
vabbe' vabbe'..... non c'e' niente da fare!!!
uffa!!
ho appena finito di leggere "meno di zero" di Bret Easton Ellis e sto' seriamente pensando alla possibilita' di diventare bisessuale!!
molti meno problemi!!